ARCHIVIO 2011



Geblendet (Blinded)
Venezia - Stoccarda - Madrid, 30 settembre 2011 - 11 febbraio 2011 - 10 giugno 2012

venerdì 30 settembre ore 20.00
Teatro Piccolo Arsenale, Venezia
GEBLENDET (Blinded)   prima italiana
teatro musicale in cinque atti
musiche di Michael Beil, Mischa Käser, Anton Webern, Manuel Hidalgo, Filippo Perocco
 
ideazione e regia Thierry Bruehl
drammaturgia Hans-Peter Jahn
scene Christiane Dressler
costumi Claudia Jung
luci Hubert Schwaiger
Daniel Gloger controtenore
Vincent Frisch voce bianca
Christian Brückner attore
Quatuor Diotima
violini Vanessa Szigeti e YunPeng Zhao, viola Franck Chevalier, violoncello Pierre Morlet
 
Michael Beil Blinded per controtenore, voce bianca, attore, quartetto d’archi, elettronica (2011, 21’)
Mischa Käser Nachrichtenper quartetto d’archi, controtenore, voce bianca, attore (2009/’10)
Anton Webern Sechs Bagatellen op. 9 per quartetto d’archi (1913, 4’)
Manuel Hidalgo Geblendetper controtenore, attore e quartetto d’archi (2010)
Filippo Perocco Occhi, nur nochper controtenore, voce bianca, attore e rumori amplificati (2011)
 
commissionata da La Biennale di Venezia, Musik der Jahrhunderte Stuttgart e Musicadhoy Madrid nell’ambito del progetto ENPARTS – European Network of Performing Arts
con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea

 
11 febbraio 2011
Festival Eclat, Stheaterhaus T1, Stoccarda
 
10 giugno 2012
Musicadhoy Festival, Teatro De La Zarzuela, Madrid
 
 
Geblendet, opera di teatro musicale, nasce nell’ambito dello European Network of Performing Arts – una rete di istituzioni e festival internazionali operanti nello spettacolo dal vivo avviata nel 2008 dalla Biennale di Venezia con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea. Musik der Jahrhunderte Stuttgart e Musicadhoy di Madrid sono i partner di questo nuovo progetto sperimentale che interseca musica, letteratura, teatro.

Ispirato ad alcuni racconti, quasi fulminanti per brevità, del massimo drammaturgo e romanziere austriaco Thomas Bernhard, lo spettacolo mette in scena un controtenore (Daniel Gloger, dei Neue Vocalsolisten), una voce bianca (Vincent Frisch) e un vecchio attore (Christian Brückner, notissimo in Germania come “voce” di De Niro e Marlon Brando) che rapprentano le tre età della vita.

Il gioco di prospettive che scaturisce dall’intersezione delle tre voci è affidato alle partiture di Michael Beil (1963), Mischa Käser (1959), Manuel Hidalgo (1956), Filippo Perocco (1972), che scansionano l’opera in quattro quadri distinti in cui è intercalato – come in forma di “intervallo” - Sechs Bagatellen di Anton Webern. La regia è del franco-tedesco Thierry Bruehl, formatosi al fianco della migliore regia europea - Ruth Berghaus, Ariane Mnouchkine, Hans Neuenfels – prima di affermarsi nel campo del teatro musicale collaborando con diversi compositori contemporanei.

Le musiche sono eseguite da uno dei quartetti più noti al mondo, Quatuor Diotima di Parigi, nato da musicisti dei Conservatori di Lione e Parigi, grandi esperti del periodo classico-romantico e premiati interpreti di tanta musica contemporanea.