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la Biennale di Venezia
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Teatro


Biennale College - Teatro 2016

Venezia, 25 luglio > 14 agosto
Progetto di Àlex Rigola – Direttore Settore Teatro
 
Biennale College è un progetto rivolto alla formazione di giovani artisti, operante nei settori Danza, Musica, Teatro e Cinema della Biennale di Venezia. Promuovere i talenti offrendo loro di operare a contatto di maestri, per la messa a punto di “creazioni” è lo spirito di Biennale College, un ponte ben attrezzato che offra ai giovani che vogliano cimentarsi in una delle arti di farlo nelle condizioni migliori che un’istituzione internazionale possa offrire.
 
Il Settore Teatro, dopo l’esperienza del Laboratorio Internazionale del Teatro, propone il nuovo progetto di Àlex Rigola che vedrà coinvolti coloro che il Direttore artistico del settore Teatro della Biennale riterrà, a suo insindacabile giudizio e in accordo con i Maestri dei singoli laboratori proposti, rispondere agli obiettivi di ciascuno dei percorsi di seguito descritti e ai requisiti richiesti dagli stessi, parte integrante del suo progetto artistico 2016.
 
Il progetto Biennale College - Teatro anche quest’anno vuole avere lo spirito di un laboratorio scientifico: un luogo di ipotesi e confronto. La Biennale, spazio costantemente aperto all’incontro e alla sperimentazione, vuole porsi come momento utile per artisti, studiosi, spettatori, appassionati. Una vera e propria fabbrica di idee attorno alle possibilità del teatro: linguaggi, codici, tecniche e tecnologie, scienze della scena sono le linee guida di una verifica sistematica, affidata a maestri ed esperti di tutto il mondo.
 

• I percorsi di Biennale College - Teatro 2016
Il programma prevede che i partecipanti seguano dal mattino fino al primo pomeriggio i laboratori, nel secondo pomeriggio gli incontri con i Maestri del College e la sera gli spettacoli ospiti della Biennale Teatro 2016 e gi open-doors delle compagnie in residenza e dei workshop in corso.
 
La scadenza per l’invio delle domande di partecipazione è il 5 giugno 2016.
A tutti i candidati si richiede di compilare la scheda di iscrizione in tutte le sue parti, di allegare la documentazione richiesta.
Per tutti i laboratori per i quali è richiesto l’invio di un video e non vi sono ulteriori specifiche, si sottintende che il video debba riguardare il lavoro teatrale dei candidati.
 
 
 
 
BARO D’EVEL CIRK CIE
Date: 26 luglio – 1 agosto 2016
Lingua: francese / spagnolo / italiano
Destinatari: il workshop è destinato a professionisti polivalenti con una comprovata pratica del corpo (danza/circo/teatro/musica)
Partecipanti: 15 attivi / 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.
 
WORKSHOP
Proponiamo di immergerci nel seno della nostra compagnia. Il nostro tendone sarà il nostro luogo di lavoro. Le direzioni di ricerca saranno l’animalità, la trasformazione e la materia. Il nostro lavoro consiste nel generare degli stati corporei, degli stati emotivi e di giocare a perdersi ai confini dei linguaggi fra l’acrobazia, il canto, la danza e la recitazione. Tutte queste pratiche si metteranno al servizio di una ricerca dell’intensità e della necessità del gioco.
Blai Mateu e Camille Decourtye per Baro d’evel
 
Camille Decourtye e Bali Mateu Trias, un duo franco-catalano
Ogni loro progetto è concepito come una partizione sonora e corporea, un quadro, un’immersione, un viaggio. Nella loro ricerca sul movimento e in rapporto alla scrittura, attribuiscono un ruolo particolare al ritmo, alla voce e alla musicalità.
Nel 2004 hanno integrato i cavalli nella loro ricerca. Il loro percorso li inoltra sempre più addentro le questioni dell’animalità e dell’improvvisazione. Dal 2007, sviluppano un progetto sul circo itinerante, Le sort du dedans, che gli permette di allestire un tendone con uno spazio particolare all’interno. È inoltre una risposta alla necessità di fondare una compagnia per difendere un progetto di grande forza artistica sulle strade della Francia e della Spagna.
In tutte le creazioni del Baro d’Evel, hanno collaborato con artisti fra i quali André Minvielle, Pierre Heydorff, Thibauld Soulas, Sébastien Lalanne, Dimitri Jourde, Abdel Senhadji, Jean Gaudin e Virginie Base, oltre a Michel Cerda che li ha accompagnati in quattro creazioni. Per Mazùt hanno lavorato con i coreografi catalani Maria Muñoz e Pep Ramis del gruppo creativo Mal Pelo, e con il grafico Benoit Bonnemaison-Fitte. Proseguono le collaborazioni anche per Bestias, con un invito al musicista Nicolas Lafourest ad unirsi al progetto.
 
I candidati dovranno obbligatoriamente fornire oltre ai dati anagrafici richiesti:
·  una foto formato fototessera
·  una foto a figura intera
·  un PDF con curriculum vitae
·  un link a un video di minimo 1 minuto in cui mostrano il loro lavoro
 
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ROGER BERNAT
Date: 25 - 31 luglio 2016
Lingua: Italiano / Spagnolo
Destinatari: chiunque sia interessato al progetto
Partecipanti: 15 attivi / 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.
 
WORKSHOP
Lontano dall’essere lo scenario di una civiltà che sta scomparendo, Venezia representa un attualissima cultura del consenso. Visitatori e turisti compongono un’unica comunità che celebra senza sosta l’esperienza collettiva di riconoscersi fra i palazzi. Tuttavia, nell’ambito ineguagliabile della sua prestazione, celebra anche la sua trasparenza. Come succede a carnevale o nelle processioni, o come sarebbe il caso del teatro di massa da Reinhart a Piscator o del Thingspiel nella Germania nazista, gli attori della Venezia del ventunesimo secolo non hanno velleità di protagonismo. Celebrano la loro invisibilità a beneficio del meccanismo festivo-effervescente dell’agglomerazione in sé. Questa comunità turistica altamente manipolabile, potenzialmente violenta e nebulosamente somatica sarà la protagonista del laboratorio di Roger Bernat. Per essa (e forse con essa), progetteremo dei dispositivi scenici che saranno un ritratto e allo stesso tempo uno strumento di riconoscimento. I progetti che si svilupperanno durante il workshop saranno tratti dalle proposte dei partecipanti. Per questo motivo si chiede agli interessati di inviare un testo di almeno 400 parole con una dichiarazione di intenti.
 
