la Biennale di Venezia
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Danza


Grado Zero

Biennale Danza

30 marzo > 30 giugno 2009

Arsenale della Danza

Negli spazi magici dell’Arsenale, fra architetture cinquecentesche e paesaggi di archeologia industriale diventati familiari ai veneziani e ammirati dai turisti di tutto il mondo in occasione delle esposizioni di arti visive e dei festival di danza musica e teatro della Biennale, si colloca il nuovo centro di formazione, l’Arsenale della Danza, volto a creare danzatori-artisti. Non un semplice interprete, ma un danzatore che sia generatore di idee, capace di condividere il processo creativo con il coreografo, fino a sviluppare una propria autonomia di scrittura coreografica ed essere autore egli stesso. “Imparare facendo”, “learning by doing” è il principio che ispira Ismael Ivo nella costruzione dell’Arsenale della danza, dove moltiplicare le occasioni di confronto con il pubblico attraverso dimostrazioni, sessioni di improvvisazione, lezioni aperte e spettacoli è considerato altrettanto importante ai fini della formazione. Fin dal suo primo anno di vita l’Arsenale della Danza avrà il suo esito finale nella creazione di uno spettacolo sotto la guida di Ismael Ivo.
 
Nel programma di studi, grandi interpreti e protagonisti della danza mondiale si alterneranno mettendo a confronto i danzatori con le diverse estetiche del movimento: l’ungherese Tamás Móricz – per anni esponente di punta del Frankfurt Ballett di William Forsythe, lo statunitense Ted Stoffer, Geyvan McMillen – pioniera della danza contemporanea in Turchia con l’Istanbul Dance Theatre, da cui provengono anche Tan Temel e Sernaz Demirel, Francesca Caroti – dalla compagnia di Forsythe, il finlandese Juha Marsalo, che fonde la lezione di Carloyn Carlson e quella di Wim Vandekeybus, Adriana Borriello, dal Mudra di Béjart, con la sua personalissima ricerca antropologica, Susanne Linke, maestra d’eccellenza del Tanztheater tedesco, infine lo stesso direttore Ismael Ivo, coadiuvato da Franca Pagliassotto e Karl Schreiner. Se la formazione richiesta oggi abbraccia uno spettro sempre più ampio di tecniche e stili, la scelta è di fornire il danzatore di una visione a 360 gradi della danza, mettendolo a confronto con i tanti sguardi che compongono l’universo coreutico oggi.
 
Ai nomi citati di coreografi e danzatori si aggiungono quelli dei maestri Franco Mescola e Paolo Camia per gli insegnamenti nella disciplina orientale del tai-chi e del metodo Feldenkrais, integrazione ideale al training di un danzatore. Completano il corso lezioni di teoria e storia della danza con studiosi, critici e professori di fama: Eugenia Casini Ropa, Francesca Pedroni, Elisa Guzzo Vaccarino, Susanne Franco, Stefano Tomassini.
 
L’Arsenale della Danza prende avvio quest’anno attorno a un nucleo di 7 masterclass concentrate in 3 mesi (dal 30 marzo al 30 giugno), per svilupparsi nell’arco di un triennio in un programma permanente, a cui partecipano 20 danzatori già dotati di una solida formazione, capacità ed esperienza, che - per il 2009 - sono stati selezionati in due giornate di audizioni il 13 e 14 marzo.
 
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