Chiudi

la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza

Grado Zero

Biennale Danza

30 marzo > 30 giugno 2009

Michael Clark Company
Swan Lack - Thank U Ma’am


European Network of Performing Arts (ENPARTS)
Giovedì 25 e venerdì 26 giugno ore 20.00
Teatro alle Tese – Arsenale
Michael Clark Company
Swan Lack / Thank U Ma’am - prima assoluta
Photo copyright Mick Rock 1972, 2009
 
Swan Lack
coreografo Michael Clark
musica originale Bruce Gilbert & Wire
disegno luci Charles Atlas
costumi BodyMap
musica: Feeling Called Love (Wire), Do You Me? - I Did (Bruce Gilbert)
danzatori Melissa Hetherington, Simon Williams, Kate Coyne, Benjamin Warbis, Clair Thomas, Ellen van Schuylenburch, Oxana Panchenko, Stephen Beagley
 
Thank U Ma'am
coreografo Michael Clark
musica originale David Bowie, Brian Eno, Iggy Pop
disegno luci Charles Atlas
costumi Stevie Stewart, Michael Clark
musica: Mass Production(Iggy Pop/David Bowie), Sense of Doubt (David Bowie),“Heroes” (David Bowie/Brian Eno), After All, Future Legend, Chant of the Ever Circling Skeletal Family, Aladdin Sane, The Jean Genie (David Bowie)
danzatori Kate Coyne, Melissa Hetherington, Oxana Panchenko, Clair Thomas, Benjamin Warbis, Simon Williams
 
una commissione barbicanbite09, Dance Umbrella (Londra), La Biennale di Venezia e Dansens Hus (Stoccolma) nell’ambito del progetto Enparts – European Network for Performing Arts
con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea
produzione Dance Umbrella, barbicanbite09, Michael Clark Company, Edinburgh International Festival, Grand Théâtre de Luxembourg, Maison des Arts de Créteil
Michael Clark Company è sostenuta da Arts Council England
 
La nuova creazione di Michael Clark, esponente di punta della danza britannica, verrà presentata dalla sua compagnia di duttilissimi danzatori in prima mondiale a Venezia e per la Biennale, prima di iniziare una tournée che porterà lo spettacolo nelle maggiori città europee.
In scena il 25 e 26 giugno al Teatro alle Tese (ore 20.00), lo spettacolo di Clark prende le mosse dalla sua passione per la “santa trinità” del rock – David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed, che negli anni Settanta intrecciarono le loro biografie artistiche dando vita ad alcuni dei loro capolavori. Sono gli anni della “trilogia di Berlino” di David Bowie, di Raw Power, The Idiot e Lust for Life di Iggy Pop - tutti prodotti e realizzati in collaborazione con Bowie, di Transformer di Lou Reed, ancora prodotto da Bowie, che lascia traccia della sua inconfondibile voce in alcuni pezzi dell’album (New York Telephone Conversation e Satellite of Love).
 
Commissionata dall’European Network of Performing Arts – il progetto europeo che la Biennale condivide con il festival londinese Dance Umbrella e il centro di Stoccolma Dansen Hus, e dal Barbicanbite09, la nuova creazione di Michael Clark coinvolge nello sforzo produttivo altri partner di rilievo internazionale: Edinburgh International Festival, Grand Théâtre de la Ville de Luxembourg, Maison des Arts de Créteil, oltre alla stessa Michael Clark Company.
Dopo il debutto a Venezia nell’ambito della Biennale Danza, lo spettacolo sarà a Edimburgo dal 28 al 31 agosto per l’Edinburgh International Festival; a Stoccolma il 2 e 3 ottobre per Dansen Hus; a Maubeauge l’8 e il 9 ottobre per France La Luna; a Parigi dal 15 al 17 ottobre presso la Maison des Arts de Créteil; a Londra dal 28 ottobre al 7 novembre presso il Barbican Theatre per il Dance Umbrella Festival; in Lussemburgo dal 9 all’11 novembre presso il Grand Théâtre de la Ville.
 
 “Per me il rock è stato fondamentale anche dal punto di vista personale, mi ha plasmato come individuo oltre che come artista” ha dichiarato Michael Clark. E forse nessun esponente della danza contemporanea era mai diventato un’icona della cultura giovanile come il coreografo di Aberdeen che, forgiato alla scuola classica del Royal Ballet, poi membro del prestigioso Ballet Rambert, a soli 22 anni fonda la sua compagnia e ottiene un improvviso, planetario successo. Osannato come un divo del pop, Michael Clark riesce a dare forma alla cultura underground degli anni Ottanta riversando in una danza dalle linee nette e dalla costruzione rigorosa l’energia dionisiaca della musica rock, conquistando schiere di giovani insieme ai critici più severi.
Che Michael Clark, al di là di eccessi e provocazioni, sia considerato fra i coreografi più creativi della scena contemporanea e un danzatore tecnicamente impeccabile, lo testimonia la sua lunga e apprezzata carriera. Fra i suoi ultimi lavori c’è un assolo per Mikhail Barishnikov, Rattle your Jewellery (2004), e un trittico, che lo ha impegnato dal 2005 al Barbican di Londra, ispirato alla musica di Igor Stravinskij - Les Noces, Rite of Spring e Apollo - salutato dal Guardian come “uno straordinario avvenimento musicale, ma soprattutto una nuova pietra miliare della coreografia”.
 
