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Karlheinz Stockhausen
Biennale Musica  52. Festival Internazionale di Musica Contemporanea 
Stockhausen [opera] 

 

È assai raro che un’opera del compositore tedesco venga realizzata e messa in scena senza il controllo puntiglioso dell’autore. Complici dell’operazione, nata come dedica alla memoria di Stockhausen, Carlos Padrissa e la Fura del Baus, uno dei gruppi più radicali della scena teatrale, insieme all’ensemble musikFabrik, intraprendente protagonista di operazioni multimediali, diretto da Peter Rundel.

“Il regista Carlos Padrissa tratta il ciclo di Stockhausen non come un’opera wagneriana di ‘teatro totale’, ma come un’’opera d’arte globale’ che abbraccia tutto il mondo, in cui infonde, con il suo adrenalinico gruppo di artisti, “la luce mediterranea del Sud”; un viaggio attraverso il mondo seguendo le orme di Stockhausen, con innocente timore reverenziale, come se fosse un nostro compagno di viaggio” (Thomas Ulrich).

 

L’illusione di Michael, che vola attraverso il globo terracqueo, è creata utilizzando due schermi trasparenti, di fronte e dietro i musicisti, con proiezioni che creano l’effetto ottico di un ologramma. Una macchina scenica invisibile fa volare Michael attraverso l’ologramma: l’effetto tridimensionale agisce come un forte contrappunto visivo ai siderei paesaggi sonori della musica di Stockhausen.

La nuova versione di Michaels Reise um Die Erde ha debuttato l’8 maggio al Wiener Festwochen.

 

Compagnia catalana fondata da un collettivo di artisti nel 1979, La Fura dels Baus, irrompe sulle scene europee negli anni Ottanta con azioni sceniche estreme, dove lo spettatore è coinvolto direttamente fino a provocarne lo shock emotivo; performance che hanno il sapore di riti tribali metropolitani immersi in un flusso dirompente di suoni e immagini. Negli anni Novanta l’attività del gruppo si estende anche all’opera lirica e dagli spazi alternativi La Fura approda nel tempio della musica colta: Atlantide di Manuel de Falla e Il martirio di S. Sebastiano di Claude Debussy ne segnano l’esordio; seguiranno La dannazione di Faust di Berlioz, presentato al festival di Salisburgo nel 1999 e l’allestimento de L’anello dei Nibelunghi di Wagner per il Maggio Musicale Fiorentino (2007/2009).

 
 
 
 
 
 
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