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Ugo Mulas alla Biennale
Biennale ASAC  Archivio Storico delle Arti Contemporanee  Ugo Mulas alla Biennale. Un seminario organizzato da ASAC, IUAV e LISaV 

 

Un seminario sul grande fotografo Ugo Mulas, e sulla sua fondamentale esperienza alla Biennale di Venezia, avrà luogo martedì 11 dicembre, alle ore 17, alla Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia (Dorsoduro 2206 – Terese, Aula B).

 

Ugo Mulas alla Biennale è organizzato dall’ASAC - Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, dal clasAV - Corso di laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive della Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia, e dal LISaV - Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia.

 

Introducono il seminario Giorgio Busetto, direttore ASAC, e Angela Vettese, direttore clasAV. Intervengono Pierluigi Castagnoli, direttore GAM-Galleria Arte Moderna di Torino, Lia Durante e Adriana Scalise, curatrici ASAC, e Paolo Fabbri, direttore LISaV.

 

Personalità quanto mai vitale e innovativa della fotografia internazionale, Ugo Mulas (Pozzolengo-BS, 1928 - Milano, 1973) inizia nel 1954 l’attività professionale ufficiale di fotografo proprio alla Biennale di Venezia. Si guadagna da vivere realizzando fotografie di pubblicità, di moda e reportage per riviste e giornali, ma il suo interesse principale rimane quello per il mondo dell’arte. Fino al 1972 fotografa tutte le edizioni della Biennale, cogliendone i più importanti avvenimenti, come la reazione di Alberto Giacometti all’annuncio dell’assegnazione del Premio nel 1962, e soprattutto il grande successo degli artisti americani della Pop Art nel 1964. Proprio questa edizione della Biennale - con l’affermazione di personalità quali Rauschenberg, Johns, Dine, Oldenburg, Stella – spinge Mulas a recarsi a sue spese a New York per indagare e documentare la rivoluzione nell’arte che stava maturando Oltreoceano. La frequentazione degli studi newyorchesi, e di Marcel Duchamp, imprimerà un ulteriore sviluppo alla sua presa di coscienza sulla fotografia.

Dal 4 dicembre 2007 tre grandi mostre, a Roma, Milano e Torino, raccontano l'avventura artistica di Ugo Mulas. Sono esposte 600 immagini, dagli esordi alle più avanzate sperimentazioni, divise tra la sede romana del Maxxi e quella milanese del Pac, che saranno poi riunite alla Gam di Torino dal 24 giugno 2008. Intitolata Ugo Mulas. La scena dell'arte, l’iniziativa offre un fondamentale spaccato del panorama artistico italiano tra gli anni '50 e '70, presentando un'ampia selezione di scatti che consentono, a più di trent'anni dalla morte del fotografo, una riflessione sul ruolo della fotografia rapportata al mondo dell'arte. Nel '73 Mulas affermava: "Al fotografo il compito di individuare la sua realtà, alla macchina quello di registrarla nella sua totalità". Due operazioni strettamente connesse ma anche distinte che, curiosamente, richiamano nella pratica certe operazioni messe a punto da alcuni artisti degli anni Venti con chiaro riferimento ai "ready made" di Duchamp, e ponendo la fotografia al di fuori del perenne e dibattuto parallelo con la pittura.

 

Venezia, 7 dicembre 2007

 
 
 
 
 
 
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