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la Biennale di Venezia
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Cinema


72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Direttore: Alberto Barbera

2 > 12 settembre 2015

Orizzonti

THE CHILDHOOD OF A LEADER - BRADY CORBET
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Sinossi
Alla fine della prima guerra mondiale una famiglia americana si stabilisce nella campagna francese, dove il padre è coinvolto nei negoziati di pace relativi al Trattato di Versailles. Sua moglie è una cristiana devota che lotta con i capricci del figlio ribelle, i cui continui sfoghi lasciano intravedere la genesi di un mostro. Liberamente ispirato alle esperienze d’infanzia di molti dei grandi dittatori del XX secolo, The Childhood of a Leader è un sinistro ritratto delle origini del male.

 
5 settembre 14:30 - Sala Darsena 6 settembre 13:15 - PalaBiennale ORIZZONTI The Childhood of a Leader di Brady Corbet - Gran Bretagna, Ungheria, Belgio, Francia, 113’
v.o. inglese, francese - s/t italiano, inglese
Liam Cunningham, Bérénice Bejo, Stacy Martin, Yolande Moreau, Tom Sweet, Robert Pattinson
 
Commento del regista
The Childhood of a Leader è una concentrazione di infiniti riferimenti alla letteratura di fantasia, ma anche a documenti storici relativi agli eventi che condussero alla firma del notoriamente lacunoso Trattato di Versailles, e al periodo tra le due guerre che va dal 1918 al 1933 che fu segnato in modo infausto dal Trattato. Il giovane protagonista non è solo testimone di questi eventi; è metafisicamente legato a essi, posseduto dalle idee del tempo. Molti dei fatti storici sono reali e altri liberamente reinterpretati, nella convinzione che prendendosi un’ampia licenza poetica sia possibile esplorare meglio i momenti più salienti della storia. Pertanto, l’opera non va intesa come una lezione di storia, ma piuttosto come una raccolta immaginaria di piccoli ma significativi momenti della vita del personaggio. Il film evidenzia come i programmi caratterizzati da egoismo e interesse personale possano confondersi con i programmi politici, e quanto facilmente da ciò possano derivare dei poteri gerarchici violenti, nonché l’assurdità intrinseca della burocrazia.