la Biennale di Venezia

Luoghi

Ca' Giustinian

< Indietro
La Sede
Affacciata sul Bacino di San Marco, la sede della Biennale di Venezia è una dimora storica tra le più rappresentative dello stile tardo gotico veneziano. Il palazzo, chiamato originariamente “dei Giustinian”, è stato edificato intorno al 1471 ed è il risultato dell’unione di due palazzi distinti: Giustinian e Badoer-Tiepolo, divisi un tempo da una stretta calle murata per consentire la costruzione dei collegamenti interni.
Il primo radicale restauro è dei primi dell’800. quando l’edificio fu trasformato in albergo – “Hotel de l’Europe” – dove vi soggiornarono importanti personaggi tra cui Giuseppe Verdi, Theophile Gautier, William Turner, Marcel Proust.
Alla fine degli anni 30’ l’edificio subì una ulteriore parziale trasformazione per la destinazione a sede del Casinò di Venezia. La Sala delle Colonne, la grande Terrazza sul tetto, la terrazza lagunare inferiore e il nuovo ingresso, sono parte principale di questo intervento interrottosi per lo spostamento del Casinò in altro spazio. Il Palazzo, donato dalla proprietà al Comune di Venezia dopo la seconda guerra mondiale, fu in seguito destinato a sede di uffici comunali e della Biennale.
Alla fine del 2008 la Biennale ha ricevuto l’intero edificio in concessione d’uso dal Comune di Venezia e ha completato gli interventi di restauro e la progettazione di tutti gli interni entro maggio 2009. L’intervento di riqualificazione è proseguito nel 2010 con il restauro e riqualificazione del corpo edilizio della Sala delle Colonne.
La superficie lorda dell’edificio è di ca. 5.700 mq. Il restauro è stato finanziato con fondi della Biennale e del Comune di Venezia a valere sulla legge speciale.
Video 1 - 2 - 3 - 4
 
Interni
Il palazzo ospita al proprio interno, oltre agli uffici della Biennale, spazi per attività permanenti e servizi per il pubblico, acquistando natura di centro polifunzionale secondo il programma attuato anche per il Palazzo delle Esposizioni.
Le aree più importanti e di pregio dell’edificio sono distribuite su quattro livelli: la superficie del “portego al piano terra si replica nei saloni ai piani superiori dove ampie quadrifore filtrano la luce e il paesaggio del canal grande. 
La volontà di valorizzare gli elementi architettonici e le decorazioni d’epoca, senza tralasciare la funzionalità e la flessibilità richiesta oggi per gli ambienti di lavoro, hanno costituito il filo conduttore di tutte le soluzioni progettuali di allestimento degli uffici, delle sale per incontri di lavoro, delle aree dedicate ai servizi e alle conferenze, dei luoghi di accoglienza nonché dell’area espositiva del portego.
Gli interni sono caratterizzati da linee essenziali e colori neutri accostati ad arredi dalle forme e dai colori decisi tipici del design contemporaneo. Gli ambienti sono stati completati con opere del fondo artistico scelte e posizionate in modo da valorizzare il rapporto spazio/opera d’arte. La luce è l’altro elemento caratterizzante dello spazio.
 
La Sala delle Colonne
La Sala, contigua al primo piano nobile di Ca’ Giustinian, è parte di un nuovo corpo di fabbrica edificato alla fine degli anni ’30 e completa la parziale trasformazione del palazzo a sede del primo Casinò municipale. L’apparato decorativo è eclettico, con riferimenti al ‘700 veneziano. Un basamento perimetrale disposto in specchiature a rilievo sostiene una partitura verticale di lesene decorate a faux- marbre, grandi specchiere realizzate a Murano sono collocate alle pareti; il soffitto voltato è arricchito da stucchi policromi e da singolari plafoniere dove una moltitudine di roselline in vetro filtra la luce.
Utilizzata fino ai primi anni ’80, la sala è rimasta chiusa in attesa di restauro e di adeguamento alle norme di sicurezza. Il progetto e l’intervento hanno interessato il restauro e il recupero degli elementi architettonici e artistici, oltre a importanti opere strutturali e impiantistiche. Particolare attenzione è stata posta all’illuminazione integrata e alle plafoniere originali. La stessa cura è stata dedicata alla dotazione tecnologicamente avanzata dei sistemi audio/video progettati per molteplici usi.
L’apertura di questa Sala completa il restauro della sede di Ca’ Giustinian e riconsegna alla città uno spazio di notevole interesse storico. La sede acquista  in modo compiuto la natura di centro polifunzionale in grado di accogliere attività permanenti  così come previsto dalle linee di programma  attuate anche per il Palazzo delle Esposizioni ai Giardini.
 
