la Biennale di Venezia
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Musica


Geblendet (Blinded)

venerdì 30 settembre ore 20.00
Teatro Piccolo Arsenale
GEBLENDET (Blinded)     prima it.
teatro musicale in cinque atti
musiche di Michael Beil, Mischa Käser, Anton Webern, Manuel Hidalgo, Filippo Perocco
 
ideazione e regia Thierry Bruehl
drammaturgia Hans-Peter Jahn
scene Christiane Dressler
costumi Claudia Jung
luci Hubert Schwaiger
Daniel Gloger controtenore
Vincent Frisch voce bianca
Christian Brückner attore
Quatuor Diotima: violini Vanessa Szigeti e YunPeng Zhao, viola Franck Chevalier, violoncello Pierre Morlet
 
Michael Beil Blinded per controtenore, voce bianca, attore, quartetto d’archi, elettronica (2011, 21’)
Mischa Käser Nachrichten per quartetto d’archi, controtenore, voce bianca, attore (2009, 10’)
Anton Webern Sechs Bagatellen op. 9 per quartetto d’archi (1913, 4’)
Manuel Hidalgo Geblendet per controtenore, attore e quartetto d’archi (2010)
Filippo Perocco Occhi, nur noch per controtenore, voce bianca, attore e rumori amplificati (2011)
 
commissionata da La Biennale di Venezia, Musik der Jahrhunderte Stuttgart e Musicadhoy Madrid nell’ambito del progetto ENPARTS – European Network of Performing Arts
con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea
 
 
Geblendet, opera di teatro musicale, nasce nell’ambito dello European Network of Performing Arts – una rete di istituzioni e festival internazionali operanti nello spettacolo dal vivo avviata nel 2008 dalla Biennale di Venezia con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea. Musik der Jahrhunderte Stuttgart e Musicadhoy di Madrid sono i partner di questo nuovo progetto sperimentale che interseca musica, letteratura, teatro.
 
Ispirato ad alcuni racconti, quasi fulminanti per brevità, del massimo drammaturgo e romanziere austriaco Thomas Bernhard, lo spettacolo mette in scena un controtenore (Daniel Gloger, dei Neue Vocalsolisten), una voce bianca (Vincent Frisch) e un vecchio attore (Christian Brückner, notissimo in Germania come “voce” di De Niro e Marlon Brando) che rapprentano le tre età della vita. Il gioco di prospettive che scaturisce dall’intersezione delle tre voci è affidato alle partiture di Michael Beil (1963), Mischa Käser (1959), Manuel Hidalgo (1956), Filippo Perocco (1972), che scansionano l’opera in quattro quadri distinti in cui è intercalato – come in forma di “intervallo” - Sechs Bagatellen di Anton Webern. La regia è del franco-tedesco Thierry Bruehl, formatosi al fianco della migliore regia europea - Ruth Berghaus, Ariane Mnouchkine, Hans Neuenfels – prima di affermarsi nel campo del teatro musicale collaborando con diversi compositori contemporanei.
 
Le musiche sono eseguite da uno dei quartetti più noti al mondo, Quatuor Diotima di Parigi, nato da musicisti dei Conservatori di Lione e Parigi, grandi esperti del periodo classico-romantico e premiati interpreti di tanta musica contemporanea.
 
Michael Beil (Stoccarda – Germania, 1963). Studia pianoforte e teoria musicalealla Hochschule für Musik di Stoccarda e quindi composizione con Manuel Hidalgo. Dal ’96 insegna composizione e teoria musicale al Conservatorio di Kreuzberg e di Neukölln a Berlino. È stato direttore del Klangwerkstatt, un festival di musica contemporanea di Berlino e nel 2000 con Stephan Winkler fonda il gruppo Skart, che si occupa di musica sulla base di idee interdisciplinari. Nel 2007 diventa professore di musica elettronica alla Hochschule für Musik und Tanz di Colonia e direttore dello studio di musica elettronica. In qualità di compositore, ha ricevuto commissioni da numerosi fesival - Ultraschall (Berlino), Eclat (Stoccarda), Wien Modern – ed è stato trasmesso da Deutschlandradio, RBB, SD, fra le altre. Ha ricevuto borse di studio per Künstlerhaus Wiepersdorf, Cité des arts in Paris e la Heinrich-Gartentor-Scholarship per la video-arte a Thun, in Svizzera. Ha partecipato inoltre al Nachwuchsforum für junge komponisten della Gesellschaft für Neue Musik (GNM) in collaborazione con l’Ensemble Modern.
La sua ricerca si focalizza sulla combinazione tra musica elettronica, strumentale e video. In questo senso l’aspetto della rappresentazione in uno spazio scenico acquista particolare importanza per la sua musica e gli strumentisti diventano “attori” del processo compositivo. Spesso impiega audio e video live o preregistrati. La sua musica diventa un lavoro artistico nel senso che, per esempio, costruisce veri e propri readymade musicali trasformando o scomponendo pezzi musicali familiari o “spostando” brani musicali noti in un contesto inusuale.
 
