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Cinema

Samuel Maoz - Foxtrot



Israele, Germania, Francia, Svizzera / 113’
lingua Ebraico
cast Lior Ashkenazi, Sarah Adler, Yonatan Shiray
sceneggiatura Samuel Maoz
fotografia Giora Bejach
montaggio Arik Lahav Leibovich, Guy Nemesh
scenografia Arad Sawat
costumi Hila Bargiel
musica Ophir Leibovitch, Amit Poznanky
suono Sam Cohen, Ansgar Frerich, Alex Claude
effetti speciali Jean-Michel Boublil

Sinossi

Quando degli ufficiali dell’esercito si presentano alla porta di casa e annunciano la morte del loro figlio Jonathan, la vita di Michael e Dafna viene sconvolta. Mentre la moglie dorme sedata dai tranquillanti, Michael, sempre più frustrato dall'eccessivo zelo dei parenti in lutto e dai benintenzionati burocrati dell’esercito, entra in una turbinosa spirale di rabbia e si ritrova davanti a un’imperscrutabile svolta nella vita, paragonabile alle surreali esperienze vissute dal figlio come soldato.

Commento del regista

Einstein diceva che la coincidenza è il modo che Dio ha di restare anonimo. Foxtrot è la danza di un uomo con il destino. È una parabola filosofica che prova a decostruire il vago concetto chiamato “fato” attraverso la storia di un padre e di un figlio. Sono lontani, eppure, nonostante la distanza e la separazione totale, l’uno interviene nel destino dell’altro. La sfida che mi sono posto è stata quella di analizzare il divario esistente tra ciò che controlliamo e ciò che invece non riusciamo a controllare. Alcune volte ho scelto di concentrarmi sui dettagli e unire il punto di vista critico a uno sguardo compassionevole. Altre volte ho preferito essere ironico, ma distaccato dal luogo e dal tempo. Non ho voluto concentrarmi sugli eventi, ma sull’idea filosofica del film, sullo stato psicologico dei protagonisti e su come affrontano amore e dolore.

PalaBiennale

VIA SANDRO GALLO 86, 30126
LIDO DI VENEZIA
TEL  0415218711
info@labiennale.org

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