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Biennale Musica  52. Festival Internazionale di Musica Contemporanea  Knussen / Bedford / Anderson / Grisey [orchestra da camera] 


Sabato 4 ottobre ore 20.00

Teatro La Fenice

Knussen / Bedford / Anderson / Grisey

orchestra da camera

Oliver Knussen, Coursing per orchestra da camera a 14 musicisti (1979, 6’)

Luke Bedford, Man Shoots Strangers from Skyscraper per 8 musicisti (2002, 6') prima es. it.

Julian Anderson, Alhambra Fantasy per ensemble a 16 musicisti (1999/2000, 15’) prima es. it.

Gérard Grisey, Quatre Chants pour franchir le Seuil per soprano e 15 strumenti (1996/98, 40’)

soprano Valdine Anderson

direttore Diego Masson

London Sinfonietta

Tra le compagini più prestigiose e dinamiche che hanno contribuito, in 40 anni di attività, a creare tante pagine di musica contemporanea, la London Sinfonietta è protagonista del concerto al Teatro La Fenice. La prestigiosa orchestra oggi ha una schiera di fan e ogni suo concerto è un evento seguito da un pubblico tanto ampio quanto vario, grazie a una visione del contemporaneo che in nome della ricerca abbraccia elettronica, jazz, folk, accostando John Cage ad Aphex Twin, Varèse e Stockhausen a Squarepusher. Come ha fatto recentemente nei concerti e nei Cd nati dalla collaborazione con la Warp Records, etichetta indipendente britannica, punto di riferimento per i cultori della sperimentazione elettronica, dell’acid house e della techno.

Julian Anderson, Gérard Grisey, Oliver Knussen, Luke Bedford sono gli autori proposti per la serata dall’orchestra britannica forse più famosa al mondo.

Julian Anderson

Considerato uno dei migliori talenti della sua generazione, Julian Anderson (1967), mentore Oliver Knussen, scrive Alhambra Fantasy su commissione della London Sinfonietta, che lo esegue per la prima volta nel 2001.

“Che cosa rende la musica di Anderson così speciale? - si chiede Geoff Brown su The Times recensendo l’uscita del cd Alhambra Fantasy con cinque brani del compositore inglese, a partire dalla sua prima composizione, Dyptich, anno 1990, con cui vince il premio della Royal  Philharmonic Society (1992) e viene ammesso nell’International Rostrum of Composers di Parigi (1996). La sua immaginazione è acuta e sapiente, - prosegue il critico inglese - il respiro della sua ispirazione è immenso. L’antico fascino della melodia e delle certezze armoniche non è buttato via, ma rivitalizzato da un contesto moderno. La storia della musica classica; la world music e la musica folk; la scena club; il movimento “spettrale” del panorama avanguardistico francese: Anderson si ciba di tutto ciò nei suoi lavori, spesso complicati nella struttura ma resi talmente leggeri da spiccare il volo”.

 

Di Gérard Grisey (1946) si eseguirà Quatre Chants pour franchir le Seuil, che il grande compositore francese scrisse nel 1998, lo stesso anno della sua prematura scomparsa, e per questo considerato un pezzo fatalmente profetico.

Per quanto ne abbia poi preso per primo le distanze, Grisey resta il campione della musica spettrale, che indaga il suono sotto il profilo fisico-acustico, esplorando lo spettro che va dai suoni armonici ai rumori, insieme ai suoi compagni di strada con cui fonda l’ensemble l’Itinéraire: Tristan Murail, Roger Tessier, Michael Levinas, Hugues Dufourt.

 
 
 
 
 
 
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