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la Biennale di Venezia
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Teatro

Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) (Germania)

Sabato 15 ottobre - ore 20.00
Teatro Piccolo Arsenale
Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) (Germania)
Bodenprobe Kasachstan – Soil Sample Kazakhstan    [prima italiana]
ideazione e regia Stefan Kaegi (Rimini Protokoll)
 
con Elena Panibratowa, Gerd Baumann, Heinrich Wiebe, Helene Simkin, Nurlan Dussali
video Chris Kondek
musica Christian Garcia
scene Aljoscha Begrich
drammaturgia Aljoscha Begrich, Juliane Männel
disegno luci Sven Nichterlein
assistente alla regia Jessica Páez
assistente alla scenografia: Justus Saretz, Maria Ebbinghaus
sottotitoli e traduzione: Amanda Crain (ing.)
tecnico video: Bodo Gottschalk
tecnico del suono: Daniel Dorsch, Nikolas Neecke
produzione Rimini Apparat e HAU/Hebbel am Ufer Berlin
in coproduzione con Schauspiel Hanover, Wiener Festwochen, Goethe Institute Almaty, Le Maillon – Théâtre de Strasbourg/Scène Européenne, Territory Festival e BIT Teatergarasjen
con il supporto di Capital Cultural Fund e di Governing Mayor of Berlin – Senate Chancellery for Cultural Affairs
 
 
Accanto al Laboratorio Video Walking Venice, che si concluderà con una vera e propria azione pubblica e che Kaegi ha ideato appositamente per il 41. Festival Internazionale del Teatro, l’artista tedesco porta a Venzia anche il suo ultimo spettacolo, Bodenprobe Kasakhstan, che ha debuttato a Berlino il 29 aprile. Uno “spettcolo” che parla di petrolio, di Kazakistan, di immigrati di ritorno russo-tedeschi e parla anche di noi.
 
Forse pochi sono al corrente – racconta Stefan Kaegi - dei flussi migratori che hanno legato Russia e Germania a partire dal secolo di Caterina la Grande, lo stesso secolo in cui si comincia ad estrarre il petrolio in Europa. Sotto Stalin migliaia di persone di etnia tedesca sono deportate in Kazakistan. All’inizio degli anni ‘90, l’invito di Helmut Kohl a un milione di persone di origine tedesca a ritornare in Germania dal Kazakistan coincide con la scoperta di uno dei più grandi giacimenti petroliferi degli ultimi vent’anni nel Kazakistan occidentale… Il boom del petrolio kazaco seguirà il modello norvegese di sostenibilità o quello di sfruttamento nigeriano? Si chiede Stefan Kaegi.
 
La sua analisi prosegue ricordandoci come il petrolio sia usato come carburante nel 98 per cento del trasporto mondiale e come, dalla crema per le mani alle penne, quasi ogni prodotto contenga petrolio grezzo distillato.
 
Ecco allora che Bodenprobe Kasakhstan va in cerca del petrolio: nel marzo 2010 Stefan Kaegi e il suo gruppo iniziano a selezionare persone che possano raccontare la storia del petrolio in prima persona. Unendo le loro biografie formano una catena che risale gli oleodotti all’indietro fin nel sottosuolo del Kazakistan… Tutto questo avviene in una serata teatrale che simula il Kazakistan, dove persone in russo e tedesco cantano e descrivono i percorsi della steppa, i sentieri delle loro vite, del petrolio grezzo e del potere.

[ Scarica il depliant del Festival in formato PDF ]