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Il teatro comico
Biennale Teatro  39. Festival Internazionale del Teatro  Il teatro comico 
Goldoni e il teatro nuovo 

 

25 luglio ore 21.30 / 26 luglio ore 17.00 - Teatro Piccolo Arsenale

di Carlo Goldoni

regia Marco Bernardi

con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Roberto Tesconi, Libero Sansavini, Alessandra Arlotti, Gianna Coletti, Alberto Fasoli, Luigi Ottoni, Maurizio Ranieri, Giovanna Rossi, Riccardo Zini

scene Gisbert Jaekel

costumi Roberto Banci

luci Lorenzo Carlucci

organizzazione Leonardo Cantelli

ufficio stampa Gianfranco Benincasa, Barbara Gambino

direttore di scena Tonino Lioi

aiuto regista Antonio Caldonazzi

capo macchinista Michele Borghini

sarta Francesca Villani

produzione Teatro Stabile di Bolzano, La Biennale di Venezia

 

Il teatro comico è  la commedia manifesto della riforma teatrale goldoniana e mi sembra interessante, in occasione del tricentenario della nascita del grande scrittore veneziano, rileggere questo testo così illuminante sulla poetica della nuova commedia di carattere.

Il teatro comico risale al 1750: Goldoni ha sconcertato e affascinato il pubblico veneziano con il suo teatro così nuovo e moderno e, per rimarcare la propria distanza dalla tradizione, compone questa “prefazione di commedia“ in forma drammatica in cui i personaggi discutono del passaggio dalla Commedia dell’Arte alla riformata commedia di carattere.

 

Il risultato è sorprendentemente moderno, un testo di teatro nel teatro dove il nostro più grande autore teatrale difende appassionatamente la propria filosofia drammaturgica mettendo in scena una compagnia teatrale che sta affrontando una giornata di prove, con tutti i problemi teorici, le fragilità umane degli attori costretti a cambiare il proprio metodo di lavoro, le piccole e grandi rivalità gerarchiche, la pietà umana per alcuni di loro in difficoltà economica.

Un vero gioiello che ci permette di spiare dal buco della serratura il backstage di una compagnia veneziana del ‘700 nel momento delle tensioni creative. Il tutto raccontato con quello stile comico a tratti irresistibile con cui solo Goldoni riesce a trattare qualsiasi argomento, anche quello a lui più caro come in questo caso.

 

Per affrontare la mia sesta avventura registica goldoniana ho voluto ricostruire la compagnia che ha lavorato con me in una fortunata edizione della Locandiera replicata con grande successo di critica e di pubblico per più di trecento rappresentazioni e in un altro spettacolo goldoniano di successo La vedova scaltra, compagnia guidata da Carlo Simoni, Patrizia Milani e dal veneziano Alvise Battain. Un gruppo di attori con i quali abbiamo maturato una specifica esperienza stilistica in rapporto alle caratteristiche strutturali della drammaturgia goldoniana che vorremmo ora mettere alla prova con una “tra le più assennate (e persino sofferte) creazioni-riflessioni goldoniane“ (Guido Davico Bonino).

Marco Bernardi

 
 
 
 
 
 
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