66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
Direttore Marco Müller
2 > 12 settembre 2009
Giurie internazionali
Controcampo Italiano
Carlo Lizzani (Italia) PresidenteNato a Roma nel 1922, esordisce come critico e saggista nel gruppo «Cinema», rivista alla quale collaboravano Antonioni, De Santis, Visconti. Dal 1945 al 1950 lavora come sceneggiatore e aiuto-regista con De Santis, Rossellini (Germania anno zero) e Lattuada (Il mulino del Po). Le sue prime opere come regista sono il documentario Nel mezzogiorno qualcosa è cambiato (1949) e i film Achtungt! Banditi! (1951), e Cronache di poveri amanti (1954). Tra i suoi film più importanti: La muraglia cinese (1958), Il processo di Verona (1963), La vita agra (1964), Mussolini, ultimo atto (1974) Fontamara (1980), Caro Gorbaciov (premio del Senato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Venezia nel 1988), Celluloide (premiato con tre David nel 1996), Maria José: l’ultima regina (2003), Hotel Meina (Globo d’Oro della stampa estera in Italia e gran premio del World Jewish Film Festival in Israele nel 2008). Parte rilevante della sua vita professionale è dedicata anche al documentario d’arte e di viaggio nonché ad attività di editoria audiovisiva, critica, saggistica e management culturale. Lizzani è stato docente al Centro Sperimentale di Cinematografia, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (1979-1983), presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (1994-2002) e presidente del Comitato scientifico del Museo Nazionale del Cinema.
Giulio Questi (Italia) Nato a Bergamo nel marzo del 1924, ha partecipato alla guerra nelle formazioni partigiane nelle alte valli bergamasche. Laureato in Lettere alla Statale di Milano, pubblica i suoi primi racconti sul «Politecnico» di Elio Vittorini. È cofondatore e redattore di «La Cittadella», rivista di politica e cultura. Nel 1950 si trasferisce a Roma dove collabora come aiuto-regista con Ettore Giannini, Valerio Zurlini, Francesco Rosi. Collabora inoltre a varie sceneggiature e realizza numerosi documentari. Vince il Nastro d’Argento della critica italiana (Giocare, 1958) e viene premiato al Festival di Oberhausen (Om ad Po, 1958). Dopo regie di film a episodi (Viaggio di nozze, 1961; Il passo, 1964), realizza i suoi primi lungometraggi (Se sei vivo spara, 1967; La morte ha fatto l’uovo, 1968; Arcana, 1973). Negli anni settanta si trasferisce in Colombia, a Cartagena. In società con il produttore Daniele Senatore apre a New York un ufficio che si occupa di promozione cinematografica. Rientra in Italia negli anni ottanta. Realizza film per la televisione fino al 1995. Dal 2002 produce in proprio cinestorie in digitale, sotto l’insegna della Solipso Film.
Marina Sanna (Italia)Nata a Roma nel 1966, laureata in Scienze politiche, è caporedattore della storica «Rivista del Cinematografo» e del quotidiano online «cinematografo.it», editi dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Nel corso degli anni ha pubblicato interviste, recensioni e approfondimenti su altre testate e cataloghi e ha contribuito all’organizzazione e alla promozione di diverse manifestazioni artistiche. Nel 2003 ha partecipato alla realizzazione di un documentario su Federico Fellini in occasione del decennale della scomparsa, dal titolo Fellini a New York. Fa parte della direzione artistica del Festival Tertio Millennio e, in qualità di docente, dello stage di critica che si svolge annualmente a Roma in collaborazione con i «Cahiers du cinéma».





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