Domenica 5 ottobre ore 20.00
Teatro Piccolo Arsenale
Lutosławski / Corghi / Vacchi / Lindberg
orchestra
Witold Lutosławski, Jeux vénitiens (Venetian Games) per orchestra da camera (1960/61, 13’)
Azio Corghi, Poema Sinfonico (sette scene da Blimunda) per orchestra (2006, 20')
Fabio Vacchi, Voci di Notte per orchestra (2006, 13')
Magnus Lindberg, Arena per orchestra (1995, 15’) prima es. it.
direttore Eliahu Inbal
Orchestra del Teatro La Fenice
Il secondo concerto che vede protagonista l’Orchestra del Teatro La Fenice e il suo direttore Eliahu Inbal propone il maestro polacco Witold Lutoslawski (1913-1994) con Jeux vénitiens, un pezzo che ebbe la prima esecuzione proprio alla Biennale Musica del 1961, occasione a cui si deve anche il titolo del brano. Commissionato da Andrzej Markowski e dall’Orchestra da camera della Filarmonica di Cracovia, che era stata invitata alla Biennale, il 24 aprile 1961 a Venezia si eseguě una versione incompleta, dal momento che la terza parte dei quattro movimenti che compongono il brano non era stata ancora completata. La versione integrale venne data dall’Orchestra filarmonica nazionale a Varsavia quello stesso anno, mentre l’anno successivo Jeux vénitiens vinceva il primo premio della Tribuna internazionale dei compositori a Parigi. Primo esempio della personalissima tecnica aleatoria - definita “alea controllata” - che Lutoslawski sperimenta sulle suggestioni dell’ascolto radiofonico del Piano Concerto di Cage nel 1958, Jeux vénitiens segna anche l’inizio della fase creativa piů matura del maestro polacco.