Roger Bernat riprende documenti, immagini, manifestazioni, testimonianze e messe-in-scena storiche per sviluppare progetti nei quali la collettività si trasforma in protagonista. Non ci sono attori individuali ad incarnare i personaggi del racconto, ma è il pubblico che, non senza ironia, rappresenta la collettività. I progetti più rinomati di Roger Bernat sono Domini Públic (2008), Please Continue (Hamlet) (2011) o Numax-Fagor-plus (2014), che sono stati rappresentati in Italia e in una ventina di altri paesi.
 
 
I candidati dovranno obbligatoriamente fornire oltre ai dati anagrafici richiesti:
·   una foto formato fototessera
·   una foto a figura intera
·   un PDF con curriculum vitae
·   un PDF con un testo di massimo 400 parole con una dichiarazione di intenti
·   un link a un video di minimo 1 minuto in cui mostrano il loro lavoro

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ANNE BOGART
Date: 1 – 7 agosto 2016
Lingua: inglese (il workshop si terrà principalmente in inglese, ma si potranno utilizzare altre lingue in scena).
Destinatari: dodici attori e tre registi. Tutti quindici i partecipanti devono avere un particolare interesse o una formazione nel movimento e nella danza.
Partecipanti: 15 attivi / 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.
 
WORKSHOP
Il lavoro comprenderà anche una introduzione a Viewpoints e Composition. Viewpoints è un metodo di movimento e improvvisazione vocale. Composition è una tecnica per la creazione di materiale teatrale avvincente. Il workshop approfondirà le influenze del compositore/filosofo John Cage. Anne Bogart e la SITI Company sono attualmente impegnati nella creazione di una nuova produzione dal titolo Theater Piece #1, basata sull’impatto di John Cage nel mondo. Il workshop sarà integrato con testi scritti di John Cage e con interviste fatte a Cage durante la sua vita. I partecipanti sono invitati a presentarsi con una conoscenza di base della biografia, delle teorie e della musica di Cage.
Oltre al CV, ogni candidato dovrà comporre un saggio illustrando la sua formazione e come si immagina il suo futuro. Basteranno due o tre paragrafi.
 
Anne Bogart è una dei tre co-Direttori Artistici di SITI Company, che ha fondato con il regista giapponese Tadashi Suzuki nel 1992. È docente alla Columbia University dove dirige il Corso di laurea magistrale in Regia. Fra i lavori della SITI: the theater is a blank page; Persians; Steel Hammer; A Rite; Café Variations; Trojan Women; American Document; Antigone; Under Construction; Freshwater; Who Do You Think You Are; Radio Macbeth; Hotel Cassiopeia; Death and the Ploughman; La Dispute; Score; bobrauschenbergamerica; Room; War of the Worlds; Cabin Pressure; War of the Worlds – The Radio Play; Alice’s Adventures; Culture of Desire; Bob; Going, Going, Gone; Small Lives/Big Dreams; The Medium; Noel Coward’s Hay Fever and Private Lives; August Strindberg’s Miss Julie; e Charles Mee’s Orestes. Ha scritto cinque libri: A Director Prepares; The Viewpoints Book; And Then, You Act; Conversations with Anne; e What’s the Story.
 
I candidati dovranno obbligatoriamente fornire oltre ai dati anagrafici richiesti:
·   una foto formato fototessera
·   una foto a figura intera
·   un PDF con curriculum vitae
·   un PDF con un che illustri la sua formazione e come si immagina il suo futuro. Basteranno due o tre paragrafi
·   un link a un video di minimo 1 minuto in cui mostrano il loro lavoro

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ROMEO CASTELLUCCI
Date: 1 – 3 agosto 2016
Lingua: Italiano
Destinatari: registi (under 38)
Partecipanti: 15 attivi / 5 uditori
 
WORKSHOP
Queste giornate di studio dedicate alla regia sono indirizzate a 15 giovani registi. Il laboratorio intende sviluppare un’idea di rappresentazione come cosa in sé, affrancata dall’assolutismo del significato.
Il laboratorio affronterà i temi della disciplina della Rappresentazione Classica; in seguito sarà dato a ciascun partecipante il compito della preparazione mentale di uno spettacolo, da concepire in tutte le sue parti. Ciascun regista, alla fine del processo creativo, dovrà rendere pubblico il proprio lavoro attraverso un racconto capace di rendere visibile ciò che, in privato, ha formato con la mente.
 
Romeo Castellucci nasce nel 1960 a Cesena. Noto in tutto il mondo - i suoi lavori sono stati presentati in più di cinquanta nazioni - come autore di un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale, ha anche scritto diversi saggi di teoria della messa in scena, che percorrono il cammino del suo teatro. Le sue regie, infatti, propongono linee drammatiche non soggette al primato della letteratura, facendo del teatro un’arte plastica, complessa, ricca di visioni. Questo ha sviluppato un linguaggio comprensibile come possono esserlo la musica, la scultura, la pittura e l’architettura.  Il suo lavoro è regolarmente invitato e prodotto dai più prestigiosi teatri di prosa, teatri d’Opera e festival internazionali.
Riconoscimenti più importanti: nel 1998 riceve il Premio Europa come nuova realtà teatrale, Taormina; nel 2002 è insignito del titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” della Repubblica Francese; nel 2005 è nominato Direttore della sezione Teatro della Biennale di Venezia, nel 2008 è nominato “ Artiste Associé ” del Festival d’Avignon; nel 2013 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera per il Teatro da La Biennale di Venezia; nel 2014 riceve la Laurea Honoris Causa dall’Alma Mater Studiorum Università di Bologna in Discipline della Musica e dello Spettacolo.
 
