Teatro
Polvere di Baghdad
< Indietro
in prima assoluta
13 | 10 | 2009
il 5 e 6 novembre al Piccolo Teatro Arsenale
Si sta provando in questi giorni a Roma Polvere di Baghdad, lo spettacolo diretto da Maurizio Scaparro che approderà il 5 e 6 novembre 2009 a Venezia al Teatro Piccolo Arsenale, momento conclusivo del lavoro che il Settore Teatro della Biennale di Venezia ha dedicato per due anni al Mediterraneo.
Dodici anni dopo i tappeti volanti e le lampade magiche delle Mille e una notte, Maurizio Scaparro torna a evocare il fascino d’Oriente con l’idea di rintracciare la polvere del mito che fu di Baghdad attraverso le parole del grande poeta siriano Adonis e lo sguardo di Massimo Nava, scrittore e giornalista che per anni è stato corrispondente di guerra in Iraq.
Lo spettacolo, che è un naturale incontro di poesia, musica e danza, avrà per protagonista Massimo Ranieri, forse un Sindbad che torna a casa nella Baghdad di oggi, distrutta dalla guerra; accanto a lui Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell’Opéra di Parigi, che Scaparro ha voluto in questo originale allestimento insieme a musicisti ed attori provenienti da tutto il mondo mediterraneo.
Le musiche originali, eseguite dal vivo, sono di Mauro Pagani; le coreografie di Adriana Borriello e i costumi di Santuzza Calì.
Gli spettatori di tutta Italia, i veneziani e i turisti italiani e stranieri potranno riservarsi un posto per lo spettacolo Polvere di Baghdad a partire da giovedì 15 ottobre telefonando al call center (tel. 041 24 24) o recandosi presso uno dei punti vendita Hellovenezia – a Venezia, Mestre, Dolo, Chioggia e Sottomarina – o anche semplicemente attraverso il sito della Biennale di Venezia (www.labiennale.org). Da quest’anno è inoltre possibile acquistare i biglietti in prevendita anche al B-Point di Ca’ Giustinian, la storica sede, oggi restaurata, della Biennale di Venezia.
Dopo la prima assoluta alla Biennale di Venezia, Polvere di Bagdad sarà già quest’anno in tournée in diverse città italiane, fra cui Roma (Teatro Eliseo) e Milano (Teatro Franco Parenti).