Fedele ai suoi collaboratori di sempre, il nuovo spettacolo di Michael Clark si avvale del disegno luci del video-artista Charles Atlas, già al fianco di coreografi come Merce Cunningham, Karole Armitage, Philippe Decoufle, e di artisti come Marina Abramovic, Diamanda Galas, Leigh Bowery e, recentemente, di Anthony and the Johnsons, per cui nel 2006 ha realizzato un video dal vivo, Turning.
In scena, fra i danzatori, spiccano Kate Coyne, vincitrice lo scorso anno del premio Spotlight al National Dance Awards, Melissa Hetherington e Simon Williams.
 
 
Michael Clark
Nato in Scozia nel 1962, Michael Clark inizia a studiare danza tradizionale scozzese dall’età di quattro anni. Nel 1975 lascia il suo paese per studiare alla scuola del Royal Ballet di Londra, dove gli viene conferito l’Ursula Moreton Choreographic Award. Nel 1979 Clark entra a far parte del Ballet Rambert, dove Richard Alston crea per lui ruoli in Bell High (1979), Landscape (1980), Rainbow Ripples (1981), oltre a due assoli: Soda Lake (1981) e Dutiful Ducks (1982). Successivamente, dopo un corso estivo con Merce Cunningham e John Cage, Clark lavora con Karole Armitage, che gli fa conoscere Charles Atlas.
Il suo debutto nella coreografia avviene nel 1982 al Rverside Studios di Londra, dove diventa coreografo in residenza. In due anni Clark realizza 16 nuovi pezzi per se stesso, i suoi amici e diverse piccole compagnie.
La Michael Clark and Company viene lanciata nel 1984 con due lavori: Do You Me? I Did e New Puritans. La compagnia riscosse immediato successo e iniziò a girare in tutto il mondo con Not H.air (1984) e our caca phoney H. our caca phoney H. (1985). Sono gli anni in cui Clark collabora con gli stilisti di Bodymap, l’artista Leigh Bowery e Trojan e con i gruppi musicali The Fall, Laibach e Wire. Clark crea opere di ampio respiro per la sua compagnia: No Fire Escape in Hell (1986), Because We Must (1987) e I Am Curious Orange (1988).
Fra le commissioni che Clark riceve dalle maggiori compagnie si ricordano: Le French Revolting (1984) per il G.R.C.O.P., Angel Food (1985) per l’Opéra di Parigi; Hail The Classical (1985) per lo Scottish Ballet, Drop Your Pearls and Hog It, Girl (1986) per il London Festival Ballet, Swamp (1986) per il Ballet Rambert, Rights (1989) per la Phoenix Dance Company e Bog 3.0 (1992) per la Deutsche Oper di Berlino. Clark ha partecipato anche a molti film e video, come Prospero’s Books (1991) di Peter Greenaway, dove interpretava il ruolo di Calibano.
Nel 1989 la galleria londinese Anthony D’Offay commissiona a Clark la creazione di Heterospective. Nel 1992 crea Mmm… e nel 1994 O. Nel 1998 prresenta current/SEE in collaborazione con Susan Stenger, Simon Pearson, Big Bottom, Hussein Chalayan. Lo sviluppo di questo lavoro è diventato oggetto di un documentario della BBC diretto da Sophie Fiennes: The Late Michael Clark.
Before and After: The Fall (2001) è il primo importante lavoro realizzato da Clark in collaborazione con l’artista Sarah Lucas. Nel 2003 crea Satie Stud per William Trevitt della George Piper Dances, realizza una serata per il Barbican Theatre di Londra intitolata Would, Should, Can, Did, coreografa un assolo per Mikhail Baryshnikov, Rattle Your Jewellery. Nello stesso anno, OH MY GODDESS inaugura il London Dance Umbrella nel 25° anniversario del Sadler’s Wells. Nel 2004 la Rambert Dance Company riprende la coreografia di Clark, Swamp, che riceve il Premio Olivier per la miglior produzione coreografica del 2005.
Nel 2005 Michael Clark diventa artista associato al Barbican Centre di Londra, una collaborazione triennale che porta alla creazione di tre spettacoli su altrettante partiture di Stravinskij. Per questi lavori Clark rielabora radicalmente O nel 2005 e Mmm… nel 2006. Nel 2007 presenta l’intero “progetto Stravinskij” al Barbican Theatre (O, Mmm…, I Do) e nel 2008 al Lincoln Center di New York.