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Biennale Musica  52. Festival Internazionale di Musica Contemporanea  Scarlatti / Berio / Debussy [piano recital] 


Sabato 11 ottobre ore 17.00

Sale Apollinee – Teatro La Fenice

Scarlatti / Berio / Debussy

piano recital

Domenico Scarlatti, Sonata K 491 in re maggiore

Luciano Berio, 2 Encores: Brin, Leaf (1990)

Domenico Scarlatti, Sonata K 454 in sol maggiore

Luciano Berio, 2 Encores: Erdenklavier, Wasserklavier (1965)

Domenico Scarlatti, Sonata K 239 in fa minore

Luciano Berio, 1 Encore: Luftklavier (1985)

Domenico Scarlatti, Sonata K 342 in la maggiore

Luciano Berio, 1 Encore: Feuerklavier (1989)

Domenico Scarlatti, Sonata K 146 in sol maggiore

Claude Debussy, 3 Etudes: Pour les quartes / Pour les arpèges composés / Pour les notes répétées

Luciano Berio, Sonata per pianoforte (2001)

pianoforte Andrea Lucchesini

Andrea Lucchesini con Luciano Berio

“… (Berio) amava molto accostare gli autori anche in modo un po’ provocatorio, approfittando della mia abitudine di inserire la musica contemporanea in un contesto tradizionale: proprio in maggio (2003) ci eravamo sentiti più volte per comporre un programma curioso in cui desiderava alternassi alcune sue composizioni con altrettante Sonate di Scarlatti; purtroppo il discorso si è dolorosamente interrotto, ma sono certo che per me rimarrà sempre aperto”.

Il singolare programma, di cui il pianista Andrea Lucchesini rievoca la genesi, debutta in Germania, dove registra una trionfale accoglienza a Passau, Monaco e Bonn, prima di iniziare una tournée europea. La collaborazione di Andrea Lucchesini con Luciano Berio era nata con l’esecuzione del Concerto II “Echoing Curves” ai Proms di Londra nel 1994 ed era proseguita intensa fino alla nuova Sonata per pianoforte che Berio scrisse espressamente per lui e che Lucchesini presentò nel luglio 2001 in prima mondiale a Zurigo. Lo scorso anno Lucchesini ha registrato l’integrale delle opere per piano solo - compresi anche alcuni inediti - di Luciano Berio, per l’etichetta inglese Avie Records.

 

La tastiera come laboratorio musicale, la morfologia dello strumento, il gesto sono elementi che entrano in gioco nel concerto in programma alla Biennale, interamente focalizzato sulla “forma” della sonata, e in cui Lucchesini alterna quattro brani del ciclo Six Encores di Berio a cinque sonate di Domenico Scarlatti (1685/1757). “Si tratta di un dialogo e allo stesso tempo di un contrasto, un’esperienza di ascolto nella quale l’effetto dell’alternanza tra il Settecento visionario di Scarlatti e il pianoforte dei microcosmi di Berio può dare vita a risultati imprevedibili. … Il gioco di rimandi prende spunto da certe peculiarità di scrittura in entrambi gli autori, nell’uso della tastiera e nella ricerca di particolari sonorità. Alla fine, i vari brani risultano come visti attraverso una nuova prospettiva, illuminati da una luce diversa". Ai 3 Etudes di Claude Debussy (1862/1918) segue infine la Sonata per pianoforte solo di Berio, vero suggello della serata.

 

Vincitore del concorso “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano nel 1983, poi del premio “Accademia Chigiana” nel 1994 e l’anno successivo del premio “Abbiati”, Andrea Lucchesini (1965) ha suonato con le più prestigiose orchestre, diretto da Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Denis Russell Davies, Daniele Gatti, Daniel Harding, Gianandrea Noseda, fra gli altri. Il suo interesse per il repertorio novecentesco, oltre che nella scelta dei programmi e di alcune incisioni discografiche (Pierrot Lunaire di Schoenberg e Kammerkonzert di Berg), è testimoniato dalla stretta collaborazione con compositori come Ivan Fedele, Fabio Vacchi, Joerg Widmann.

 
 
 
 
 
 
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