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la Biennale di Venezia
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Architettura

Metamorph

9. Mostra Internazionale di Architettura
Direttore: Kurt W. FORSTER
12 settembre – 7 novembre 2004
Sedi: Arsenale e Giardini
Direttore indicato dal Presidente Franco Bernabè
 
L’utilizzo di computer nelle fasi di progettazione e la disponibilità di materiali tecnicamente all’avanguardia permettono ormai di creare costruzioni originali e audaci. La metamorfosi nell’architettura, dettata e facilitata dalle nuove tecnologie e dai nuovi materiali, è pertanto il tema scelto dal Direttore Kurt W. Forster per la nona edizione della Biennale Architettura. Forster propone una visione dell’architettura contemporanea come momento di inediti incontri e nuove relazioni tra elementi differenti, dove superfici continue, curve e flessibili invadono e trasformano gli edifici, sfidando la tradizionale idea di architettura come insieme di elementi separati e ben definiti. Le linee sinuose dell’allestimento dello studio Asymptote alle Corderie dell’Arsenale, rappresenta efficacemente il tema della metamorfosi scelto da Forster.

Ricorrendo alla tecnologia informatica, gli Asymptote generano strutture modulari che sfidano la prospettiva centrale delle Corderie, e allo stesso tempo fanno sì che ciascuna sezione della mostra slitti spontaneamente nella successiva, generando un percorso in continua metamorfosi. La mostra all’Arsenale è divisa in sette sezioni, ognuna delle quali affronta una specifica tematica: Trasformazioni, Topografia, La natura del’artificio, Superfici, Atmosfera, L’erpicatura della città, Iper-Progetti. La prima e più significativa sezione, Trasformazioni, viene dedicata a quattro maestri che agli inizi degli anni ottanta segnano profondamente il dibattito teorico: Aldo Rossi e James Stirling da un lato, Eisenman e Gehry dall’altro. In particolare, la seconda coppia viene considerata anticipatrice di numerose soluzioni diventate paradigmatiche negli ultimi anni.

Negli spazi del Padiglione Italia fotografi e architetti vengono chiamati a sviluppare, attraverso interventi site-specific ed installazioni, il concetto di metamorfosi, nonché la sua relazione con lo spazio e l’architettura. Lo spettatore ha la sensazione di sperimentare in prima persona le evoluzioni e i cambiamenti della realtà. Inoltre, vengono allestite tre mostre monografiche, dedicate rispettivamente a due maestri del passato, Gladio Dieste e Ivan Leonidov, e a un architetto contemporaneo, Peter Eisenman. La sezione italiana, curata dalla DARC, presenta gli scatti di dieci fotografi italiani che hanno collaborato con altrettanti storici e critici dell’architettura per un’indagine sugli ultimi 50 anni di architettura italiana.

Leone d’Oro alla carriera
: Peter Eisenman
Leone d’oro per la migliore installazione presentata da un Paese: Padiglione del Belgio (“Kinshasa, the Imaginary City”)
Leone d’oro per l’opera più significativa della mostra Metamorph: Studio SANAA di Kazuyo Sejima + Ryue Nishizawa per i progetti del Museo del XXI Secolo per l’arte contemporanea (Kanazawa, Giappone) e per l’ampliamento dell’Istituto Valenciano de Arte Moderna (Valencia, Spagna)
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Sale Concerti: Studio Plot di Julien De Smedt e Bjarke Ingels per il progetto della Concert House (Stavanger, Norvegia)
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Episodi: il fotografo tedesco Armin Linke e l’architetto italiano Piero Zanini per l’installazione Alpi
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Trasformazioni: l’architetto austriaco Günther Domenig per il Documentation Centre at the Party Rally Grounds di Norimberga, in Germania
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Topografie: lo Studio Foreign Office Architects Ltd per il Novartis Car Park (Basilea, Svizzera)
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Superfici: l’architetto giapponese Shuhei Endo per il progetto Springtecture (Singu-cho, Hyogo, Giappone)
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Atmosfera: studio australiano PTW Architects pty Ltd e il partner cinese CSCEC + Design per il progetto National Swimming Center (Pechino Olympic Green, Cina)
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Iper-Progetti: Martines Lapeña- Torres Arquitectos per l’Esplanada Fòrum (Barcellona, Spagna)
Premio speciale per l’opera più riuscita della sezione Morphing Lights, Floating Shadows (fotografia): le immagini di Marte scattate dalla NASA in collaborazione con JPL e la Cornell University