la Biennale di Venezia
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Musica


Homoiomèreia



Con Homoiomèreia, o della mutazione computazionale - al Teatro alle Tese, in doppia replica (alle 17.15 e alle 20.00) – si entrerà nel mondo immaginifico degli strumenti musicali creati da Pietro Luca Congedo.

Scelto da Stockhausen per i suoi assoli percussivi, Congedo è anche compositore e soprattutto studioso di elettronica; ha creato nuovi strumenti a percussione chiamati Perscultroníc, con cui ha ideato musiche per performance, installazioni e immagini; ha dato consistenza ai sogni leonardeschi realizzando, a partire dai disegni del Codice Atlantico, un monumentale tamburo automatico con 12 braccia battenti pilotate da computer, esposto nei musei del mondo.

Nel concerto veneziano Congedo farà ascoltare la “voce della materia” grazie a nuove invenzioni strumentali che assemblano apparati percussivi, protesi, automazioni ed elettronica.
È lo “spettacolo della materia” trasformata in fenomeno acustico, restituendo tutte le vibrazioni e le tensioni presenti nelle sue strutture molecolari.

Pietro Luca Congedo fa così della realtà fisica uno spettacolo materialista e, insieme, metafisico.

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