I candidati dovranno obbligatoriamente fornire oltre ai dati anagrafici richiesti:
·   una foto formato fototessera,
·   una foto a figura intera,
·   un PDF con curriculum vitae
·   un link a un video di minimo 1 minuto in cui mostrano il loro lavoro.
 
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MARTIN CRIMP
Date: 26 – 29 luglio 2016
Lingua: inglese (buon livello parlato)
Destinatari: drammaturghi/sceneggiatori
Partecipanti: (15 attivi / 5 uditori)
 
WORKSHOP
 “The more you talk, the less you really say”
PAROLA / AZIONE / IMMAGINE
Partendo dai testi di Cechov, Pinter, Sarah Kane e Bernard-Marie Koltès, indagheremo i diversi modi in cui i drammaturghi scrivono un testo teatrale; in particolare, celebreremo la flessibilità sconfinata che caratterizza il nostro materiale essenziale: il linguaggio.
I workshop sono rivolti a drammaturghi e sceneggiatori di comprovata esperienza che desiderano cogliere un’opportunità unica di analisi, critica, scambio di idee e sperimentazione.
 
Martin Crimp è un drammaturgo inglese, autore di Attempts on her Life, la commedia presentata in anteprima mondiale al Royal Court Theatre di Londra nel 1997, e che affermò la sua reputazione a livello internazionale.  Le opere che seguirono, The Country (2000), Cruel and Tender (2004 - scritto per il regista Luc Bondy), Fewer Emergencies (2005), The City (2008) e In the Republic of Happiness (2012), sono state rappresentate in tutta Europa (e oltre), e prodotte da festival prestigiosi come il Wiener Festwochen e il Festival d’automne a Parigi.
Il suo testo più recente, intitolato The Rest Will Be Familiar to You From Cinema e diretto da Katie Mitchell, è stato presentato al Schauspielhaus Hamburg nel 2013 e fa tutt’ora parte del repertorio di quel teatro.
Into the Little Hill (2006) segnò la sua prima collaborazione lirica con il compositore George Benjamin; la seconda, Written on Skin, è stata prodotta dal Festival d’Aix-en-Provence nel 2012 con grande successo di critica.
Martin ha tradotto o adattato testi teatrali di Marivaux, Genet, Ionesco, Koltès e Molière.
 
 
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WILLEM DAFOE
Date: 8 - 11 agosto 2016
Lingua: inglese (Buon livello)
Destinatari: attori
Partecipanti: 15 attivi + 5 uditori
 
WORKSHOP
Il workshop sarà in gran parte determinato dalle persone che vi prenderanno parte. I partecipanti dovranno portare una canzone o un brano musicale registrato assieme a un testo o una breve scena per due persone. Utilizzando queste fonti lavoreremo in modo fisico e pratico per indagare quali attaccamenti della personalità inibiscono una libera recitazione e che cosa ci porta a sparire nello svolgimento dinamico dei compiti. Lavoreremo con l’imitazione, l’osservazione e la distrazione.

Willem Dafoe è uno dei fondatori di The Wooster Group, un collettivo di teatro sperimentale a New York. Ha creato e recitato in tutti i lavori del collettivo tra il 1977 e il 2005, negli Stati Uniti e all’estero. Da allora ha collaborato con Richard Foreman in IDIOT SAVANT, con Robert Wilson in LIFE AND DEATH OF MARINA ABRAMOVIC e recentemente con Mikhail Baryshnikov in THE OLD WOMAN. Come attore cinematografico Dafoe è stato candidato due volte agli Oscar e ha recitato in oltre cento film, scegliendo i progetti in base alla diversità dei ruoli da interpretare e alla possibilità di lavorare con i grandi registi.
In passato ha tenuto diversi workshop alla Scuola nazionale danese di teatro e alla New York University.
 
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DECLAN DONNELLAN
Date: 6 - 14 agosto 2016
6 -7 agosto: 2 giorni di prova tra i partecipanti per imparare, preparare e provare (in coppie) scene di massimo 3 minuti tratte da Macbeth
8 - 14 agosto: workshop con il Maestro
Lingua: inglese / italiano (non è richiesto un alto livello parlato di inglese)
Destinatari: attori giovani, professionisti, classici, che frequentano o hanno completato da poco un percorso di formazione.
Partecipanti: (20 attivi)
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.
 
WORKSHOP
Declan Donnellan, Direttore Artistico della compagnia Cheek by Jowl, accompagnerà gli attori professionisti in un approfondimento dei principi tratti dal suo libro ‘L’attore e il bersaglio’, che gli permetteranno di sentirsi più liberi nel loro lavoro rispetto alle aree in cui si sentono bloccati.
 
Indicazioni del Maestro
Come preparazione, i partecipanti dovranno imparare, preparare e provare (in coppia) scene della durata inferiore ai 3 minuti (non ci devono essere monologhi), dal Macbeth.
Gli attori devono recitare nella loro LINGUA MADRE. Per motivi artistici Declan non ascolterà alcuna scena recitata in inglese da attori che non sono di madrelingua.
 
Declan Donnellan (direttore) è Direttore Artistico di Cheek by Jowl con il suo compagno Nick Ormerod.
La compagnia realizza spettacoli in tre lingue, russo, francese e inglese, rappresentati in sei continenti. Fra le produzioni più recenti: Ubu Roi in francese, Measure for Measure  in russo e The Winter’s Tale in inglese.
Donnellan è stato invitato da Peter Brook a realizzare Andromaque presso Bouffes Du Nord; da Claudio Abbado per la regia di Falstaff a Salisburgo; da Lev Dodin per dirigere The Winter’s Tale al Maly Drama Theatre di San Pietroburgo.
Ha creato due nuovi balletti– Amleto e Romeo e Giulietta – per il Teatro Bolshoi.
Ha diretto un lungometraggio, Bel-Ami – Storia di un seduttore, interpretato da Kristin Scott Thomas e Uma Thurman.
Donnellan ha vinto premi a Mosca, New York, Parigi e Londra, fra i quali il Laurence Olivier Award for Outstanding Achievement. Il suo libro L’attore e il bersaglio, pubblicato inizialmente in russo, è stato tradotto in quattordici lingue, fra cui l’italiano.
Ha vinto il premio Carlo Magno assieme a Craig Venter e Desmond Tutu.
 
