la Biennale di Venezia
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Architettura


INARCH Ospite Speciale della 12. Mostra

ARCHITETTURA INTEGRATA
progetto e impresa: un’alleanza strategica per la qualità
 
Per la prima volta nella sua storia l’Istituto Nazionale di Architettura, grazie alla generosa disponibilità offerta dalla Biennale di Venezia, sarà ospite con uno spazio espositivo alla 12. Mostra Internazionale di Architettura per celebrare i suoi 50 anni di storia.
 
La presenza dell’IN/ARCH è finalizzata alla comunicazione di un messaggio chiaro: per raggiungere la qualità, chi costruisce ha bisogno di una progettualità forte e creativa; chi progetta ha bisogno di una industria delle costruzioni competitiva ed efficiente.
 
Con questa iniziativa si punta a portare all’attenzione dei visitatori una prospettiva di grande attualità: la rinnovata alleanza tra committenti, progettisti e imprenditori è l'unica in grado di garantire qualità alla produzione architettonica nel nostro Paese.
Proprio questa riflessione, d’altra parte, portò nel 1959 Bruno Zevi a fondare l’Istituto Nazionale di Architettura.
 
Zevi era convinto, e lo siamo ancora oggi tutti noi, che un sia pur raffinato discorso fra architetti, storici e critici è destinato a incidere poco sulla realtà, in assenza delle altre componenti di quel complesso gioco delle parti che rende talvolta possibile il raro, quasi miracoloso verificarsi dell’Architettura.
 
Per raggiungere tali obiettivo la presenza IN/ARCH alla 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sarà articolata in:
 
1) Un video sulla storia dei cinquant'anni dell’IN/ARCH, interpretata come storia dell'alleanza tra progetto e impresa, raccontata non in modo didascalico ma attraverso la rappresentazione di alcune “suggestioni” che restituiscano lo spirito e il valore identitario dell’Istituto.
     Nel video, una galleria di ritratti dei personaggi che ne hanno costruito l’identità (progettisti,costruttori, intellettuali), filmati e registrazioni di alcuni eventi più significativi (tavole rotonde, convegni, mostre, premi, concorsi), comparazioni sinottiche con la cultura coeva nel settore produttivo, oltre che in quello della ricerca espressiva (arte, design, comunicazione) e architettonica nel suo  complesso, ricordano l’articolata storia dell'Istituto. Una indiretta celebrazione dei “Lunedì dell'architettura”: un appuntamento fisso dal 26 ottobre 1959, il giorno in cui, nel ridotto del Teatro Eliseo di Roma, Bruno Zevi diede vita all'Istituto: a Roma dunque e poi, nel tempo, anche in molte altre sedi, quasi ogni lunedì dell'anno per cinquant'anni. Una delle più riuscite intuizioni del fondatore, i “lunedì” non erano, e non sono, che semplici incontri in cui si discute di Architettura, che non hanno il carattere gerarchico spesso proprio del dibattito universitario, e che, soprattutto, nascono dalla consapevolezza che l'architettura, arte del fare, non è, come s’è detto, cosa di cui sia possibile discutere seriamente fra progettisti senza coinvolgere i molti altri attori che ne  rendono possibile la realizzazione: segnatamente i costruttori.
 
2) Una mostra fotografica dedicata al mondo delle costruzioni e realizzata per i 60 anni dell’ANCE, che testimonia, attraverso le immagini del costruire di grandi fotografi italiani, il lavoro di qualità dell’imprenditoria e del mondo della progettazione italiano nelle trasformazioni del territorio.
 
3) Un racconto dell’esperienza recente dei Premi Nazionali di Architettura IN/ARCH/ANCE, un’occasione importante di monitoraggio della produzione architettonica di qualità del nostro Paese con uno sguardo teso a coniugare progetto e costruzione.
 
4) Una mostra dedicata a un evento “emblematico” della storia dell’IN/ARCH: il lavoro dello Studio Asse e il progetto per lo SDO, il Sistema Direzionale Orientale di Roma. Una ricerca che coinvolse, alla fine degli anni ’60, i principali protagonisti dell’IN/ARCH - da Bruno Zevi a Lucio Passarelli - e che ben rappresenta l’innovativa strategia di azione proposta dall’Istituto nel contesto italiano.
 
5) Suoni dello spazio architettonico, Vito Acconci, Jimmie Durham, Alberto Garutti, H.H. Lim, Michelangelo Pistoletto, Annie Ratti in collaborazione con RAM – radioartemobile.
 
Si ringrazia l’ANCE, per il supporto strategico offerto per la realizzazione di questa iniziativa.
L’Associazione Nazionale Costruttori Edili è infatti parte integrante dell’IN/ARCH, è un socio fondatore e ha sempre rivestito, nei cinquant'anni di vita dell’Istituto, un ruolo istituzionale decisivo per la sua identità e la sua azione.