Mischa Käser (Zurigo – Svizzera, 1959). Tra il ‘78 e l’82 studia chitarra alla Musikhochschule Zurich/Winterthur, dove si diploma. Dall’83 all’85 studia composizione con Hans-Ulrich Lehmann sempre a Zurigo e dall’85 all’89 con Roland Moser alla Musikhochschule di Basilea.
È dal ‘90 che comincia a scrivere opere di teatro musicale, diventando poi regista dei propri progetti tra teatro e musica. Ha inoltre fondato diversi ensemble, come i trii d’improvvisazione III. VII, XII, con cui lavora in qualità di vocalist. Anche come compositore, i suoi punti di forza sono la musica vocale, da camera e il teatro musicale. Fra i premi ricevuti: Zurich sabbatical year (1992), Cinrad Ferdinand Meyer Prize (1996), il primo premio al Prix international de composition musicale Reine Marie José per il pezzo orchestrale Ordouble (1998).
Vive a Zurigo, dove insegna chitarra e lavora come compositore e regista.
 
Manuel Hidalgo (Antequera – Spagna, 1956). Studia teoria e composizione con Juan-Alfonso García, l’organista della cattedrale di Granada; dal 1976 al ’79 studia composizione con Hans Ulrich Lehmann al Conservatorio di Zurigo e dal ’79 all’84 con Helmut Lachenmann prima a Hannover e poi a Stoccarda. Dal 1981 vive a Stoccarda e lavora come compositore. Il suo metodo compositivo si basa sul puntillismo weberniano. Lavori com Nuut (1992) o Gran Nada (1996) ne sono un esempio.
 
 
Filippo Perocco (Treviso – Italia, 1972). Diplomato in organo presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, dove ha poi conseguito il diploma in composizione sotto la guida di Riccardo Vaglini, ha studiato anche direzione d’orchestra con Emilio Pomarico a Milano e con Sylvain Cambreling a Mainz. Premiato al Concorso di composizione AGIMUS (1998), ha partecipato al 40° e 41° Ferienkurse für neue Musik Darmstadt (2000-2002) e a Compositori a confronto 2002 e 2003 (Reggio Emilia), seguendo diversi workshop di composizione (Salvatore Sciarrino, Toshio Hosokawa, Olga Neuwirth, Michaël Levinas, Tristan Murail, Wolfgang Rihm, Sylvano Bussotti, Giacomo Manzoni, Alessandro Solbiati etc.). Selezionato dal Gaudeamus Music Weeks e dal Festival Manca, sue opere sono state commissionate ed eseguite da Holland Symphonia, Dresdner Sinfonikern, Young Janácek Philharmonic Orchestra (Cantiere Internazionale d’Arte, Montepulciano), Sinfonia Varsovia (Autunno di Varsavia ‘06), Orchestre National de Lorraine, Filarmonica Veneta, IXION Ensemble (Londra), Ensemble Aleph (Parigi), Vokalensemble Neue Musik Berlin, Trio KAIDA (Amsterdam), ASTRA Chamber Choir (Melbourne). Compositore in residenza al KunstForum Hellerau di Dresda (luglio ’06), coautore delle musiche del monologo di Dino Villatico Voi che ascoltate (Venezia, Ateneo Veneto e Teatro La Fenice, febbraio ‘05), è fondatore e direttore de L’Arsenale e del Teclas, gruppo/laboratorio finalizzato alla composizione, elaborazione ed esecuzione di nuove musiche.
 
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