 
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CHRISTIANE JATAHY
Date: 7 - 9 agosto 2016
Lingua: portoghese / italiano
Destinatari: registi o attori interessati all’esperienza di regia
Partecipanti: 14 attivi / 6 uditori
 
WORKSHOP
Pillole di creazione – Narrazioni possibili nella relazione teatro/cinema. Il workshop sarà incentrato sulla creazione di progetti in piccoli formati che hanno come premessa il rapporto tra teatro e cinema a partire da testi preesistenti.
Ogni partecipante porterà un testo (teatrale o letterarario) come base per la creazione del progetto. La scelta del testo dovrebbe tener conto delle possibili relazioni tra scena e pellicola (nella forma della finzione o nel formato di documentario).
 
Christiane Jatahy è autrice, regista teatrale e cinematografico. Dal 2003, i suoi lavori hanno stabilito un dialogo fra diversi campi artistici. Nel teatro, ha realizzato lavori che superano i confini fra realtà e finzione, fra attore e personaggio, fra teatro e cinema. Nel cinema, ha diretto il film “A Falta que nos move”, girato per 13 ore di fila con tre video-camere portate a mano. Si trova attualmente in tournée per i grandi festival europei con le sue due opere più recenti per il teatro. Nel 2011 debutta “Julia”, un adattamento di “Miss Julia” di Strindberg, per il quale ha vinto nel 2013 il “Shell de Melhor Direçao”, il premio per la miglior regia. Lo stesso anno ha sviluppato un progetto per un’installazione audio-visiva e un film documentario intitolati “Utopia.doc” a Parigi, Francoforte e São Paulo. Nel 2014 rappresenta la prima di “E se elas fossem para Moscou?” (E se andasserò a Mosca?), ispirato alle “Tre Sorelle” di Anton Cechov, uno spettacolo e un film presentati allo stesso tempo in due spazi diversi. Lo spettacolo teatrale è filmato, montato e mixato, e proiettato simultaneamente nella sala cinematografica. Nel 2015 ha vinto il Premio Shell, il premio APRT e il Premio dei Critici per miglior regista e migliore produzione. Nel 2015 ha creato un nuovo progetto “the walking forest” – una video-installazione, con un documentario, cinema dal vivo e spettacolo interpretato dal pubblico, ispirato a Macbeth. Christiane Jatahy è artista associata al Odéon Théâtre de l’Europe e al Centquatre di Parigi. 
 
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STEFAN KAEGI
Date: 30 luglio – 5 agosto 2016
Lingua: Inglese
Destinatari: registi, scrittori, ricercatori, architetti, artisti multimediali, drammaturghi, scenografi, artisti, giornalisti e attori (no si tratta di un laboratorio tecnico di recitazione)
Partecipanti: 15 attivi / 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.

WORKSHOP
Simultaneous Constructions.“I cantieri sono degli spettacoli affascinanti. Accusano spesso dei ritardi, a volte rimangono incompleti e nella loro complessità, diventano dei modelli della nostra società. Muratori, architetti, urbanisti, investitori e autorità pubbliche cercano di collaborare – e si fraintendono. L’autostrada italiana A3, come il nuovo Aeroporto di Berlino, sono monumenti all’inefficienza, immagini del fallito controllo statale su un’industria globalizzata, spesso manovrata da poteri occulti. Decine e anche centinaia di datori di lavoro collaborano – per poi citarsi l’un l’altro in tribunale.
I cantieri possono essere modelli per l’allestimento di spettacoli complessi nei quali il classico dialogo dietro il quarto muro è sostituito da modelli intrecciati di racconto. In questo laboratorio cercheremo di studiare e costruire un allestimento documentario che permetta di confrontarsi con diversi pubblici allo stesso tempo. Una linea del tempo multidimensionale. Con l’ausilio di cuffie, segmentiamo ed affrontiamo i pubblici in modo diretto, costruendo un modello spaziale che diventa complesso e narrativo quanto un cantiere – ma senza ritardi.”
Stefan Kaegi
 
Stefan Kaegi / Rimini Protokoll
Stefan Kaegi vive a Berlino e produce opere di teatro documentale e spettacoli in spazi pubblici, con una varietà di collaborazioni. Kaegi ha girato tutta l’Europa e l’Asia per tre anni con due camionisti bulgari e un camion che è stato trasformato in una sala di teatro mobile (“Cargo Sofia”). Ha realizzato “Radio Muezzin” al Cairo – un progetto sul richiamo alla preghiera nell’età della riproduzione tecnica, e nel 2011 “Bodenprobe Kasachstan” sulla migrazione e il petrolio in Asia Centrale. Attualmente sta adattando “Remote X”, un audio-tour per 50 cuffie, per la rappresentazione in città come Houston, Helsinki e Bruxelles. Kaegi co-produce lavori con Helgard Haug e Daniel Wetzel, sotto il nome di “Rimini Protokoll”. Attraverso la ricerca, provini pubblici e percorsi concettuali, insieme danno voce ad ‘esperti’ che non sono attori professionali ma hanno qualcosa da dire. Fra i lavori più recenti l’opera multi-player-video “Situation Rooms”, “100% São Paulo” con 100 cittadini locali sul palco, e “World Climate Conference” – una simulazione della conferenza tenuta alle Nazioni Unite per 650 spettatori nel Schauspielhaus Hamburg. Attualmente interpretano “Homevisit Europe” come gioco di spettacolo interattivo in centinaia di case in tutto il mondo.
 
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JAN KLATA
Date: 4 - 10 agosto 2016
Lingua: inglese / italiano
Destinatari: attori e interpreti soprattutto, ma non si escludono registi.
Partecipanti: 15 attivi / 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.

