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Biennale Musica  52. Festival Internazionale di Musica Contemporanea  Cardi [opera da camera] 


Sabato 11 ottobre ore 22.00

Teatro alle Vergini – Arsenale

Mauro Cardi / Sonia Bergamasco

opera da camera

Oggetto d’Amore

musica di Mauro Cardi

sette scene musicali per voce, strumenti, video ed elettronica (2008, 65’) versione integrale - prima es. ass.

                I.      Le Parole da sola per voce recitante, tromba, chitarra elettrica, percussioni e contrabbasso (2007)

               II.      Altrove con il suo nome per attrice ed elettronica (2000, vers. 2007)

video di Giulio Latini e Silvia Di Domenico

              III.      Le parole e il sale per voce femminile e chitarra elettrica (2003)

            IV.      Non si parla che d’aria per voce recitante, tromba, percussioni e contrabbasso (2008) - commissione La Biennale di Venezia

             V.      Caro cara per due voci ed elettronica/nastro (2007)

video di Francesca Checchi, voce su nastro Pasquale Panella

            VI.      Un gioco a incastro (2007, vers. 2008) per vocalist, tromba, chitarra elettrica, percussioni, contrabbasso ed elettronica

           VII.      Noi siamo la materia che sussulta (2007) per attrice, live electronics, tromba, chitarra elettrica, percussioni, contrabbasso ed elettronica 

video di Francesca Checchi

testi Pasquale Panella

con Sonia Bergamasco

direttore, chitarra elettrica Stefano Cardi

tromba Massimo Bartoletti

percussioni Rodolfo Rossi

contrabbasso Carla Tutino

Freon Ensemble

video Giulio Latini, Silvia Di Domenico, Francesca Checchi
proiezioni video Francesca Checchi

assistente alla regia del suono Antonino Chiaramonte

produzione Mauro Cardi, Freon, Edison Studio-Roma, RAI Trade

Mauro Cardi

Un poeta/paroliere/polemista come Pasquale Panella, un compositore, Mauro Cardi e un’attrice-vocalist, Sonia Bergamasco, si incontrano su un terreno che naturalmente li accomuna: una naturale propensione verso la sperimentazione, linguistica ed espressiva.

 

Una corsa forsennata tra gli oggetti, una corsa forsennata a far l’amore. Cose che cadono, ci si inciampa, tutte servono per non parlare d’aria, perché tra due corpi non ci sia nulla che non sia aderenza, una saldatura. E voci diverse, voci da altre stanze, voci nemmeno scritte ma poggiate sulla pagina come su piani instabili che vanno sfogliati, inclinati e così l’evento continua a precipitare. Miscugli, amalgami, impasti, mescolanze: così come sono fatti gli oggetti, perché non è fatto l’amore. In Oggetto d’Amore si parla d’amore in uno dei pochi modi in cui ancora è dato parlarne, con leggerezza e ironia, ma anche con straordinaria incontenibile passione, rifuggendo da ogni forma di retorica: dalla dimensione erotica a quella quotidiana, passando per la mitologia. Sotto la pressione di un testo brulicante di invenzioni linguistiche, giochi di parole, cambi di senso la musica sta al gioco, spaziando, nelle sette microscene, dal melologo alla canzone, a diverse forme di elaborazione elettroacustica.

 

La sceneggiatura dell’opera nasce dall’accostamento dei personaggi disegnati nelle pagine di Panella che nei suoi racconti fugge velocissimo da una voce all’altra, insinuandosi nelle feritoie di aerazione; fugge da una storia all’altra, approfittando del momento di sospensione in cui si volta pagina. La presenza della voce, in tutte le sue angolature, dà vita alle misteriose e affascinanti creature femminili di Panella, ne diventa il suono attraverso le ampie e sfaccettate risorse interpretative di Sonia Bergamasco, presente nei lavori fin dalla fase di sperimentazione e di campionamento in studio.

 
 
 
 
 
 
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