Domenica 10 settembre, in occasione dell’apertura della 10. Mostra Internazionale di Architettura, un Richard Rogers commosso e emozionato ha ricevuto in una breve cerimonia di fronte al Padiglione Italia dei Giardini, il Leone d’Oro alla Carriera dalle mani di Renzo Piano mentre Davide Croff, Presidente della Biennale di Venezia, ha letto le seguenti motivazioni del premio: “Il Consiglio d’Amministrazione della Biennale di Venezia ha accolto la proposta del Direttore Richard Burdett di assegnare il Leone d’Oro alla Carriera della 10. Mostra Internazionale di Architettura a Richard Rogers. Richard Rogers ha svolto una carriera prestigiosa come architetto e ha realizzato alcuni degli edifici più emblematici degli ultimi venticinque anni, fra i quali il Centre Pompidou di Parigi (insieme a Renzo Piano) e i Lloyd’s di Londra. La sua carriera di architetto, urbanista, consulente e autore di pubblicazioni si è svolta nel segno di un appassionato interesse per le città, affermando, in un mondo in rapida urbanizzazione, l’importanza dell’architettura nel rendere le città più sostenibili ed eque”.
Hanno partecipato alla cerimonia l’On. Cesare De Piccoli, Viceministro dei trasporti, Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia, e Richard Burdett, direttore della 10. Mostra Internazionale di Architettura.
Ospite d’onore Tessa Jowell, Ministro per i Beni Culturali del Regno Unito, che ha introdotto la consegna del premio a Richard Rogers definendolo “non solo un grande architetto, ma anche un amico”. Renzo Piano, consegnando il premio, ha definito Richard Rogers un fratello, perché dal loro incontro di 35 anni fa è sempre rimasto “un ragazzaccio come allora, che ha sempre avuto la forza di seguire le sue idee senza accettare compromessi: lui è il vero leone. È una vera amicizia, quando pensi a una persona come penseresti a te stesso: è con affetto che sono felice di consegnare il Leone d’Oro oggi a Richard”.
Richard Rogers visibilmente emozionato ha ringraziato “tutti quelli che hanno contribuito a questo che è il più bel momento della mia vita. Un grazie anche alla Biennale di Venezia che ha scelto di dedicare alle città questa Mostra che è bellissima, anzi grandiosa e che ha affidato a Richard Burdett la realizzazione di questa esposizione che rappresenta un passo avanti per il futuro della società. Grazie anche agli amici, ai collaboratori che hanno condiviso con me questi anni e alla mia famiglia. Il mondo di oggi è molto fragile, i problemi del cambiamento climatico sono una cosa molto seria e se non si faranno passi avanti milioni di persone ne soffriranno. Per questo non bisogna dimenticare che la città è fatta di due parti inscindibili, che rappresentano un vero insieme, quella sociale e economica e quella dell’architettura e del design. Bisogna chiedere ai politici, oltre che alla gente, di capire, di cercare insieme soluzioni: se si spende denaro per la guerra si può spendere anche per migliorare il futuro delle città”.
Dopo la consegna del premio Tessa Jowell, Richard Rogers e Renzo Piano hanno visitato il Padiglione Italia e alcuni Padiglioni Nazionali dei Giardini.