WORKSHOP
50 SHADES OF MARTYRDOM
(STRATEGIES FOR SURVIVAL)
'Whatever happened to all the heroes?
All the Shakespearoes?
They watched their Rome burn'
'Now I know how Joan of Arc felt
As the flames rose to her Roman nose
And her hearing aid started to melt'
Acting as if nothing happened?
 
‘Che fine hanno fatto tutti gli eroi?
Tutti i Shakespearoi?
Hanno visto bruciare Roma
‘Ora so come si è sentita Giovanna d’Arco
Mentre le fiamme raggiungevano il suo naso romano
E il suo apparecchio acustico iniziava a colare’
Facendo finta che non stava succedendo niente?
 
Jan Klata è un regista teatrale e drammaturgo, nato nel 1973. È fra gli artisti più noti del teatro polacco negli ultimi anni. Ha realizzato più di 30 spettacoli nei teatri di Breslavia, Danzica, Bydgoszcz, Cracovia e Varsavia in Polonia e a Graz, Düsseldorf, Bochum e Berlino. Ha vinto il premio Passport conferito dalla rivista Polityka e il Premio Konrad Swinarksi.
 
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OSKARAS KORŠUNOVAS
Data: 1 – 7 agosto 2016
Lingua: lituano / italiano
Destinatari: attori
Partecipanti: 15 attivi e 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.
 
WORKSHOP
Erano le prove di “Amleto” il punto nel quale il regista Koršunovas e i suoi attori hanno avviato il percorso che hanno sviluppato nei due spettacoli seguenti della trilogia – “L’Albergo dei poveri” di Maxim Gorky e “Il Gabbiano” di Anton Cechov. “Nel nostro “Amleto” il punto di partenza della creazione era l’intuizione che potevamo recitare solo se riuscivamo a vedere noi stessi nelle situazioni dell’opera. È il confronto con noi stessi, l’incontro con la nostra coscienza come professionisti del teatro, e naturalmente, come esseri umani”, dichiara Koršunovas. Invita quindi gli attori del Biennale College a cercare di immaginarsi personalmente nelle situazioni in “Amleto”.
 
Oskaras Koršunovas (1969) ha conseguito una laurea magistrale in Regia Teatrale all’Accademia Lituana di Musica e Teatro. Già allora il giovane regista si è distinto per la particolarità del suo linguaggio scenico. I suoi primi lavori, realizzati sotto l’egida del Teatro Academico Statale Lituano delle Arti Drammatiche (ora il Teatro Nazionale Lituano delle Arti Drammatiche), venivano spesso descritti come un corpo distaccato, un teatro nel teatro. I critici teatrali dell’epoca, scrivendo articoli intitolati semplicemente “Oskaras Koršunovas Teatro?” prevedevano l’inevitabile emergere di un teatro nuovo. Nel 1998 fonda la sua compagnia Oskaras Koršunovas Theatre, abbreviato in OKT. Koršunovas, con la collaborazione di registi invitati, ha costruito un repertorio solido che comprende sia il teatro contemporaneo che i grandi classici. Il regista ritiene che il teatro contemporaneo deve riflettere la realtà del presente, e forse anche anticiparla, prevedere il futuro e servire da ammonimento. “Amleto” di Shakespeare (2008) e il relativo work-in-progress, hanno segnato una nuova fase nella biografia di Koršunovas. Il regista ha scoperto un nuovo spazio di lavoro, OKT Studio, e ha intrapreso una nuova direzione orientandosi verso i laboratori sperimentali. Durante la preparazione di “Amleto”, il regista e gli attori erano più concentrati sul processo creativo che sullo spettacolo. Nel corso degli anni, Koršunovas ha vinto molti premi e riconoscimenti internazionali. Le sue partecipazioni a festival internazionali, i suoi spettacoli e i suoi progetti con teatri stranieri lo hanno portato negli Stati Uniti, in Sud Corea, Australia, Argentina e i territori in mezzo. Ogni anno, il teatro OKT recita sui palchi di più di dieci teatri diversi in ogni parte del mondo. Il motto del regista e del suo teatro è dunque: è solo stando “là” che possiamo stare “qua”.
 
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FABRICE MURGIA
Date: 8 - 14 agosto 2016
Lingua: inglese
Destinatari: attori
Partecipanti: 15 attori + 5 uditori

È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.
 
WORKSHOP
Think different. A tutti i livelli, i grandi principi democratici e libertari all’origine di Internet sono molto diversi di ciò che possiamo costatare oggi. In questo laboratorio, lavoreremo attorno alla figura di Steve Jobs. Steve Jobs è un importante attore della Rivoluzione numerica. Si tratta inoltre di una figura mistica, un genio commerciale, un lavoratore intransigente e un vecchio hippie. A partire dai suoi discorsi, i suoi keynote e da immagini d’archivio, svilupperemo un lavoro di improvvisazione che ci porterà ad un momento di disaccordo rispetto alla personalità di Steve Jobs.
 
Fabrice Murgia è nato nel 1983 a Verviers. Si è formato all’Accademia delle Arti Drammatiche di Liegi con Jacques Delcuvellerie, lavorando come attore di teatro, cinema e televisione.
Oggi si dedica essenzialmente alla scrittura e alla regia. È direttore della compagnia Artara, un gruppo di artisti, registi di video, artisti plastici e musicisti – riuniti attorno alle sue creazioni – che ambiscono a raccontare il mondo con l’occhio e il linguaggio della loro generazione.
Nel 2009 scrive e dirige la sua prima produzione Le Chagrin des Ogres. Diventa quindi artista associato presso il Théâtre National di Bruxelles. In questo ambito, egli crea altre due produzioni: LIFE:RESET/Chronique d'une ville épuisée, un’opera silenziosa, e Dieu est un DJ adattato da un testo di Falk Richter. 
Nel 2012, Fabrice rivela la sua creazione Exils (2012) che inaugura il progetto europeo ‘Cities on Stage/Città in scena’, e raccoglie sette registi europei attorno alla questione del “vivere insieme” nelle città europee.  Affronta poi il tema della deriva settaria in Les enfants de Jéhovah, al Théâtre Vidy-Lausanne in Svizzera. Alla fine del 2012, realizza Ghost Road con il compositore Dominique Pauwels, con il quale ha intrapreso un viaggio lungo Route 66, rimanendo affascinato dai paesaggi desolati e dalle città fantasma. Nel 2014, in luglio, Fabrice Murgia crea Notre peur de n’être per il Festival di Avignone. In agosto, vince il Leone d’Argento della Biennale di Venezia. E finalmente, in settembre dello stesso anno, allarga il campo della sua attività con la regia della sua prima Opera-Circo Daral Shaga, all’Opéra- Théâtre de Limoges, a fianco di Laurent Gaudé (scrittura), Kris Defoort (composizione) e Philippe De Coen (figure acrobatiche). Nel 2015 crea Children of Nowhere a Santiago, in Cile. Fra il documentario e il teatro musicale, l’opera mette in scena Viviane De Muynck nel campo di concentramento di Chacabuco. A settembre, Fabrice Murgia realizza Karbon Kabaret, uno spettacolo comunitario sull’identità di Liegi, che ha raccolto quindicimila persone tutte insieme a Place St. Lambert.
 
