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la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Cinema (new)

Cinema

66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Direttore Marco Müller

2 > 12 settembre 2009

Giurie internazionali

Premio Persol 3D
Scott Foundas (USA)
Il critico cinematografico Scott Foundas si è laureato alla USC School of Cinema- Television di Los Angeles, città dove ha iniziato la sua carriera come redattore per le pagine di cinema del quotidiano «Daily Trojan». Dal 2000 al 2006 è stato critico della prestigiosa rivista «Variety» e attualmente è redattore capo delle pagine cinema del settimanale «LA Weekly». Collabora, inoltre come critico con «The New York Times» e «The Village Voice» e per «Indiewire.com» – uno fra i più importanti magazine online dedicati al cinema indipendente. Scrive inoltre per il trimestrale canadese «Cinema Scope». È membro della Los Angeles Film Critics Association, della National Society of Film Critics e del FIPRESCI, e, dal 2007, è nel Comitato di selezione del New York Film Festival. Foundas ha presieduto la giuria di vari festival cinematografici, tra cui quelli di Cannes, di Sundance e di Sydney. Nel 2008 e nel 2009 è stato finalista per il premio Association of Alternative Newsweeklies’ AltWeekly nella categoria “recensioni cinematografiche”.
 
Dave Kehr (USA)
Dave Kehr studioso di storia del cinema e critico cinematografico, pubblica articoli e recensioni sul «Chicago Reader», sulla «Chicago Tribune» e sul «Daily News» di New York. È autore di volumi sulla storia del cinema: tra cui il libro fotografico sulle locandine dei film italiani degli anni quaranta e cinquanta Italian Film Posters (MoMa - The Museum of Modern Art, 2003) e Art of the International Movie Poster (Chronicle, 2008). Kehr ha scritto la sceneggiature dei documentari Clint Eastwood: Out of the Shadows per la PBS e Budd Boetticher: A Man Can Do That per la Turner Classic Movies. È attivo nel campo della conservazione delle pellicole cinematografiche ed è membro del National Film Preservation Board della Library of Congress statunitense. È redattore del «New York Times» per la rubrica dedicata ai DVD.
 
Nadia Ranocchi (Italia)
Nadia Ranocchi, regista e filmmaker, è nata a Rimini nel novembre del 1973. Dopo gli studi in Psicologia, nel 1998 comincia il sodalizio con David Zamagni; insieme sono gli autori dei lavori di ZAPRUDERfilmmakersgroup (David Zamagni, Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti) di cui curano scenografie, musiche, montaggio, sceneggiature e regia. Il lavoro di ZAPRUDER è di difficile collocazione all’interno delle definizioni usuali e si pone nella zona interstiziale fra arti visive, performative e cinematografiche, dando origine a quello che il gruppo definisce «cinema da camera», sorta di cinema incarnato e tattile, ma anche forma di teatro immateriale. La produzione di ZAPRUDER si caratterizza per un approccio indipendente e interamente artigianale. Dal 2005 il gruppo esplora le possibilità dell’anaglifia e della stereoscopia attraverso una serie di cortometraggi e installazioni che recuperano le tecniche del cinema 3D, progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa stereoscopica sia quelli di visione. Una parte considerevole del lavoro di ZAPRUDER è svolta nell’ambito del teatro di ricerca italiano attraverso numerose collaborazioni (Motus, Fanny & Alexander e Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio). I lavori di ZAPRUDERfilmmakersgroup sono stati presentati e premiati in autorevoli festival internazionali di cinema e di arte.