Lab/Store
Il complesso della Sala delle Colonne è costituito da un corpo formato da due piani. Al piano terra, ripartito in due zone , è situato l’ingresso principale al Palazzo da Calle del Ridotto e un’area adiacente di circa 300 mq. Per quest’ultima è prevista una destinazione d’uso articolata: una parte dedicata a servizio della Sala delle Colonne con camerini, magazzini e locali tecnici e una parte con accesso diretto da Calle del Ridotto - in adiacenza all’ingresso principale – destinata a spazio negozio/laboratorio.
In questo spazio Biennale ha l’intenzione di avviare un progetto innovativo che prevede la un trait d’union tra le imprese, la cultura, i giovani progettisti attraverso attività permanenti di workshop aperte ai giovani - che qui potranno lavorare e creare sotto la guida di designer oggetti studiati e progettati per la Biennale - collegate ad una attività di vendita di oggetti e materiali prodotti nello stesso workshop di altri provenienti dalle attività di Biennale.
L’ allestimento dello spazio sarà completato nel 2011: 180 mq, ristrutturati oggi parzialmente, evidenziano già la natura del progetto con pareti lasciate al grezzo, un pavimento in cemento finito a mano con uno speciale olio, a terra un canale in legno di larice, ampi tavoli da lavoro in betulla e una parete trattata a lavagna per diventare raccoglitore di idee e parete descrittiva dei progetti.
È prevista la realizzazione successiva di un varco di comunicazione con il Portego di Ca’ Giustinian, completando così l’indirizzo di dedicare il piano terra a iniziative culturali permanenti e luogo di incontro per la città.

L’Ombra del Leone
La caffetteria “L’ombra del leone” è ospitata all’interno dell’ex Sala degli Specchi (al piano terra del lato destro del palazzo, affacciata in posizione privilegiata all’inizio del Canal Grande).
A inizio lavori la sala non presentava più traccia dell’apparato decorativo della prima metà del ‘900, costituito da pareti rivestite con vetri e specchi d Murano – da qui il nome “Sala degli Specchi”- smantellate presumibilmente all’inizio degli anni ’70.
Oggi la nuova caffetteria rappresenta uno spazio di relazione con la città, aperto alle iniziative culturali o semplicemente luogo dove concedersi una pausa seduti al suo interno o sulla terrazza sull’acqua.
L’allestimento degli interni e della terrazza sono una rilettura contemporanea della tradizione ottocentesca dei caffè. Lo schema dello spazio suddiviso in due parti distinte da due setti in muratura - testimonianza dell’accorpamento dei due palazzi avvenuto in epoca precedente - è diventato l’elemento su cui gioca la distribuzione delle varie funzioni: il banco del bar e un’area relax con divani anticipano lo spazio attrezzato con sedute e tavoli per il servizio al pubblico.
Materiali, forme e colori dei rivestimenti e degli arredi sono miscelati in un armonico contrasto fra la tradizione e l’attualità di un presente in costante movimento.
Una luce emozionale e comunicativacaratterizza il progetto: sulla parete opposta all’accesso principale una parete narrante riproduce immagini e suggestioni dove protagonisti sono la Biennale e la città di Venezia riverberati nell’acqua e i suoi riflessi.
Video 1 - 2

La Terrazza
La strategica posizione dell’edificio sul bacino di San Marco ha di certo ispirato, durante la prima metà del secolo scorso, la costruzione della grande terrazza panoramica. Uno spazio unico, un anfiteatro sulla laguna e la città con una spazialità disarmonica dilatata dall’ampiezza della vista e dalla luce.
Lo scopo progettuale era di rendere armonico e fruibile questo luogo singolare per accogliere gli ospiti principalmente in occasione delle inaugurazioni delle manifestazioni.
Una pavimentazione in doghe di legno per esterni suddivide lo spazio. L’arredo, dalle linee essenziali, è realizzato con  materiali all’avanguardia e di facile manutenzione. Una lunga pergola corre parallela al muro della parte edificata della terrazza e accompagna lo sguardo verso l’orizzonte.
La presenza vegetale è minimale, composta da selezionate essenze sempreverdi collocate all’interno di vasche e vasi che definiscono aree funzionali e percorsi. Le note cromatiche vanno dal bianco al ceruleo delle infiorescenze stagionali. Le differenti tonalità del fogliame verde brillante si mescolano a quello argenteo. Luci indirette differenziano gli spazi senza entrare in competizione con lo spettacolo notturno della città mentre, appesi ai riccioli in ferro che si elevano dalla balaustra, 24 lanterne in carta nautica rivelano in controluce i modelli dei campanili e dei comignoli presenti nello skyline della città.