la Biennale di Venezia
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Teatro


40. Festival Internazionale del Teatro

Mediterraneo

20 febbraio > 8 marzo 2009

L'impresario delle Canarie

Teatro Giovanni Poli Santa Marta
domenica 22 febbraio ore 16.00
lunedì 23 febbraio ore 20.30
L’impresario delle Canarie [presentazione laboratorio]
intermezzi, azioni, feste teatrali, cantate e rime
L’impresario delle Canarie, Le Cinesi, Il Palladio Conservato, Le Grazie Vendicate, La Ritrosia Disarmata, L’ape, Il Nido degli Amori, La Tempesta, Amor Timido, Il Consigio, A Nice, La Partenza
di Pietro Metastasio
regia Lorenzo Salveti
con la collaborazione di Rosa Maria Tavolucci
con gli allievi del II anno del corso di recitazione Diletta Acquaviva, Viviana Altieri, Vincenzo D’amato, Vera Dragone, Fabrizio Falco, Desy Gialuz, Lucrezia Guidone, Dario Iubatti, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo, Giorgio Musumeci, Massimo Odierna, Marta Paganelli, Marco Palvetti, Mauro Pasqualini, Maria Piccolo, Sara Putignano, Emanuele Venezia
elementi di scena Bruno Buonincontri
costumi Bartolomeo Giusti
consulenza musicale Paolo Terni
disegno luci Sergio Ciattaglia
produzione Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
 
La presenza della più illustre Accademia Nazionale d’Arte Drammatica - la “Silvio D’Amico” di Roma - con il suo direttore Lorenzo Salveti, testimonia l’attenzione che la Biennale di Venezia dedica nei suoi programmi ai processi formativi.
 
Noto regista di lirica e di prosa, già direttore dello Stabile dell’Aquila dal ’90 al ’94, Lorenzo Salveti ha impegnato gli allievi della sua Accademia in un confronto con la lingua del più abile verseggiatore dei suoi tempi, il Metastasio, che diffuse l’italiano nell’Europa intera imponendola come lingua dell’opera e del teatro. Focalizzato sull’aspetto “parlato” della lingua, rinunciando al canto, Salveti si propone di mettere alla prova in una messinscena, con un gruppo di attori scelti dal secondo anno dell’Accademia “Silvio D’Amico”, la scrittura metastasiana.
 
I testi prescelti sono infatti opere del Metastasio meno conosciuto: gli Intermezzi, le Azioni, le Feste Teatrali, le Cantate e le Rime. Qui l’autore declina i temi della sua poetica con spirito libero e giocoso, in un viaggio a più tappe che va dalla Grecia alle Canarie, da Roma antica, ai siti di una Arcadia allocata in isole e boschi fatati, fino a giungere a un harem tutto cinese, le cui connotazioni però avvicinano il Celeste Impero al Medio Oriente delle Mille e una notte. Ogni viaggio, ogni tappa, per essere raggiunta, non ha bisogno di mezzi di trasporto. Si viaggia nella mente, fermi nella stanza dei giochi, muovendosi in un “mare nostrum” che sincretizza e ibrida le ‘fabule’ secolari che hanno materiato di sé la nostra immaginazione.
 
Lorenzo Salveti