la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza


Milano Teatro Scuola Paolo Grassi (Italia)

14 maggio ore 20.00
Teatro Piccolo Arsenale
Reform Club
scene e coreografia Michele Di Stefano
con le danzatrici del III Corso di Teatrodanza Lorena Amico, Elda Gallo, Alessandra Gaeta, Stefania Lazzeri, Camilla Monga, Alessandra Rizzuto e Claudia Rossi
musica Lorenzo Bianchi
 
 
Già ospiti della Biennale Danza, nel 2005 con Millimetri di Sergio Antonino e nel 2009 con A Study of Sudden Birds di Yasmeen Godder, gli allievi del terzo anno del corso di Teatrodanza di Milano Teatro Scuola Paolo Grassi si incontrano questa volta sul piano di una rilettura inedita del recente repertorio del gruppo MK, una delle realtà della ricerca coreografica italiana. Quel che ne risulta è uno spazio di attraversamento, in cui testare la scrittura di linguaggi non riconducibili ad uno stile predefinito; piuttosto viene messa a punto una grammatica il cui tratto fondamentale è il potere di scambio, cioè l'intercambiabilità dei suoi componenti e la sua traducibilità. Al corpo che cerca questa qualità poliglotta ogni movimento può apparire utile, non importa quanto il suo design sia stereotipato o sofisticato.
 
In una coreografia il tempo è tutto; il rapporto tra l'anatomia individuale e la costruzione di un universo linguistico è dichiaratamente una questione di tempistica: molte decisioni vengono prese in tempo reale per facilitare l'adattamento e la negoziazione della propria presenza in un ambiente in cui agiscono altri corpi. Il lavorio dei performer è costante.
Così lo spettacolo indaga il senso di appartenenza che il corpo cerca fuori da sé, nel suo movimento verso l'esterno – outdoors - o comunque al confine tra ciò che è casa e ciò che è campo aperto. In ogni caso la spedizione avviene nell'immanenza del crollo.
Il Reform Club è il luogo immaginario dove il protagonista de Il giro del mondo in ottanta giorni di Verne accetta la scommessa di circumnavigare il globo in tempi strettissimi. Il viaggio pieno di imprevisti è affrontato con imperturbabile distacco e fiducia illimitata in un ordine che sembra iscritto nella Terra stessa, ma a ben guardare è anche un'allegra accettazione del carattere labirintico del mondo.
Come dice il geografo, “l'antropologia tende sempre più a considerare il tradizionale villaggio rurale come la sala d'aspetto di un aeroporto: a ritenere cioè lo spostamento, il viaggio, la migrazione non come un semplice accidente dell'esistenza umana, come un evento fortuito e accessorio, ma al contrario come la pratica costitutiva dell'identità del soggetto, anzi di ogni espressione culturale”.
Michele Di Stefano
 
MK è una formazione indipendente che si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora. Il progetto del gruppo si è sviluppato a partire dal 1999 attraversando i più importanti festival della nuova scena con un lavoro di indagine corporea autodidatta, proiettato in ambito internazionale. Tra le produzioni più recenti: Comfort, ospitato dall'Indonesian Dance Festival e dallo Sparks Festival di Minneapolis e speak spanish in tour nel 2010-11. Nel novembre 2010 cominciano le Instruction series, coreografie e ambienti performativi creati a distanza via mail, su argomenti vagamente post-coloniali, in coproduzione con Xing/Raum. Nel 2011 debuttano i progetti Il giro del mondo in ottanta giorni e Grand Tour.
MK è una delle cinque formazioni internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (UbuLibri, Milano 2003).
Nel 2010 Michele Di Stefano ha partecipato come coreografo al progetto Dance n.3 di Cristina Rizzo, con Eszter Salomon e Matteo Levaggi. Ha collaborato al programma Swiss Cube dell'Istiuto svizzero di Roma insieme a Gilles Jobin e Simon Vincenzi. Nello stesso anno il gruppo è impegnato con due produzioni (Kamikaze e Giuda) nella stagione sui Fondamentalismi voluta da Antonio Latella al NuovoTeatro Nuovo di Napoli.
Lorenzo Bianchi è compositore di musica elettroacustica; vive e lavora a Parigi dove collabora con l'IRCAM. Ha sviluppato progetti per Luca Ronconi, Richard Siegal, Luca Francesconi e dal 2005 crea le musiche per MK.