La Biennale di Venezia

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La Biennale di Venezia

Gli anni del secondo dopoguerra

1948 - 1973

 

Le avanguardie in Mostra nel ’48, i grandi Leoni d’oro del cinema degli anni ’60, il Sessantotto e il nuovo Statuto.

1973

Il 26 luglio il Parlamento approva il nuovo statuto dell’Ente. Viene istituito un Consiglio direttivo "democratico" (19 membri), composto da rappresentanti del Governo, dei più importanti enti locali, delle maggiori organizzazioni sindacali, nonché da un rappresentante del personale, che elegge il Presidente e nomina i Direttori di Settore (Arti visive, Cinema, Musica, Teatro). Cessa la frequenza annuale del Festival di Musica. Nell'anno di interruzione della Mostra del Cinema, si tengono in campo Santa Margherita le "Giornate del cinema italiano" promosse da organismi di settore.

 

1972

Per la prima volta l’Esposizione Internazionale d’Arte ha un tema (come sarà anche negli anni successivi): "Opera o comportamento". Festival di Musica: prima assoluta di Lorenzaccio di Sylvano Bussotti.

 

1969

Dopo la contestazione, non vengono assegnati premi. Saranno ripristinati nel 1980 per la Mostra del Cinema e nel 1986 per l'Esposizione d'Arte.

 

1968

La contestazione studentesca ostacola l'apertura della Biennale. Inizia un periodo di cambiamenti istituzionali, che si conclude con un nuovo Statuto (1973).

 

1967

Mostra del Cinema: Leone d'oro a Belle de jour di Luis Buñuel.

 

1966

Mostra del Cinema: Leone d'oro a La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo.

1964

L'Esposizione d'Arte del 1964 fa conoscere all'Europa la Pop Art: gli americani espongono nella sede dell'ex consolato USA a San Gregorio. Robert Rauschenberg è il primo pittore americano a vincere il Gran Premio, e il più giovane fino a quel momento. Mostra del Cinema: Leone d'oro a Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni.

 

1962

Alla Biennale Arte viene consacrata l'arte informale, con Fautrier, Hartung, Vedova e Consagra. Mostra del cinema: Leone d'oro ex aequo a Ivanovo Destsvo di Andrej Tarkovskij e Cronaca familiare di Valerio Zurlini.

 

1961

Mostra del Cinema: Leone d'oro a L'anno scorso a Marienbad di Alain Resnais.

 

1959

Mostra del Cinema: Leone d'oro ex aequo a Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini e La grande guerra di Mario Monicelli.

 

1958

Alla Biennale Arte viene presentata la mostra "Giovani artisti italiani e stranieri", che affianca Baj, Crippa, Dorazio, Scanavino a Jasper Johns. Premiato Chillida. Festival del Teatro: suscitano un vivace dibattito gli spettacoli di Eugène Ionesco e Samuel Beckett.

 

1957

Il 28 ottobre il Governo scioglie d'autorità il Consiglio d'amministrazione in seguito alle proteste da parte della giunta comunale per la sostituzione di Rodolfo Pallucchini. Leone d'oro a Aparajito di Satyait Ray, che fa conoscere il cinema indiano.

 

1956

Alla Mostra del Cinema i film vengono ammessi in concorso previa selezione artistica e non più designati dai paesi partecipanti. Prima assoluta di Canticum sacrum di Stravinskij nella Basilica di San Marco.

1955

Mostra del Cinema: Leone d'oro a Ordet di Carl Theodor Dreyer. Festival di Musica: prima assoluta de L’angelo di fuoco di Sergej Prokofiev.

 

1954

All'isola di S. Giorgio vengono presentati per la prima volta in Europa spettacoli del teatro giapponese Nô. Mostra del Cinema: in competizione, La strada di Fellini (Leone d'argento) e Senso di Visconti (non premiato). Musica: prima assoluta di The Turn of the Screw di Benjamin Britten.

 

1953

Mostra del Cinema: Leone d'oro non assegnato. Leoni d'argento a Fellini (I vitelloni), Mizoguchi, Carné, Huston.

 

1951

Il Governo nomina il nuovo Consiglio d'amministrazione, il primo del dopoguerra. Mostra del Cinema: Leone d'oro a Rashomon di Akira Kurosawa, che rivela in Occidente il cinema giapponese. Viene reintrodotto il Premio Volpi che dall'anno successivo si chiamerà di nuovo Coppa Volpi. A vincerlo sono Jean Gabin e Vivien Leigh. Al Festival di Musica, prima rappresentazione assoluta di The Rake’s Progress (La carriera di un libertino) di Igor Stravinskij.

 

1949

Ampliamento e sistemazione definitiva dell'Arena al Lido. Viene istituito il Leone di San Marco, poi Leone d'oro, assegnato a Manon di Henri-Georges Clouzot.

 

1948-54

Con Pallucchini le Esposizioni d'Arte conquistano un ruolo di osservatorio sull'arte contemporanea e sull'avanguardia. Premiati Braque (1948), Matisse (1950), Dufy (1952), Ernst e Arp (1954). Nel 1950 il Padiglione americano presenta opere di Pollock, Gorky e, per la prima volta, De Kooning (nel 1954 ritornò con 27 dipinti). Alexander Calder, nel 1952, è il primo grande artista americano a vincere il Gran Premio di scultura.

 

1948

Torna l’Esposizione Internazionale d’Arte, la prima del dopoguerra e del dopo-fascismo, con una grande mostra di carattere riassuntivo. Il Segretario Generale, lo storico dell’arte Rodolfo Pallucchini, riparte dagli Impressionisti (proposti da Roberto Longhi) e da moltissimi protagonisti dell'arte contemporanea (Chagall, Klee, Braque, Delvaux, Ensor, Magritte). Retrospettiva di Picasso presentata da Guttuso. Pallucchini invita Peggy Guggenheim a esporre la sua celeberrima collezione newyorkese, che poi si insedierà a Ca’ Venier dei Leoni e diventerà uno dei patrimoni della Venezia moderna. Mostra del cinema: Gran Premio Internazionale a Hamlet di Laurence Olivier.