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San zimei (Tre sorelle) di Wang Bing vince il Grande Prémio Cidade de Lisboa a DocLisboa
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29 | 10 | 2012
Il film di WANG Bing, San zimei (Tre sorelle) ha vinto il premio come Miglior Film (Grande Prémio Cidade de Lisboa) a DocLisboa.
Presentato a settembre in prima mondiale alla 69. Mostra di Venezia, il film ha poi partecipato tra gli altri ai Festival di Toronto, Vancouver, Busan, al Cinéma du Monde di Montreal, al DocBuenos Aires, e sta per fare tappa alla Viennale, Festival di Brisbane, Tokyo Filmex, e altri ancora.
In occasione della presentazione veneziana, WANG Bing ha dichiarato: “San zimei parla di una povera famiglia, un padre con tre figlie, e della loro vita quotidiana. Parla del rapporto tra loro, di come sono stati capaci di adattarsi alla miseria per sopravvivere, di come i bambini crescano comunque anche con nulla, di come le cose più insignificanti possano diventare ostacoli insuperabili per loro.
Quando quattro anni fa incontrai questa famiglia, mi commossi davanti alla difficilissima situazione in cui le bambine erano cresciute. Per questo motivo, ho voluto dare una testimonianza della povera vita dei contadini oggi in Cina.”
Presentato a settembre in prima mondiale alla 69. Mostra di Venezia, il film ha poi partecipato tra gli altri ai Festival di Toronto, Vancouver, Busan, al Cinéma du Monde di Montreal, al DocBuenos Aires, e sta per fare tappa alla Viennale, Festival di Brisbane, Tokyo Filmex, e altri ancora.
In occasione della presentazione veneziana, WANG Bing ha dichiarato: “San zimei parla di una povera famiglia, un padre con tre figlie, e della loro vita quotidiana. Parla del rapporto tra loro, di come sono stati capaci di adattarsi alla miseria per sopravvivere, di come i bambini crescano comunque anche con nulla, di come le cose più insignificanti possano diventare ostacoli insuperabili per loro.
Quando quattro anni fa incontrai questa famiglia, mi commossi davanti alla difficilissima situazione in cui le bambine erano cresciute. Per questo motivo, ho voluto dare una testimonianza della povera vita dei contadini oggi in Cina.”






