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la Biennale di Venezia
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Teatro

Polvere di Baghdad

Teatro Piccolo Arsenale
5 e 6 novembre 2009 ore 20.30
Polvere di Baghdad   [prima assoluta]
regia di Maurizio Scaparro
adattamento drammaturgico Adonis, Massimo Nava
musica originale Mauro Pagani
con Massimo Ranieri
produzione Compagnia Italiana, Nuovo Teatro, La Biennale di Venezia
 
Il lungo lavoro di preparazione di Polvere di Baghdad svolto da Maurizio Scaparro e dalla Compagnia Italiana nella seconda metà del 2008, e che ha visto una prima sintesi nel laboratorio teatrale di novembre, si conclude ora con la presentazione dello spettacolo per il 40. Festival Internazionale del Teatro.
 
 
"Se oggi chiediamo a un giovane cosa gli evoca la parola Baghdad - ricorda Scaparro - sicuramente ci risponderà guerra, distruzione, violenza. Qualche anno fa forse quello stesso giovane avrebbe risposto Sherazade, Sinbad, Le mille e una notte. In pochi anni le guerre del Golfo hanno cancellato secoli di cultura e di storia che hanno fatto parte del nostro bagaglio culturale, soprattutto di noi italiani affacciati su quel mare che da sempre è stato punto di incontro tra Europa e mondo arabo; una perdita che ha creato un solco profondo fra queste due culture che, oggi, sembra non riescano più a dialogare".
 
Da questo semplice ragionamento è partita la riflessione di Scaparro per creare uno spettacolo teatrale, ambientato in una Baghdad dei giorni nostri, dove tra le violenze e le atrocità della guerra alcuni personaggi recuperano la "polvere" di quella cultura attraverso la narrazione, la musica, la poesia.
 
Polvere di Baghdad, liberamente ispirato alle Mille e una notte  (di cui Scaparro aveva negli anni passati tratto uno spettacolo di grande successo con Massimo Ranieri protagonista), si avvale dell'adattamento teatrale di uno dei più grandi poeti del Mediterraneo, Adonis, e integrazioni drammaturgiche di Massimo Nava, lo scrittore giornalista italiano che è stato corrispondente di guerra a Bagdad. Lo spettacolo vedrà, ancora una volta, come protagonista Massimo Ranieri, oltre a 15 attori e musicisti italiani e del Bacino del Mediterraneo.
La parte musicale è affidata a Mauro Pagani e vedrà anche la partecipazione di un celebre liutista arabo di Bagdad.