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Danza


Milano Teatro Scuola Paolo Grassi

21 giugno ore 20.00 / 22 giugno ore 18.00
Teatro Piccolo Arsenale
MILANO TEATRO SCUOLA PAOLO GRASSI (Italia)
Line Up
un progetto della Trisha Brown Dance Company con la Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
coreografia Trisha Brown
con gli allievi del III anno del corso di Teatrodanza coordinato da Marinella Guatterini
Giuseppe Brancaccio, Clarissa Colombani, Eugenia Coscarella, Simona Cutrignelli, Anita Faconti, Anna Guarinoni, Mauro Losapio, Francesco Marilungo, Bianca Migliorati, Francesco Napoli, Camilla Parini, Eleonora Soricaro, Marta Ventura
direzione delle prove Lisa Kraus, Elena Demyanenko
musica Bob Dylan, istruzioni verbali, metronomo
luci Paolo Latini
costumi originali di Trisha Brown, realizzati da Enza Bianchini e Nunzia Lazzaro

Accanto all’Arsenale della Danza, un altro esempio di impegno nella formazione di nuovi talenti è il Teatro Scuola “Paolo Grassi” di Milano. Progettato e diretto da uno dei maggiori critici italiani del settore, Marinella Guatterini, sul modello delle maggiori scuole europee, il terzo corso di Teatrodanza presenta uno spettacolo che nasce dall’incontro con la “lezione” della coreografa americana Trisha Brown.

Figura chiave del post modern americano, Trisha Brown ha stupito il mondo portando la danza fuori dai teatri, in spazi pubblici e luoghi totalmente inediti, sviluppando un linguaggio del movimento libero e fluido, in cui è assimilato anche il gesto quotidiano. Negli anni settanta, in un clima di accesi sperimentalismi e di esplosione creativa di tutte le arti, le sue idee hanno rivoluzionato i presupposti stessi della danza: è il periodo delle “coreografie aeree”, in cui la Brown sfida la legge di gravità e fa camminare i danzatori lungo le facciate dei grattacieli (Man Walking Down the Side of the Building 1970, Walking on the Wall 1971) o danzare sui tetti di New York (Roof Piece 1973).

Line Up e parte degli “Early Works” della coreografa - Sticks, Scallops, Clackers, Spanish Dance, Solo Olos, Corners e Figure 8, qui ricreati dal Corso milanese - risalgono a questo fervido periodo, il 1976/’77, e sono un saggio dell’ironia e della semplicità che contraddistinguono la coreografa americana oltre che una pietra miliare del suo repertorio. Alla Brown basta una fila di danzatrici per dispiegare le innumerevoli possibilità combinatorie del movimento.

P
er la creazione di Line Up, gli allievi della “Paolo Grassi” sono stati parte integrante sia del processo creativo che del risultato finale. Le due direttrici delle prove, Lisa Kraus ed Elena Demyanenko, in passato parte della Compagnia di Trisha Brown, hanno insegnato agli studenti le sequenze esatte delle coreografie originali, per poi guidarli attraverso un esteso processo di improvvisazione comprendente lo stesso impianto  di istruzioni che la Brown dette ai danzatori della sua compagnia nel 1976. In Line Up, Trisha Brown ha chiesto ai suoi ballerini di improvvisare sulle indicazioni dell’allineamento e di memorizzarne il risultato, rendendo ripetibile la coreografia.
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