la Biennale di Venezia
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Danza


Grado Zero

Biennale Danza

30 marzo > 30 giugno 2009

Colloquio Internazionale di Danza Contemporanea

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26-27 giugno ore 10.00 > 18.30
Auditorium S. Margherita
QUALE DANZA PER I PROSSIMI ANNI?
a cura di Francesca Pedroni
in collaborazione con Classica (in onda su Sky - canale 728)
 
Il Colloquio Internazionale curato dal critico Francesca Pedroni sposa la tematica del nuovo triennio della Biennale, Grado Zero, per ragionare insieme a diciannove artisti e a undici critici tra stranieri e italiani sul presente e sul futuro della danza contemporanea. Il rapporto tra coreografo e interprete, il danzatore di domani, la trasmissione dell’intenzione interiore del movimento, la relazione tra scena e platea, il senso delle Accademie oggi, le questioni del gender, dell’identità e della “non danza”, il ruolo sociale della danza, l’iper-virtuosismo del corpo nell’intreccio di linguaggi dell’era globale sono gli spunti tematici da cui si svilupperanno i dialoghi tra gli ospiti introdotti da proiezioni video curate in collaborazione con Classica tv. Uno scambio di visioni sulla danza con artisti come Carolyn Carlson, Tero Saarinen, Cesc Gelabert, Emio Greco, Lloyd Newson, Virgilio Sieni, Michael Clark.
 
26 giugno
10.00 apertura lavori
Paolo Baratta, Ismael Ivo, Francesca Pedroni
 
10.30 > 12.00
Coreografo versus interprete
estratti video da Blue Lady [Revisited] (20')
Carolyn Carlson – Tero Saarinen
moderatore Marinella Guatterini

Blue Lady è uno degli assoli esemplari della danza del Novecento. Carolyn Carlson lo creò a Venezia nel 1983, a chiusura dell’esperienza del Teatrodanza La Fenice. Titolo provvisorio Solo, diventato nel 1984 Blue Lady. È un pezzo sul potere metamorfico della danza, sulla relazione con la natura e l’universo, firmato da un grande maestro. Un pezzo che ha fatto il giro del mondo. A distanza di 25 anni, Carlson ha rimontato Blue Lady sul danzatore e coreografo finlandese Tero Saarinen, uno dei maggiori performer maschili della danza attuale. Un titolo da cui partire per riflettere insieme ai due artisti e al critico del Sole 24Ore Marinella Guatterini sul rapporto tra coreografo e interprete, interrogandoci anche sulla possibilità di costruire nel XXI secolo un repertorio della danza del Novecento.  
 
12.00 > 13.00
Il danzatore di domani
estratti video (20') da Anomaly One – Getting Started (Godani), Although I live inside… my hair will always reach towards the sun (Orlin), Rosas danst Rosas [1] (Borriello)
Si ringrazia Cro.me Milano - Cronaca e Memoria dello Spettacolo per la proiezione di Rosas danst Rosas
Jacopo Godani – Robyn Orlin – Adriana Borriello – Ismael Ivo
moderatore Rossella Battisti

Cosa chiedere al danzatore delle ultime generazioni? Quale formazione, quale tecnica? Come portarli a essere protagonisti consapevoli della danza dei prossimi decenni? Ragionano sull’argomento la provocatoria artista sudafricana Robyn Orlin, Jacopo Godani, ex danzatore di Forsythe, Adriana Borriello e il direttore della Biennale Danza Ismael Ivo. Una finestra sul futuro sollecitata dal critico dell’Unità Rossella Battisti insieme a tre coreografi legati al progetto della Biennale 2009 "Coreografie d'autore per gli interpreti di domani", la piattaforma di spettacoli presentata a Venezia dal Centre National de la Danse Contemporaine d’Angers, dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dal III Corso di Teatrodanza della Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi di Milano, dal nuovo Arsenale della Danza della Biennale di Venezia diretto da Ismael Ivo.
 
14.30 > 15.30
Dalla scena alla platea, la relazione con lo spettatore.
estratti video (10’) da Un dia con el público
Cesc Gelabert – Roger Salas

Coreografo cardine della danza contemporanea spagnola da molti anni, nonché sensibile e arguto danzatore solista, Cesc Gelabert ha fondato la sua compagnia insieme alla danzatrice Lydia Azzopardi a Barcellona nel 1985. Attento al rapporto tra le arti e al confronto con la memoria, ultimamente Gelabert ha abbinato all’attività di creazione lo sviluppo di un progetto dedicato alla relazione con il pubblico. Si tratta di un dialogo nel quale gli spettatori sono coinvolti durante il processo creativo, interagendo con i danzatori e con il coreografo. Un esperimento sullo scambio di pensiero sul movimento che per gli spettatori significa anche incontrare, se pur brevemente, la pratica. La conversazione vede protagonisti Gelabert, che mostrerà anche un breve esempio del suo lavoro solistico, e lo scrittore e critico del quotidiano spagnolo El País, Roger Salas, in un confronto sul tema della relazione tra scena e spettatore, aperto alla partecipazione dei presenti.
 
15.30 > 18.00
La trasmissione dell’intenzione interiore
Incontro teorico – pratico
estratti video da Double Skin / Double Mind – documentario (20')
Emio Greco – Pieter Scholten
moderatore Donatella Bertozzi
presentazione del DVD-ROM interattivo Double Skin / Double Mind
con i danzatori dell’Arsenale della Danza
 
Emio Greco e Pieter Scholten con la loro compagnia, Emio Greco Ι PC, fondata in Olanda a metà degli anni Novanta e con le loro attività di formazione e riflessione teorica/pratica legate al progetto Accademia Mobile stanno dando un contributo prezioso al pensiero sulla danza contemporanea. Ne è esempio il libro da loro curato Capturing Intention pubblicato nell’ambito del Notation Research Project, che si occupa in modo approfondito di come riuscire a catturare e a trasmettere l’intenzione interiore del movimento. Al libro si abbina la pubblicazione del documentario e del DVD-ROM interattivo Double Skin /Double Mind: due apparati servendosi dei quali i due artisti, intervistati dal critico del Messaggero Donatella Bertozzi, discuteranno sugli elementi principali del movimento di danza, sui sistemi di notazione, sulla trasmissione. L’incontro prevede la partecipazione dei danzatori dell’Arsenale della Danza.