la Biennale di Venezia

14. Mostra Internazionale di Architettura

Aperta da martedì a domenica, ore 10-18 (chiuso lunedì)
sede Arsenale: aperta ore 10-20 il venerdì e sabato fino al 27 settembre
14. Mostra Internazionale di Architettura

71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Il calendario delle proiezioni per il pubblico: 27 agosto > 6 settembre 2014
71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Steve Reich Leone d’oro alla carriera

Teatro alle Tese 21 settembre 2014, ore 20
Steve Reich Leone d’oro alla carriera

L’idea del corpo. Merce Cunningham, Steve Paxton,
Julian Beck, Meredith Monk e Simone Forti 1960/1976

Mostra a Ca’ Giustinian, Venezia (S. Marco 1364/A) dal 3 giugno 2014
L’idea del corpo. Merce Cunningham, Steve Paxton,<br />Julian Beck, Meredith Monk e Simone Forti 1960/1976

Luoghi

Arsenale

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Arsenale 1999/2007
Inizia nel 1999 il recupero funzionale dell’area sud-est dell’Arsenale concessa in uso dalla Marina Militare - Ministero della Difesa alla Biennale di Venezia.
L’area in concessione ha una superficie complessiva di circa 50.000 mq, di cui circa 25.000 mq sono coperti. Qui sono concentrati alcuni degli edifici più importanti dell’Arsenale  costruiti a partire dal ‘400 (Corderie, Artiglierie, Tese del Cinquecento, Tese dell’Isolotto).
L’obiettivo era rendere fruibili e funzionali gli spazi per le attività coniugando le esigenze di ciascuna di esse (di spettacolo ed espositive) e la salvaguardia degli edifici: un approccio progettuale dinamico, in costante dialogo con l’architettura storica e monumentale dell’area.
Per soddisfare le esigenze determinate dalla particolare natura delle attività della Biennale gli interventi hanno preservato l’unicità degli spazi e sono stati sempre reversibili, con strutture flessibili e adattabili tali da assicurare l’evoluzione e l’aggiornamento degli ambienti e delle aree.
Le opere, eseguite in costante collaborazione con la Soprintendenza di Venezia, hanno interessato: coperture, pavimentazioni, infissi, opere tecnologiche, adeguamento normativo e infrastrutture per tutta l’area.
Gli interventi sono stati realizzati con i fondi a valere sulla Legge Speciale per la Salvaguardia di Venezia assegnati alla Biennale.
 
Organizzazione Area di Accoglienza
La riorganizzazione dei servizi per il pubblico e degli accessi è uno degli obiettivi principali del programma di riqualificazione degli spazi: punto ancora irrisolto è quello che riguarda l’accesso principale dalla Porta Duca degli Abruzzi in calle della Tana.
Lo scopo è quindi quello di dare una soluzione strutturata ai servizi di accoglienza e orientamento per il pubblico dell’area dell’Arsenale sud-est, coerente con la valorizzazione degli spazi esistenti.
Il progetto di miglioramento del  sistema esistente riguarda in particolare le biglietterie e i servizi informativi, ora collocati in strutture temporanee all’esterno dell’ingresso principale,  nonché la realizzazione di un collegamento coperto tra l’ingresso stesso e gli spazi espositivi.
Il progetto di riqualificazione riguarda le Fonderie (edificio 306) attualmente sede del bookstore e di un punto sosta/caffetteria, la parte iniziale delle Corderie e le parti esterne.
È prevista la modifica del sistema di accesso con la ridefinizione degli spazi degli edifici interessati, così destinati al servizio di biglietteria e orientamento del pubblico,  integrati da un punto ristoro, servizi e altre funzioni correlate. Lo spazio iniziale delle Corderie, collegato con l’ingresso da una nuova copertura in struttura leggera e trasparente, ospita il bookshop, spazi di aggregazione e  le preview delle manifestazioni.

Ponte dei Pensieri
Il progetto del nuovo Ponte dei Pensieri avvia un programma di riorganizzazione degli accessi all’Arsenale di cui un successivo passo è stato la fase di progettazione per il 2011.
Il nuovo ponte, realizzato su l’idea progettuale della Biennale nella medesima posizione di quello esistente fino alla metà del ‘800, costituisce un nuovo accesso all’area dell’Arsenale sud-est.
La struttura principale del ponte, ispirata - pur nella contemporaneità della forma - ai ponti della tradizione veneziana, è concepita come una trave a ginocchio in semplice appoggio tra le fondazioni poste all’interno del Giardino delle Vergini e le pile metalliche poste nella riva esistente.
Le fiancate del ponte seguono il ritmo dei gradini e sono composte da segmenti di lamiera verniciata collocate in sequenza progressiva crescente fino alla parte centrale dello stesso.
Le lunghe rampe sono state realizzate con l’utilizzo del gradino agevolato secondo gli indirizzi dell’ufficio EBA(eliminazione barriere architettoniche) del Comune di Venezia.
Un accordo tra il Comune di Venezia, il Magistrato alle Acque (che ha finanziato l’opera) e la Biennale ha consentito la realizzazione della struttura.
Il coordinamento della progettazione e la progettazione esecutiva sono stati rispettivamente a cura del Consorzio Venezia Nuova e Thetis SpA.

