la Biennale di Venezia


Cinema

68. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Direttore Marco Müller

31 agosto > 10 settembre 2011

Venezia 68

HIMIZU - SION SONO
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Sinossi
L’unico desiderio del quattordicenne Yuichi Sumida è diventare un uomo comune. Senza nutrire sogni ambiziosi e sperando solo di vivere senza dare fastidio a nessuno, conduce un’esistenza tranquilla nel noleggio di barche della sua famiglia assieme alla madre, che lo trascura. La sua compagna di classe Keiko Chazawa ha invece l’unico desiderio di trascorrere la vita con una persona amata. La ragazza ha una cotta tremenda per Sumida e trova la felicità nell’averlo conosciuto nonostante lui la percepisca come un fastidio. Il padre di Sumida torna a casa solo quando è ubriaco e ha bisogno di soldi, e ogni volta sottopone il figlio a violenze fisiche e verbali. Sua madre peggiora la situazione scappando con l’amante e lasciando il figlio da solo. Chazawa cerca disperatamente di risollevare l’umore di Sumida, che già sta rinunciando a vivere, e in qualche modo sembra che la situazione si tranquillizzi... Ma una sera il padre ubriacone si ripresenta dal ragazzo, lo maledice per essere nato e come sempre si augura che muoia. Il figlio non riesce più a trattenere la rabbia e la tristezza e, d’impulso, uccide il padre. Rendendosi conto di non avere più possibilità di diventare la persona che ha sempre desiderato essere, “normale e comune“, Sumida sviluppa l’ossessione di prendere misure contro membri della società potenzialmente più malvagi di lui ed è gradualmente assorbito da un mondo di follia e disperazione. Chazawa, che ha notato il suo cambiamento, cerca di riportarlo al suo normale stato mentale. Riuscirà il ragazzo a realizzare il suo nuovo desiderio oscuro o la sua anima guarirà e vedrà l’alba della sua nuova vita assieme a Chazawa?
6 settembre 22:00 - Sala Grande 6 settembre 22:10 - PalaBiennale VENEZIA 68 Himizu di Sion Sono - Giappone, 129'
v.o. giapponese - s/t italiano, inglese
Shôta Sometani, Fumi Nikaidô, Tetsu Watanabe, Mitsuru Fukikoshi
 
Commento del regista
Sono onorato che quest’anno il mio film sia stato selezionato alla Mostra di Venezia. Prima dell’inizio della produzione si sono verificati il terremoto e gli incidenti alle centrali nucleari e ho dovuto cambiare la sceneggiatura che stavo scrivendo proprio in quel periodo. Mi sono sentito in dovere di riprodurre in qualche modo questa realtà nel film. Per me è stata un’esperienza molto intensa e dura dirigere un film e collegarlo al mondo reale che avevo sotto gli occhi in quel momento. Questa è la storia di un ragazzo e di una ragazza che si confrontano con la loro orrenda realtà.
 
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