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la Biennale di Venezia
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Musica

Sofija Gubajdulina

Giovedì 3 ottobre ore 16.30
 
SALA DELLE COLONNE
INCONTRO CON SOFIJA GUBAJDULINA
Leone d’Oro alla Carriera
interviene Giangiorgio Satragni
saranno presenti il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, il Direttore del Settore Musica Ivan Fedele
seguirà brindisi


Venerdì 4 ottobre, Teatro alle Tese, ore 20.00
Cerimonia di consegna
 
Il Leone d’oro alla carriera attribuito a Sofija Gubajdulina è un riconoscimento all’alto valore artistico e umano di una donna che, per le sue scelte estetiche anticonformiste, ha dovuto continuamente lottare con il potere politico dell’URSS che non esitò a definire la sua musica ‘irresponsabile’. Ciò nonostante fu sostenuta ed appoggiata da Dmitrij Šostakovic che la incoraggiò a proseguire su quella che era stata definita una ‘cattiva strada’. Nel 1979 il VI Congresso dei compositori dell’Unione delle Repubbliche Sovietiche la mise nella lista nera perché appartenente ad un cartello di musicisti dissidenti e per aver partecipato ad alcuni festival disapprovati dal regime. Malgrado queste enormi difficoltà Sofija Gubajdulina ha continuato ad esprimersi con estrema coerenza e libertà offrendo al mondo intero pagine di musica ispiratissime permeate di una spiritualità al tempo stesso delicata e incandescente che l’hanno fatta conoscere ed amare in tutto il mondo.
 
Al Festival di Musica della Biennale di Venezia la Gubajdulina è stata eseguita a partire dalla fine degli anni settanta, quando ha inizio la sua carriera internazionale: il primo brano eseguito èRumore e silenzio per clavicembalo e percussioni (1977, la Biennale del dissenso), cui seguono sempre in prima italiana Cinque studi per arpa, contrabbasso e percussioni (1979, Festival Internazionale di Musica Contemporanea), Und: Das Fest ist in vollem Gang per violoncello e orchestra (1995, 46. Festival Internazionale di Musica Contemporanea), Fachwerk per bayan, orchestra d’archi e percussioni, presentato allo scorso Festival.
 
In passato il riconoscimento per la Musica era stato attribuito a Goffredo Petrassi (1994), Luciano Berio (1995), Friedrich Cerha (2006), Giacomo Manzoni (2007), Helmut Lachenmann (2008), György Kurtág (2009), Wolfgang Rihm (2010), Peter Eötvös (2011) e Pierre Boulez (2012).
 
 
Cenni biografici
Sofija Gubajdulina (Cistopol – Russia, 1931)
Si diploma al Conservatorio di Kazan nel 1954 in composizione e pianoforte, che studia con Grigory Kogan. Fino al 1959 approfondisce gli studi di composizione al Conservatorio di Mosca con Nikolai Pejko, l’assistente di Sciostakovich, specializzandosi sotto la supervisione di Vissarion Scebalin.
Inizia l’attività di compositrice dal 1963. Nel 1975, con Viktor Suslin e Vyacheslav Artyomov, fonda l’Ensemble Astreya specializzato nell’improvvisazione con strumenti musicali popolari russi, caucasici, dell’Asia centrale e orientale. Fin dai primi anni 1980, e soprattutto a seguito del sostegno e dell’incoraggiamento del violinista Gidon Kremer, le sue creazioni sono state ampiamente eseguite nei paesi occidentali. Fra le numerose istituzioni e festival che le hanno commissionato lavori si ricordano: BBC, Festival di Berlino, Library of Congress, New York Philharmonic.
Nel 1992 Gubajdulina si trasferisce in Germania e attualmente vive vicino ad Amburgo.
Gubajdulina è membro dell’Akademie der Künste di Berlino, della Freie Akademie der Künste di Amburgo, della Royal Music Academy di Stoccolma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: il premio del Concorso internazionale di composizione di Roma nel 1974, il Prix de Monaco nel 1987, il Koussevitzky International Record Award nel 1989 e nel 1994 per l’incisione del suo concerto per violino Offertorium e della sinfonia Stimmen ... verstummen ..., il premio Franco Abbiati nel 1991, l’Heidelberger Künstlerinnenpreis nel 1991 e il Russian State Prize nel 1992, il Ludwig Spohr della città di Brunswick nel 1995, il Praemium Imperiale in Giappone nel 1998, il premio della Fondazione Léonie Sonning in Danimarca nel 1999, la medaglia d’onore della Concert Hall Foundation di Stoccolma nel 2000, la medaglia Goethe della città di Weimar nel 2001, il premio Polar Music nel 2002, il Cannes Classical Award nel 2003.