Giardino delle Vergini
Il Giardino delle Vergini che si estende sull’area dell’ex monastero Santa Maria Vergine, demolito alla fine dell’Ottocento, è oggi una ampia area verde di 14.000 m² circondata dalle alte mura dell’Arsenale.
Nel 2001 è iniziata la bonifica della parte del Giardino adiacente alle Tese con un primo intervento di radicale pulizia dalle piante infestanti, verifica dello stato delle alberature e recupero botanico delle essenze di pregio preesistenti.
Nell’ambito dell’intervento, che comprende anche il recupero delle Tese delle Vergini e di alcune costruzioni minori, sono state realizzate anche le necessarie opere di urbanizzazione primaria. 
Il Giardino, che dal 2008 è interamente parte dell’area in concessione, costituisce con la realizzazione nel 2009 del Ponte dei Pensieri e l’ampliamento del Padiglione Italia,  il nuovo asse  del percorso espositivo dell’Arsenale. Per l’apertura della 12. Mostra Internazionale di Architettura è stato restaurato  un piccolo edificio, ad uso biglietteria/bookstore, risalente alla seconda metà ‘900 situato ai piedi del ponte e in prossimità del nuovo accesso.
L’area del Giardino delle Vergini è oggi un luogo espositivo di grande ispirazione per gli artisti e architetti partecipanti alle esposizioni che qui hanno creato suggestive installazioni paesaggistiche:  2008: Gustafson Porter LTD and Gustafson Guthrie Nichol LTD “Towards Paradise Garden” – 2009: Lara Favaretto “Monumentary Monument (Swamp)”, 2010: Piet Oudolf “Giardino delle Vergini”.


Cenni storici
L’Arsenale è il più vasto centro produttivo d’epoca preindustriale. Occupava un’area di quarantasei ettari, e nei periodi di piena attività vi lavoravano fino a 2.000 lavoratori al giorno. È un luogo importante per Venezia, non solo perché in questo complesso di cantieri, officine e depositi si costruivano le flotte della Serenissima, ma anche perché era il simbolo della potenza economica, politica e militare della città. Il primo nucleo risale agli inizi del 1200 e si sviluppa ai lati della Darsena Vecchia. All’inizio del Trecento si realizza il primo ampliamento con la costruzione della Darsena Nuova e, nel secolo successivo, l’Arsenale subisce ulteriori trasformazioni dovute alle crescenti esigenze navali e militari della Serenissima. Col passare del tempo l’Arsenale perde sempre più la propria importanza militare lasciando spazio alla componente mercantile. Tra il 1876 e il 1909 si assiste all’ultimo grande sviluppo con la realizzazione di nuove strutture tra la Darsena Nuova e la Nuovissima.

Corderie
. Allungate sul lato sud dell'Arsenale, costruite nel 1303 e poi rifatte tra il 1579 e il 1585 su progetto di Antonio Da Ponte, erano un tempo adibite alla costruzione di gomene, cavi e cordame. L'edificio, interamente coperto da capriate in legno, misura 316 metri di lunghezza, 21 di larghezza e 9,70 di altezza. Presenta una struttura ripartita in tre navate che sostengono due soppalchi nelle navate laterali ad un'altezza di sette metri. I metri quadri espositivi sono 6.400.

Artiglierie e Isolotto
. Costituite da un lungo edificio ad un piano risalente al 1560, le Artiglierie occupano un’area complessiva di 3.300 mq. In origine ospitavano le officine dell’Arsenale. Adiacente è l’edifico dell’Isolotto, un ex magazzino di 900 mq.

Gaggiandre, Tese, Giardino delle Vergini
. Le Gaggiandre, due grandiosi cantieri acquatici costruiti tra il 1568 e il 1573 su progetto attribuito a Jacopo Sansovino, si affacciano sull’ampio bacino interno. Al di là delle Tese, in parte realizzate nel Cinquecento, si apre il Giardino delle Vergini,un’area verde di grande fascino.

La Biennale di Venezia ha utilizzato per la prima volta l'Arsenale, nella parte delle Corderie, nel 1980, in occasione della 1. Mostra Internazionale di Architettura curata da Paolo Portoghesi, che allestisce la Strada Novissima alle Corderie dell'Arsenale. In seguito, gli stessi spazi sono utilizzati durante le Esposizioni d’Arte per la sezione Aperto, dedicata ai giovani artisti.