la Biennale di Venezia

14. Mostra di Architettura - Fundamentals

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14. Mostra di Architettura - Fundamentals

58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Il programma continua dal 3 al 12 ottobre
58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Luoghi

Padiglione Centrale

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Rirorganizzazione funzionale
Nel quadro della riorganizzazione espositiva delle sedi della Biennale, nel 2009 lo storico Padiglione Centrale (ex Padiglione Italia) ai Giardini è destinato a divenire una struttura  polifunzionale e versatile, destinata a essere fulcro di attività permanenti e punto di riferimento per gli altri Padiglioni ai Giardini. La struttura di 3.500 mq, di cui 2.800 mq espositivi, è stata trasformata  in uno spazio potenzialmente aperto tutto l’anno in grado di accogliere le attività programmate e di dare dei servizi qualificati al pubblico.
Questo primo progetto di riqualificazione - altri sono in studio di fattibilità - ha coinvolto la fascia esterna dell’edificio per insediarvi le nuove funzioni: bookstore, caffetteria, area educational.
L’intervento ha comportato la ristrutturazione degli spazi e la realizzazione di nuovi impianti tra cui l’ottimizzazione degli accessi con l’ampliamento e la creazione di nuovi accessi. Queste nuove aperture oltre al riordino architettonico della parte secondaria della facciata sono state realizzate allo scopo di creare un rapporto visivo tra l’interno e l’esterno. Il verde del Giardino entra così in contatto diretto con lo spazio costruito.
L’allestimento di questi spazi è stato affidato ad artisti invitati da Daniel Birnbaum, Direttore della 53. Esposizione Internazionale d'Arte: Massimo Bartolini (Area Educational “Sala F”), Rirkrit Tiravanija (Bookstore), Tobias Rehberger (Caffetteria “Was du liebst, bringt dich auch zum Weinen”). Quest’ultimo ha vinto il Leone d’oro per il miglior artista della mostra.
 
Padiglione Centrale 2011
Il progetto di trasformazione del Padiglione Centrale ai Giardini in struttura polifunzionale si è completato nel 2011 con la riorganizzazione degli spazi espositivi e il contestuale intervento di recupero e riqualificazione della Sala Ottagonale quale nuovo atrio di ingresso e centro di distribuzione dei flussi.
L’obiettivo è di differenziare gli ambienti per garantire condizioni spaziali e microclimatiche ottimali secondo le diverse destinazioni d’uso: queste prevedono, oltre spazi espositivi con garanzie di conservazione e climatizzazione speciale, nuovi spazi multifunzionali per attività educational, laboratori e progetti speciali.
Rientra nel progetto il completamento del restauro della Sala Ottagonale, avviato dal Comune di Venezia nel 2006, con il recupero dei dipinti della cupola di Galileo Chini del 1909 e con il ripristino degli apparati decorativi delle pareti e il pavimento in terrazzo alla veneziana.
La Sala, attrezzata con tutti i servizi per l’accoglienza del pubblico, torna così a essere fulcro del sistema distributivo del Padiglione, che, partendo dall’ingresso principale, raggiunge da qui le nuove aree funzionali.

 
Cenni storici
È del 1894 la realizzazione, su commissione della municipalità veneziana, del primo Palazzo delle Esposizioni ai Giardini, destinato a ospitare l'anno successivo la prima Biennale. L'edificio - allora chiamato "Pro Arte" - viene edificato su progetto di Enrico Trevisanato e facciata liberty disegnata da Marius De Maria e Bartolomeo Bezzi. Fino al 1905 la Biennale è tutta concentrata in questo Palazzo, dove gli artisti di ogni Paese espongono assieme, senza alcuna divisione.Sulla scia del successo ottenuto nelle prime edizioni, la Biennale incoraggia i Paesi esteri a costruire un proprio Padiglione ai Giardini per esporvi i propri artisti (il primo è il Belgio nel 1907). Nel corso dei decenni il Palazzo centrale subisce numerose addizioni e trasformazioni, ospitando interventi, tra gli altri, di Ernesto Basile (ingresso 1905), Galileo Chini (decorazioni 1907-1909), Guido Cirilli (facciata 1914), Gio Ponti (Rotonda 1928), diventando nel 1932 Padiglione Italia, con il disegno della facciata (ancora attuale) di Duilio Torres. A partire dal 1948 (e fino al 1972) inizia la diretta collaborazione di Carlo Scarpa con la Biennale, che ha generato negli anni una lunga serie di notevoli progetti e realizzazioni. Nel 1968 Carlo Scarpa soppalca il salone centrale del Padiglione, raddoppiando la superficie espositiva. Di Scarpa è anche il Giardino delle Sculture realizzato nel 1952. Del 1977 è l'Auditorium di Valeriano Pastor, destinato alla Municipalità, ora trasformato in Biblioteca.