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Il progetto ENPARTS

Venezia, Madrid, Londra, Stoccolma, Belgrado, Stoccarda, Berlino: sono le città e le capitali europee che la Biennale di Venezia insieme ad altri sei festival europei ha voluto coinvolgere in un unico progetto che ha avuto il riconoscimento dell’Unione Europea nell’ambito del Programma Cultura 2007-2013.
 
La Biennale di Venezia attraverso i settori Danza Musica e Teatro e i direttori Ismael Ivo, Ivan Fedele, e Àlex Rigola ha avviato la costruzione di una vera e propria rete dello spettacolo dal vivo - European Network of Performing Arts (ENPARTS) -, un progetto pilota che si sviluppa nell’arco di un quinquennio, per una Europa che da crocevia e punto di convergenza di esperienze diverse possa trovare unità anche nel nome dei linguaggi della cultura. Del resto, proprio l’Unione Europea aveva dedicato il 2008 al dialogo interculturale.

Nel 2012 Enparts presenta due nuove coproduzioni di danza: TooMortal, il nuovo spettacolo della pioniera della danza "purale" (secondo un'efficace definizione di Elisa Vaccarino), Shobana Jeyasingh, in prima mondiale a Venezia il 14, 15 e 16 giugno, e We saw monsters della singolare artista islandese Erna Ómarsdóttir, presentato nella nuova versione il 15 e 16 giugno. Due le nuove coproduzioni di musica: il 10 ottobre sono state presentate due nuove opere da camera, Serial Sevens di Francesca Verunelli e AMGD di Giovanni Bertelli.
 
Scelti per affinità di contenuti e condivisione di obiettivi, i sei partner europei che affiancano la Biennale nella costruzione di un programma comune sono festival e istituzioni di rilievo internazionale, ugualmente impegnati nella promozione delle arti dello spettacolo, con particolare attenzione per i nuovi linguaggi e la sperimentazione di nuove forme di creatività.
 
Insieme ai settori Danza Musica e Teatro della Biennale, con i suoi tre festival, sono coinvolti: Dance Umbrella, lo storico festival londinese, luogo ormai di culto per gli appassionati di danza contemporanea e che nel 2008 ha festeggiato il suo trentesimo anno di attività; Dansens Hus, fondazione di Stoccolma che ha come fine assicurare un luogo e un senso d'urgenza per la danza nella società, presentando principalmente danza contemporanea, svedese e internazionale, e arte performativa del più alto livello; Berliner Festspiele, con sede nello storico teatro aperto da Erwin Piscator nel 1963, che testimonia da più di cinquant’anni gli sviluppi di discipline diverse e di cui Spielzeit Europa rappresenta la sezione teatrale; Bitef teatar di Belgrado, il festival internazionale del teatro più noto dei Balcani, nato sull’onda delle avanguardie degli anni sessanta, e che oggi è più che mai attivo, forte del valore delle sue origini e del fermento creativo di un’area geografica e politica in movimento; Musicadhoy di Madrid, che, con la sua attenzione per la vitalità delle nuove generazioni musicali ispaniche ed europee, è fra le istituzioni più propulsive in questo campo; Musik der Jahrhunderte di Stoccarda, che accanto all’attività stagionale è promotore del festival Eclat, un think-tank della nuova musica.
 
ENPARTS è il primo progetto pluriennale italiano, ideato e promosso dalla Biennale di Venezia, a essere stato condiviso e sostenuto dalla Commissione Europea. Nel 2012, il progetto continua con tre opere sperimentali scelte dalla Biennale con i sei partner europei, tre scritture contemporanee nelle discipline artistiche coreografiche, teatrali, musicali, che avranno una circuitazione europea attaverso la rete di scambio creata dalle istituzioni e dai festival coinvolti. Una rete che si concreterà anche attraverso i siti internet con un programma dedicato e condiviso da tutti i partner, mentre opere audiovisive accompagneranno i tre progetti performativi, testimoniandone la genesi e gli esiti.

Le linee guida del progetto ENPARTS sono dal 2008 lo sviluppo di attività di formazione e ricerca che promuovano l’integrazione e il dialogo interculturale con particolare attenzione alle nuove generazioni.