la Biennale di Venezia
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Musica


More Voices in Venice



Sono numerosi i concerti del 57. Festival di Musica dove voce e canto sono diversamente manipolati, ma alcuni
fanno di questo strumento, unico nel suo genere, il protagonista, offrendo performance vocali acrobatiche. È il caso di David Moss, uno dei più originali vocalist del mondo, nonché percussionista, che a Venezia è autore di un one-man-show mercoledì 9 ottobre nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian (ore 15.00), accompagnato dai maghi del suono di Tempo Reale, Francesco Canavese e Francesco Giomi).

I vocalizzi estremi di Moss hanno conquistato i maggiori teatri e festival internazionali come Salisburgo, dove memorabile è stata la sua interpretazione del Principe Orlovsky in Die Fledermaus diretto da Hans Neuenfels (2001) e altrettanto lo è stata la sua performance solista in Cronaca del luogo di Luciano Berio (1999). Attento alla musica d’avanguardia come al rock e al funk, le sue collaborazioni riflettono questo eclettismo: Moss è al fianco di Heiner Goebbels, Ensemble Modern Arto Lindsay, Fred Frith, John Zorn, per citarne alcuni.

More voices in Venice è l’allusivo titolo della performance pensata per la Biennale, dove la voce di Moss interagisce con un universo elettro-acustico senza confini, dai riferimenti alla musica di consumo alla sperimentazione sonora più profonda, in un quadro tecnologico d’avanguardia che impiega, grazie a Tempo Reale, nuove tecniche di trasformazione dal vivo dei suoni insieme a processi inusuali di gestione del rapporto tra struttura e improvvisazione, così come nell’invenzione dei testi e delle sezioni musicali.

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