La Biennale di Venezia

Your are here

Cinema

The Tree of Life (Extended Cut)

Sconfini

Regia:
Terrence Malick
Produzione:
Cottonwood Pictures, River Road Entertainment, Brace Cove Productions, Plan B Entertainment
Durata:
188’
Lingua:
inglese
Paesi:
Usa
Interpreti:
Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Hunter McCracken, Laramie Eppler, Tye Sheridan, Fiona Shaw
Sceneggiatura:
Terrence Malick
Fotografia:
Emmanuel Lubezki
Montaggio:
Hank Corwin, Jay Rabinowitz, Daniel Rezende, Billy Weber, Mark Yoshikawa
Scenografia:
Jack Fisk
Costumi:
Jacqueline West
Musica:
Alexandre Desplat
Suono:
Craig Berkey, Erik Aadahl
Effetti speciali:
Prime Focus VFX, Double Negative, Method Studios, Texas Advanced Computing Center, One of Us, EFilm, Image Quest 3-D, Prologue Films, University of Illinois National Center for Supercomputing Applications, Evil Eye Pictures

Sinossi

Dopo quarant’anni di leggendaria carriera Terrence Malick porta a compimento la sua visione più incantata, seguendo una storia di infanzia, meraviglia e dolore fino ai limiti più lontani del tempo e dello spazio. Spingendosi fino all’alba della creazione, Malick trasforma i ricordi di un’adolescenza in una storia universale: narra il passaggio alla maturità, nel Texas negli anni Cinquanta, di un bambino intimorito e meravigliato, che impara a farsi strada tra i poli opposti della natura e della grazia rappresentati dal padre, duro e autoritario, e dalla madre, eterea e protettiva. Realizzato con la collaborazione di Emmanuel Lubezki, direttore della fotografia, e di Jack Fisk, direttore artistico, The Tree of Life segna l’apice più intimamente personale e cosmologicamente ambizioso del caratteristico approccio di Malick alla regia cinematografica. La versione qui presentata, cui Malick ha aggiunto, nel 2018, cinquanta minuti di riprese, non è un remake del film, quanto una meditazione più estesa sulla vita dei protagonisti, con un ritmo e un equilibrio diversi, e riflette la convinzione del regista che i film sono cose vive, anche se la versione del 2011 rimane la sua preferita.


Condividi su

Biennale Cinema
Biennale Cinema