I candidati dovranno obbligatoriamente fornire oltre ai dati anagrafici richiesti:
·   una foto formato fototessera
·   una foto a figura intera
·   un PDF con curriculum vitae
·   un PDF con un testo di massimo 1000 battute con una dichiarazione di intenzione
·   un link a un video di minimo 1 minuto in cui mostrano il loro lavoro
·   un link a un video che contenga 10 immagini che rappresentano chi sono
 
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ANNA PÉREZ PAGÈS / ANDREA PORCHEDDU / ROBERTA FERRARESI
Date: 30 luglio - 14 agosto 2016
Lingua: italiano / spagnolo
Destinatari: 4 giornalisti under 30 / blogger / videomaker /community manager che intendono occuparsi di comunicazione e teatro per dare copertura alla Biennale College Teatro 2016. + 1 redattore/blogger under 35, attivo/a da almeno 2 anni presso blog, siti, testate giornalistiche cartacee nel settore teatro, performance, spettacolo dal vivo.
Partecipanti: 4 per media + 1 per critica
 
Workshop di media
Gli studenti avranno occasione di mettere in pratica e di sviluppare la loro conoscenza dei social media e del videomaking attraverso l’uso di Facebook, Twitter, Instagram, YouTube e WordPress. I partecipanti andranno a comporre una redazione alla quale verrà assegnato il compito di testimoniare ciò che accade durante le attività, e di condividerlo con la comunità di artisti che ancora una volta sarà presente a Venezia per i workshop della Biennale College Teatro. È richiesta una buona padronanza della lingua italiana e/o inglese. È richiesta inoltre una buona conoscenza delle strategie per i social media e il blogging, oltre a una conoscenza di base delle tecniche di video-montaggio. I partecipanti dovranno avere il proprio computer portatile, smartphone e fotocamera o videocamera. Il workshop non ha orari predefiniti; è a tempo pieno ed è subordinata alla presenza e alle attività per la creazione di video, recensioni, interviste e in generale per la copertura mediatica attraverso i social network della Biennale Teatro 2016.

Workshop di critica
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un diario di bordo online quotidiano della Biennale Teatro. Alla redazione il compito di raccontare e testimoniare quanto accade durante il festival. Al selezionato/a si richiederà presenza attiva al festival, per la realizzazione di recensioni, articoli, interviste ai protagonisti della Biennale Teatro. Si richiede conoscenza adeguata della storia del teatro, della pratica giornalistica. Si chiede inoltre buona conoscenza della lingua inglese.

Anna Pérez Pagès è Bachelor of Arts in Giornalismo e letteratura inglese, con una laurea magistrale in Arte Teatrale. È amministratrice delegata della Mipiatxe Digital Content Agency. Ha diretto e condotto diversi programmi televisivi, ed collaborato regolarmente con vari giornali e stazioni radio in Catalogna. È membro del comitato di redazione della rivista teatrale Pausa e docente presso iDEC-UPF (Pompeu Fabra University), dove insegna Social Media e Cultura Digitale.

Andrea Porcheddu (1967) critico teatrale, vive a Roma. Ha collaborato con diverse testate nazionali, online cartacee radio e tv, occupandosi prevalentemente di emergenze artistiche. Ha scritto libri sul teatro di Emma Dante, Ascanio Celestini, Arturo Cirillo, Virgilio Sieni, Ricci/Forte e altri. Ha pubblicato numerosi saggi, sceneggiature e tre romanzi noir. Si è dedicato alle teorie critiche applicate al teatro con il volume “Questo fantasma, il critico a teatro” (Titivillus editore). Tiene corsi e workshop di critica presso università e istituzioni culturali, tra cui la Biennale Teatro di Venezia e altri festival. Ha fatto parte di Giurie internazionali (come al Fadjr Festival, Teheran; al Mess di Sarajevo). Attualmente collabora con glistatigenerali.com.

Roberta Ferraresi (1983) è critica e studiosa di teatro. Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, occupandosi degli sviluppi degli studi teatrali e in particolare del ruolo dei rapporti fra teoria e pratica, fra studiosi e artisti nel Novecento. Co-dirige la webzine Il tamburo di Kattrin ed è membro della Commissione Teatro del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (2014/2017).
 
I candidati dovranno obbligatoriamente fornire oltre ai dati anagrafici richiesti:
·   una foto formato fototessera
·   una foto a figura intera
·   un PDF con curriculum vitae
·   un PDF con lettera motivazionale (massimo 1000 battute)
·  Per Media - Operatore Videocamera /Montatore Video/Fotografo: link video di 1 minuto montato (anche se girato con lo smartphone) e alcune fotografie che avete postato online
Per Media - Giornalista/Blogger: link a testi scritti per i blog personali o altre pubblicazioni online
Per Media -  Community Manager: link Account Twitter/Facebook/Instagram gestiti da voi.
Per Critica: link a due (2) articoli/recensioni ritenuti particolarmente rappresentativi del lavoro
 
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PASCAL RAMBERT
Date: 25 – 31 luglio 2016
Lingua: francese / inglese
Destinatari: performer + drammaturghi e attori
Partecipanti: 15 attivi e 5 uditori
 
È prevista una breve presentazione al pubblico dell’esito finale del workshop.

