la Biennale di Venezia
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Musica


Arpa di Luce

24 e 25 settembre
Teatro alle Tese ore 19.00
ARPA DI LUCE
installazione interattiva di luce e suono, composta da 11 “corde” di luce laser lunghe 10 metri
di Pietro Pirelli, Gianpietro Grossi e Francesco Murano
 
 
Una installazione fatta di suoni e visioni, una grande arpa di luce che estende le sue corde-laser tra le colonne cinquecentesche del Sansovino, trasformando il Teatro alle Tese dell’Arsenale in un grande strumento musicale, dove anche solo il passaggio del pubblico provoca simultaneamente effetti visivi e sonori, per cui sentire e vedere coincidono nel medesimo gesto.
La musica dell’arpa è quella preferita dagli dèi, perché espressione dell’armonia delle sfere celesti. Con quel suono, assieme a Pitagora, volgiamo lo sguardo verso l’alto, scoprendo che il nostro agire musicale produce anche una serie bellissima di accadimenti luminosi.
 
Creata dal musicista e performer Pietro Pirelli, Arpa di Luce è una scultura di luce e al contempo uno strumento musicale polifonico, un’arpa composta da raggi di luce laser che genera suoni e insieme straordinari effetti visivi quando i raggi sono toccati con le mani, con il corpo o con qualsiasi oggetto. Può essere al contempo strumento della performance di un musicista ma può anche essere suonata dal pubblico.
 
Un’invenzione, ma anche un’opera d’arte, uno straordinario strumento per interpretare poeticamente uno spazio e creare interessanti modalità di interazione con le persone che la “toccano”. Il contatto avviene direttamente con le mani ma anche attraverso vari oggetti, tra cui un grande pendolo che viene fatto oscillare tra le corde laser.
 
Alla messa a punto tecnica dell’ingegnere Gianpietro Grossi si è affiancato il lavoro del compositore Pietro Pirelli coaudiuvato sul software Max da Davide Tiso e Antonello Raggi di Agon. Oltre alla ricerca dei suoni da attribuire alle corde laser, Pirelli ha studiato il modo di rendere musicalmente varia e interessante la nuova gestualità che si crea e le probabili azioni sullo strumento da parte del pubblico. Sempre via software si è trovato il percorso musicale attorno al moto oscillatorio del pendolo, il cui braccio lambisce le corde dell’Arpa di luce creando una dolce e ipnotica composizione musicale.
 
Arpa di luce è stata perfezionata per la Biennale di Lisbona 2008 e collocata sul grande arco che conduce alla Praha do Commercio a Lisbona. Nell’aprile 2010 è presentata a Luminale Frankfurt nel contesto di Luces Light Art from Italy. Nell’autunno dello stesso anno è ospitata ad Artandgallery Milano (Soundlight). Nel maggio di quest’anno la scultura risuonava nella Rocca Paolina di Perugia (Perugia greendays 2011).
 
Pietro Pirelli (Roma – Italia, 1954). Compositore e performer per musiche con diversi organici ed elettronica, da concerto e per teatro, balletto, installazioni, cinema e video. Da alcuni anni le sue performance, pur avendo al centro il suono, includono luce a arti visive e si relazionano fortemente con l’architettura che le ospita. Tra le collaborazioni: Living Theatre di New York, Fondazione Morra Napoli, Mittelfest, Strade del Cinema, Festival Musica Strasbuorg, LuzBoa, Egri Bianco Danza, Philipphe Daverio, Pinuccio Sciola, Paolo Fresu, Elena Bucci e Massimo Cacciari, Telecom Progetto Italia, Arte Fiera Bologna, MiArt, Baff Busto Arsizio, Milano Musica, Innovation Cultura Udine, AterForum Ferrara, Ravenna Festival, Outis, Festival. Tra i i luoghi: Mam di San Paolo, Teatro National Lisbona, MaMa di New York, Villa Panza di Biumo, Permanente-Palazzo Reale- Triennale-Stadio San Siro, Castello Sforzesco, Spazio Krizia e Parco Nord di Milano; Sassi di Matera, Basilica di San Francesco di Assisi, Jardin de Luxembourg di Parigi, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo, Accademia Filarmonica di Verona, Rocca Brancaleone a Ravenna, Campus Tiscali di Cagliari, Festival Rilke Sierre. Fra i suoi lavori: Vertical Circular, un concept di composizione musicale scritta direttamente sulla mappa di grandi spazi architettonici o naturali (myspace.com/verticalcircular); Pietre Sonore, Il Suono Liberato, nato dall’esplorazione dello straordinario universo espressivo delle Pietre Sonore di Pinuccio Sciola; Trittico dell'Acqua Solida, tre installazioni interattive per le storiche ghiacciaie di Cazzago Brabbia, per cui ha vinto assieme all’artista visivo Claudio Parmiggiani il premio Scritture d’Acqua 2011; Sinfonia Tessile, un’esplorazione dentro i ritmi delle macchine da tessitura ("el arte del tejido en movimento" con Luca Missoni, Madrid ); Idrofoni e idrofanie, lampade sensibili al suono e una serie di opere visive da esse ricavate, in collaborazione con il designer Carlo Forcolini. Gli Idrofoni sono stati presentati in forma di installazione a Bologna ArteFiera 2010, al Festival dei due Mondi di Spoleto 2010, alla Ex Borsa Merci a Perugia (progettare il futuro 2010), etc.
 
Quarto palcoscenico
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