la Biennale di Venezia
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Teatro


Conferenze

11 > 15 ottobre - ore 11.00
Ca’ Giustinian - Sala delle Colonne
5 conferenze sulla scenografia contemporanea con
   • Jan Pappelbaum (11 ottobre)
   • Jim Clayburgh (12 ottobre)
   • Margherita Palli (13 ottobre)
   • Nick Ormerod / Declan Donnellan (14 ottobre)
   • Anna Viebrock (15 ottobre)
 
Ci sono registi che nella nostra memoria formano “coppia fissa” con i loro scenografi, tanto gli spazi disegnati e reinventati da questi ultimi hanno esaltato e a volte determinato le loro messe in scena.
 
Così il nome di Luca Ronconi, per quanto la sua lunga carriera abbia contato collaborazioni con tanti artisti, scenografi e architetti, è automaticamente associato a quello di Margherita Palli; i suoi spettacoli rievocano immediatamente le ardite “macchine sceniche” di questo originale architetto, cresciuta alla scuola di Gae Aulenti e “prestata” al teatro, che inizia a coltivare proprio a partire dal sodalizio con Ronconi nel 1984 per la Fedra di Racine.
 
Un sodalizio pressoché indissolubile è anche quello formato da Christoph Marthaler con Anne Viebrock, scenografa e regista, che Georg Diez in Die Zeit definisce “poeta delle piccole cose”, per la capacità di trascolorare la dimensione quotidiana in atmosfere surreali, per la tendenza a sottrarre e smorzare, costruendo spazi da cui la vita sembra come improvvisamente svanita. Gli spettacoli che hanno firmato insieme a partire dagli anni ’90, come Uccidi l’europeo! Uccidilo! Fallo fuori! e la loro versione del Faust di Goethe, hanno segnato profondamente la scena europea, non soltanto dei Paesi di lingua tedesca.
 
Quasi come una premiata ditta, lo scenografo Nick Ormerod e il regista Declan Donnellan affiancano i loro nomi. Insieme, il vincitore di un Lawrence Olivier nel 1992 come scenografo dell’anno e uno dei registi più influenti del teatro europeo oggi, hanno fondato nel 1981 una delle realtà più apprezzate della scena britannica, Cheek by Jowl; insieme hanno creato un’altra compagnia di attori russi a Mosca; insieme hanno lavorato per il corpo di ballo del Bolshoi; e insieme saranno anche a Venezia.
 
Studente di architettura, nel 1995 Jan Pappelbaum incontra, al Weimer Art Festival, un gruppo di giovani che si diletta di teatro, fra cui c’è Thomas Ostermeier, che seguirà prima al Deutsches Theater con la Baracke e poi alla Schhaubühne am Lehniner Plaz di Berlino, firmando praticamente tutti i suoi spettacoli e diventando direttore di produzione del teatro Schaubühne. Ad Ostermeier Jan Papplebaum porta in dote la sua visione di uno spazio architettonico aperto, dove platea e palcoscenico non sono nettamente distinti, e lo spettatore è come circondato, inglobato nello spettacolo.
 
Il nome dell’americano Jim Clayburgh è immancabilmente legato a un gruppo di culto del teatro newyorchese degli anni ‘80, The Wooster Group, fortemente influenzato dalla tecnica cinematografica, fatta di montaggio e giustapposizione di frammenti di diversa origine e dell’utilizzo marcato dell’immagine. Clayburgh ne costituisce il nucleo originario, insieme alla regista Elizabeth LeCompte e a Spalding Gray; a loro si aggiungeranno Willem Dafoe, Peyton Smith, Kate Valk, Ron Vawter. Dopo la lunga esperienza con la compagnia americana, che lo vede impegnato in pressoché tutti i lavori del gruppo dal 1976 al 1998, Clayburgh ha collaborato con le migliori compagnie di danza belghe, da Rosas a Ultima Vez di Wim Vandekeybus, da Pierre Droulers a Michèle Anne De Mey.

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Quarto palcoscenico
Video e fotogallery
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20 > 21 settembre, 3 > 12 ottobre 2014
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Fundamentals. 7 giugno > 23 novembre 2014