La Biennale di Venezia

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Musica -

La sezione 23 APERTO: sperimentazione e ricerca

4 appuntamenti tra elettronica, rock sperimentale, nuovo jazz e improvvisazione nella sezione del Festival che ospita linguaggi diversi.

4 appuntamenti con l’elettronica dei Demdike Stare, il rock “ecowave” dei JoyCut, il jazz del duo Musica Nuda e il quartetto di Enrico Rava. I concerti iniziano alle ore 23 (navetta gratuita a fine concerti da Teatro alle Tese per San Zaccaria / Zattere / Piazzale Roma).

23 Aperto

Anche quest’anno il Festival abbraccia generi diversi sempre nel segno della sperimentazione e della ricerca: “si è voluto allargare ulteriormente la sezione 23 APERTO con l’intento di valorizzare gli aspetti innovativi in termini di linguaggio e di nuove sonorità che anche le musiche più contigue all’area del mercato sono in grado di esprimere nei loro rappresentanti più originali e convincenti” dichiara Ivan Fedele.

Si potrà ascoltare l’elettronica dei Demdike Stare (29 settembre, Teatro alle Tese), oscillante tra ambient, industrial e noise più cupo, ma ispirata anche a free jazz e house; il rock sincretico della band “ecowave” JoyCut (5 ottobre, Teatro alle Tese), per l’impegno in campagne di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente; l’originalità di Ferruccio Spinetti, contrabbassista degli Avion Travel e della vocalist Petra Magoni, una delle migliori cantanti jazz, uniti in Musica Nuda, che a Venezia porteranno un nuovo spettacolo ispirato ai temi del viaggio e degli scritti di Fosco Maraini (4 ottobre, Sala delle Colonne); infine il nuovo quartetto del mitico Enrico Rava, ispirato a un progetto realizzato nell’autunno scorso in Giappone (8 ottobre, Sala delle Colonne).


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