la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Cinema STORIA

Cinema


Gli anni '90

Nel 1990 la giuria, presieduta da Gore Vidal, assegna il Leone d'oro a Rosencrantz and Guildestern Are Dead di Tom Stoppard, preferendolo al visionario talento emergente di Jane Campion. Questo giudizio controverso suscita polemiche tra pubblico e addetti ai lavori tanto da ricordare subito gli anni '50, in cui le giurie sembravano ignorare i film di Visconti. An Angel at my Table ottiene solo il Gran Premio della giuria. Anche la sorpresa dell'anno seguente, Lanterne rosse del cinese Zhang Yimou, non riesce a ottenere il Leone d'oro (gli viene preferito Urga di Michalkov), ma le ultime edizioni dirette da Biraghi si caratterizzano comunque per la varietà della selezione e per l'inserimento di giovani talenti americani come Spike Lee e Gus Van Sant, accanto ad autori consolidati e riconosciuti come Scorsese (presente nel 1990 con Goodfellas) e Godard (presente nel 1991 con Allemagne 90 neuf zéro).
 
Il regista Gillo Pontecorvo (nominato Curatore nel 1992 e poi in carica come Direttore fino al 1996) si presenta con tre parole d'ordine: fare di Venezia la capitale degli autori cinematografici, riportare "fisicamente" al Lido i grandi registi e divi del cinema, rivitalizzare con la presenza dei giovani la zona del Palazzo del Cinema. Pontecorvo riuscirà nei suoi intenti con una serie notevole di eventi e iniziative. Negli anni del suo mandato si tengono a Venezia le "Assise degli autori" (1993), si organizzano numerosi convegni, viene fondata l'U.M.A.C. (Unione mondiale degli autori). Con i film spettacolari della sezione Notte sbarcano al Lido "stelle" del firmamento divistico americano come Jack Nicholson, Harrison Ford, Bruce Willis, Kevin Costner, Mel Gibson, Nicole Kidman, Tom Hanks, Denzel Washington, e Leoni d'oro alla carriera come Dustin Hoffman, Al Pacino, Robert De Niro, Francis Ford Coppola (nell'edizione del 1992, insieme a Paolo Villaggio primo Leone "comico" di Venezia). Il Lido viene effettivamente rivitalizzato, negli anni di Pontecorvo, grazie ai concerti rock organizzati nel piazzale antistante il Casinò, e grazie all'iniziativa di "CinemAvvenire", che invita alla Mostra studenti delle scuole superiori, autori di temi sul cinema.
 
Tra i film e gli autori lanciati nel periodo di Pontecorvo, vanno ricordati i giovani italiani Mario Martone (Morte di un matematico napoletano), Aurelio Grimaldi (La discesa di Aclà a Floristella), Carlo Carlei (La corsa dell'innocente), Paolo Virzì (La bella vita), e poi Peter Jackson (Heavenly Creatures e The Frighteners), Sally Potter (Orlando), Neil Jordan (The Crying Game), Julian Schnabel (Basquiat). Negli anni seguenti sfilano al Lido autori e opere come Altman (Short Cuts, Leone d'oro) e Abel Ferrara (The Funeral), De Heer (Bad boy Bubby) e Radford (Il postino), Milcho Manchevski (Before the Rain, Leone d'oro) e Lee Tamahori (Once were warriors), Kathryn Bigelow (Strange Days), Gregg Araki e nuovamente Jane Campion (Portrait of a Lady).
 
I riconoscimenti per il cinema orientale si moltiplicano in questi anni con i Leoni d'oro a La storia di Qui Ju di Zhang Yimou nel 1992, a Vive l'amour di Tsai Ming Liang nel 1994 e a Cyclo di Anh Hung Tran nel 1995. In evidenza i nuovi talenti del cinema americano: Roger Avary (Killing Zoe, 1994), James Gray (Little Odessa, 1994), Henry Selick (The Nightmare Before Christmas, 1995), Doug Liman (Swingers, 1996), Andy e Larry Wachowski (Bound, 1996), James Mangold (Copland, 1997) Guillermo Del Toro (Mimic, 1997) e Bryan Singer (Apt Pupil, 1998). Ma è anche da ricordare, fra le innovazioni portate da Pontecorvo, la sezione Finestra sulle immagini, vivacissimo laboratorio di film e video, corti, medi e lunghi, animazione, su tutto ciò che di nuovo e di inusuale offriva la produzione mondiale audiovisiva. Tra gli eventi più importanti presentati in questa sezione ricordiamo il passaggio nel 1996 di Ghost in the Shell, di Mamoru Oshii, capolavoro dell'animazione nipponica destinato a sviluppare negli anni un vero e proprio culto. Importante anche la presentazione nel 1995 di Al di là delle nuvole, il film che segna il ritorno dietro la macchina da presa di Michelangelo Antonioni (assieme a Wim Wenders).
 
Sotto la direzione di Felice Laudadio si rivela internazionalmente il cinema di Takeshi Kitano, che si aggiudica il Leone d'oro nel 1997 con Hana-bi. E nel 1998 Così ridevano di Gianni Amelio è il nono Leone d'oro assegnato a un film italiano. Significativi poi i passaggi per Figgis (One night stand), Rohmer (Conte d'automne), Kusturica (Crna macka, beli macor - Gatto nero, gatto bianco) e Paskaljevic (Bure baruta - La polveriera). Per il cinema italiano si segnalano Roberta Torre, Giuseppe M. Gaudino e Alessandro d'Alatri. In questi anni viene realizzato anche il progetto di un'ampia tensostruttura in Via Sandro Gallo (che si chiamerà dapprima PalaLido fino al nome odierno PalaBiennale) per ospitare il pubblico sempre più numeroso alle proiezioni dei film.
 



70 Registi per Venezia 70

71. Mostra
Tutte le informazioni sull'edizione 2014, dal 27 agosto al 6 settembre
Biennale College - Cinema
I 3 lungometraggi dell’edizione 2013/2014 che verranno presentati alla 71. Mostra
Lido in Mostra
Servizi e agevolazioni per il pubblico, i giovani e gli accreditati