la Biennale di Venezia
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Architettura


People meet in architecture

Kazuyo SEJIMA
12. Mostra Internazionale di Architettura
People meet in architecture
29 agosto – 22 novembre 2010
Sedi: Arsenale e Giardini
Direttore indicato dal Presidente Paolo Baratta
 
La 12. Mostra è stata allestita al Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale formando un unico percorso espositivo, con 44 partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo. È stata l’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e per dar conto della sua pluralità di approcci. Ciascun partecipante ha gestito in modo autonomo il proprio spazio espositivo offrendo un’interpretazione personale del tema. Ognuno di loro ha espresso le proprie posizioni realizzando inediti scenari di interazione tra ambiente e società. Ogni partecipante è divenuto curatore di se stesso e la mostra si è arricchita di una molteplicità di sguardi, piuttosto che rispondere a un orientamento univoco.

Al disegno programmatico della 12. Mostra ha fatto riscontro l’interesse del pubblico, accorso con il numero record di 170.801 visitatori. Durante le 12 settimane di apertura, la Mostra è stata costantemente ai primi posti tra le esposizioni italiane più visitate.

«Questa mostra mi ha dato quello che spero abbia offerto anche agli altri, ovvero la possibilità di aprire l’architettura a nuovi punti di vista sulle modalità di relazione tra le persone – ha dichiarato Kazuyo Sejima. Il processo di costruzione di questa Biennale è stata anche una traduzione pratica del titolo scelto, People meet in architecture».

Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale: Regno del Bahrain
Leone d’Oro per il miglior progetto della Mostra People meet in architecture: junya.ishigami+associates
Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra People meet in architecture: OFFICE Kersten Geers David Van Severen + Bas Princen
Menzioni speciali: Amateur Architecture Studio, Studio Mumbai, Piet Oudolf
Leone d'Oro alla carriera: Rem Koolhaas
Leone d’oro alla memoria: Kazuo Shinohara