WORKSHOP
Il lavoro svilupperà la creazione di nuove “Annunciazioni”. Delle “Annunciazioni” contemporanee. Ne scriveremo e le porteremo in scena. Ognuno interpreterà + scriverà + metterà in scena. In tutte le lingue. Forse andremo a vederne a Venezia. E metteremo testo nuovo su forme antiche. Parole nuove su gesti antichi. E’ tempo di annunciare nuove parole.
 
Pascal Rambert è uno scrittore francese, coreografo e regista per il teatro e per il cinema, nato nel 1962. Dal 2007 è direttore del T2G, Théâtre de Gennevilliers – Centre Dramatique National de Création Contemporaine. I suoi testi teatrali e le sue coreografie sono state presentati in Europa, Nord America, Asia, Russia, Sud America e Medio Oriente.
I suoi scritti (teatro, racconti e poesie) sono pubblicati in Francia dalla casa editrice Solitaires Intempestifs e sono stati tradotti, pubblicati e rappresentati in molte lingue.
Le sue coreografie sono state presentate nei più importanti festival di danza contemporanea. La sua commedia Clôture de l’amour (Love’s End), creata con Audrey Bonnet e Stanislas Nordey al 65mo Festival d’Avignon nel 2011, è un successo internazionale. Il testo ha vinto il premio per il teatro pubblico nel concorso Theater 2013 – Dithea, il premio per la migliore commedia originale in lingua francese del Syndicat de Ia Critique nel 2012 e il Gran Premio per la letteratura drammatica del Centre national du théâtre francese in ottobre 2012. Clôture de l’amour è stato allestito più di 150 volte in Francia e molte altre nel resto del mondo.
La sua commedia Une (micro) histoire économique du monde, dansée creata nel 2010 al T2G, Théâtre de Gennevilliers, è stata adattata per rappresentarla in Giappone, in Germania, negli Stati Uniti, in Egitto e in Tailandia.
Avignon à vie, letta da Denis Podalydès, ha debuttato nel 2013 al 67mo Festival d’Avignon nella Cour d’Honneur del Palais des Papes.
Il suo testo Répétition (Rehearsal), scritto per Emmanuelle Béart, Audrey Bonnet e Denis Podalydès della Comédie Française, Stanislas Nordey e Claire Zeller, è stato presentato in prima mondiale al T2G nel 2014 nell’ambito del Festival d’Automne di Parigi. È stato successivamente rappresentato a Lione e in tournée nell’autunno del 2015 in Francia e all’estero. Nel 2015, l’Académie Française ha conferito all’opera il premio annuale per la letteratura e la filosofia.
Nel 2016 presenterà la versione italiana di Répétition, intitolata La Prova, al Teatro Arena del Sole di Bologna e al Piccolo Teatro di Milano, e nel 2017, la versione spagnola con il titolo Ensayo a Madrid.
In gennaio 2016 ha creato Argument, scritto per Laurent Poitrenaux e Marie-Sophie Ferdane, al CND Orléans / Loiret / Centre, rappresentato successivamente a La Comédie a Reims e al T2G.
Attualmente Rambert sta scrivendo Actrice per il collettivo del Moscow Art Theatre, a life per l’Ensemble della Comédie Française e Die per l’attrice francese Isabelle Huppert.
 
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MARK RAVENHILL
Date: 10 - 14 agosto 2016
Lingua: inglese
Destinatari: i partecipanti devono essere drammaturghi attivi e aver rappresentato almeno una commedia in un teatro. Dovranno lavorare in inglese, e avere raggiunto un livello B.2 in inglese in base al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Partecipanti: 15 partecipanti + 5 uditori

WORKSHOP
The Seducer and the Seduced. Il famoso seduttore Casanova è nato a Venezia e ha passato gran parte della sua vita in questa città. Sarà l’ispirazione per il nostro lavoro. Questo laboratorio per drammaturghi di comprovata esperienza lavorerà su scene di seduzione di tutti i tipi. Esamineremo delle scene famose di seduzione dal repertorio teatrale e scriveremo noi delle scene, esplorando tutte le possibilità della seduzione. Il gruppo sarà selezionato in modo di essere composto almeno al 50% di scrittrici donne per poter raccontare la storia della seduzione in modo completo”.
 
Mark Ravenhill è nato a Haywards Heath, West Sussex nel 1966. Ha studiato letteratura inglese e teatro all’Università di Bristol. La sua prima commedia ‘Shopping and Fucking’ è stata prodotta da Out of Joint e dal Royal Court Theatre nel 1996. Fra i suoi lavori successivi: ‘Faust Is Dead’ e ‘Handbag’ (entrambi con Actors Touring Company), ‘Some Explicit Polaroids’ (Out of Joint al Ambassadors Theatre), ‘Mother Clap’s Molly House’ e ‘Citizenship’ (entrambi al National Theatre), ‘Pool No Water’ (Frantic Assembly al Lyric Theatre) ‘The Cut’ (Donmar Theatre), ‘Shoot/Get Treasure/Repeat’ (Paines Plough) e ‘Over There’ (Royal Court). Dal 2012 al 2014, Mark è stato scrittore-in-residenza per la Royal Shakespeare Company, producendo una nuova versione del ‘Galileo’ di Bertolt Brecht e una nuova commedia, ‘Candide’, ispirata a Voltaire (entrambe al Swan Theatre, Stratford-Upon-Avon). Nel teatro musicale, Mark ha scritto una nuova versione in inglese di “L’incoronazione di Poppea” di Monteverdi, con materiale supplementare di Michael Nyman (King’s Head)’, ‘Ten Plagues’, un ciclo di canti per Marc Almond con il compositore Connor Mitchell (Traverse Theatre) e ‘Elysium’ con il compositore Rolf Wallin per l’Opera della Norvegia.  Mark è co-creatore della serie televisiva ITV ‘Vicious’.
 
