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European Network of Performing Arts  Arbeit Nahrung Wohnung 
di Enno Poppe 


Mercoledì 15 ottobre ore 20.00

Teatro Piccolo Arsenale

Poppe / musikFabrik

opera

Arbeit Nahrung Wohnung

musica Enno Poppe

libretto Marcel Beyer

regia e scene Anna Viebrock

drammaturgia Malte Ubenauf

luci Olaf Freese 

con Graham F. Valentine (Robinson), Omar Ebrahim (Venerdì)

 

controtenore Daniel Gloger / tenore Martin Nagy / baritono Guillermo Anzorena / basso Andreas Fisher

Neue Vocalsolisten Stuttgart

 

pianoforte Benjamin Kobler, Ulrich Löffer, Ernst Surberg, Michael Wendeberg

percussioni Alexandre Babel, David Haller, Lazlo Hudacsek, Michael Weilacher

musikFabrik

 

direzione musicale Michael Wendeberg

elettronica dal vivo Wolfgang Heiniger

suono Josh Martin (ZKM), Daniel Plewe

libretto e musica commissionati dalla Città di Monaco per la Biennale di Monaco

produzione Biennale di Monaco, Staatsoper Unter den Linden Berlin

in collaborazione con ZKM | Institute for music and acoustic

co-produzione La Biennale di Venezia, Musicadhoy (Madrid), Musik der Jahrhunderte (Stuttgart)

nell’abito del progetto ENPARTS – European Network of Performing Arts

con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea

Arbeit Nahrung Wohnung

Ispirato a uno dei romanzi più celebri di William Defoe, Robinson Crusoe, il grande viaggiatore che ha percorso il mondo e attraversato gli oceani sconfinati e che improvvisamente si ritrova costretto a vivere in un microcosmo interamente circondato dal mare, Arbeit Nahrung Wohnung (traducibile con “Lavoro, vitto e alloggio”) è la nuova opera del compositore tedesco Enno Poppe.

 

La regista Anna Vibrock ha allestito l’opera di Poppe, su libretto di Marcel Beyer, in quattro spazi: una cucina con stanza adiacente, un corridoio, e un’ampia sala dove agiscono non soltanto i due protagonisti - Graham Valentine e Omar Ebrahim - e i quattro cantanti del Neue Vocalsolisten Stuttgart, che costituiscono il coro, ma anche i membri di musikFabrik, quattro tastieristi e altrettanti percussionisti. La musica diventa così parte integrante degli avvenimenti scenici. Anche se gli strumenti sono concentrati per la maggior parte nell’ampia sala, si muovono anche negli altri spazi, dando così una connotazione sonora a ognuno di essi.

 
 
 
 
 
 
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