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SIMON STEPHENS
Date: 1 - 5 agosto 2016
Lingua: inglese
Destinatari: drammaturghi
Partecipanti: 15 attivi e 5 uditori
 
WORKSHOP
Post-post. Vorrei approfittare dell’opportunità del workshop a Venezia per interrogare le convenzioni rispetto alla funzione del drammaturgo nella rappresentazione e quelle convenzioni che sono spesso definite come l’idea “anglosassone” di ciò che dovrebbe essere una commedia.
Ho lavorato dialogando con queste convenzioni per diciassette anni. Mentre molte delle mie commedie sono state realizzate in tutta Europa e qualcuna rappresentata in prima mondiale in Germania, continuo a scrivere commedie definite dalla narrativa, dall’azione e dai personaggi. Più interrogo queste convenzioni, più imparo. E più mi domando se l’allontanamento dal racconto nasce dal lusso della prosperità. In tempi di incertezza, abbiamo bisogno più che mai del racconto?
È diventato superfluo il teatro post-drammatico come idea?
Vorrei riunire in una stanza un bel gruppo di drammaturghi da tutta l’Europa per discutere della validità dell’azione e del personaggio e del racconto nel teatro europeo.
Vorrei altresì indagare dove si ferma il drammaturgo e dove inizia il regista o l’attore.
Durante questa settimana voglio personalmente scrivere qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che ho scritto prima.
Voglio provocare i partecipanti a scrivere ed essere io stesso provocato a scrivere.
Spero di rendere il workshop più attivo che discorsivo e più creativo che accademico.
 
Nato nel South Manchester Simon Stephens ha scritto più di venticinque commedie che sono state tradotte e rappresentate in tutto il mondo. È associato ai teatri Lyric, Hammersmith e al Royal Court Theatre a Londra.
 
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EVA-MARIA
VOIGTLÄNDER
Date: 6 - 9 agosto
Lingua: tedesco / italiano
Destinatari: registi, scrittori, drammaturghi, scenografi
Partecipanti: 15 attivi e 5 uditori
 
WORKSHOP
What about drama? Esercizi sulla creazione (e lo studio) della rappresentazione teatrale con e senza testi scritti. La parola in tedesco Stückentwicklung significa pressappoco ‘sviluppare una commedia’. Senza un racconto o un testo – solo temi e soggetti. Come si costruisce una rappresentazione teatrale? Come si fa ricerca – quali tecniche (drammaturgiche) possono essere utili alla costruzione della struttura e delle fondamenta che servono? Drammaturghi e registi insieme con scenografi costruiranno un “think tank” – cosa si deve raccontare in scena, e con che mezzi? Si raccolgono testi, canzoni, immagini, etc., che aiutano a stimolare l’immaginazione. Cercate di raccontare delle storie su questi oggetti. Potrebbe essere l’inizio del Stückentwicklung. L’obiettivo: forse qualche “breve commedia” alla fine del workshop, da presentare.
 
Eva- Maria Voigtländer è nata a Hannover in Germania. Dal 1979 al 1985 ha studiato filosofia, letteratura e teatro tedesco a Berlino. È stata drammaturga al Teatro Thalia ad Amburgo (Direttore artistico Jürgen Flimm); dal 1991 al 1992 Drammaturga-in-Residenza al Nottingham Playhouse, dal 1992 al 1995 drammaturga al Nationaltheater a Mannheim, dal 1995 al 2000 al Staatstheater di Stoccarda. Dal 2000 ad oggi, Drammaturga principale al Deutsches Schauspielhaus ad Amburgo, e docente e professore di Arti Drammatiche al Theaterakademie di Amburgo. È stata drammaturga per il Salzburger Festspiele nel 2005 e nel 2006 con il direttore artistico Martin Kusej. Lavora con i registi Stephan Kimmig, Roger Vontobel, Martin Kusej, Andreas Kriegenburg. Dal 2009 al 2011 è stata drammaturga principale alla Ruhrtriennale, con il direttore artistico Willy Decker, regista di opere liriche. Nel giugno 2014 è stata drammaturga per “A Midsummer Night’s Dream” con la regia di Àlex Rigola al Düsseldorfer Schauspielhaus. Dal 2015 è drammaturga principale al Burgtheater di Vienna.
 
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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il materiale contenente la documentazione in copia digitale dovrà essere inviato entro e non oltre il 5 giugno 2016.
Le selezioni verranno effettuate a insindacabile giudizio del Direttore artistico Àlex Rigola, in collaborazione con i Maestri dei singoli percorsi, e l’esito delle stesse sarà comunicato agli interessati a partire dal 2 giugno 2016.
 
COSTI
Workshop con
BARÓ D’EVEL CIRK CIE, ROGER BERNAT, ANNE BOGART, DECLAN DONNELLAN, PASCAL RAMBERT, STEFAN KAEGI, JAN KLATA, OSKARAS KORSUNOVAS, FABRICE MURGIA
170,00 euro
 
Workshop con
ROMEO CASTELLUCCI, MARTIN CRIMP, SIMON STEPHENS, EVA-MARIA VOIGTLÄNDER, CHRISTIANE JATAHY, MARK RAVENHILL, WILLEM DAFOE
120,00 euro
 
Workshop con
PEREZ - PORCHEDDU - FERRARESI
Gratuito. Per i selezionati al workshop verrà messa a disposizione l’alloggio (in camera doppia da condividere con un altro partecipante) per l’intera durata del workshop.
 
 
A ogni candidato selezionato sarà richiesto il pagamento per i diritti di segreteria successivamente alla comunicazione di ammissione e comunque non oltre il 26 giugno 2016.
Tutti i costi relativi alla partecipazione al percorso di formazione (viaggio, vitto e alloggio) saranno a carico dei partecipanti.
Nel costo di iscrizione al workshop sono inclusi i biglietti per gli spettacoli e gli open doors programmati per la Biennale Teatro 2016 nel periodo di permanenza previsto per ciascun workshop, oltre al biglietto per visitare la 15. Mostra Internazionale di Architettura.