La Biennale di Venezia

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Biennale Arte 2017

Eventi collaterali

57. Esposizione Internazionale d'Arte
 
A bonsai of my dream – Works by Wong Cheng Pou
Il mondo diventa sempre più complicato. Vivendo in una città sovraffollata, si può provare un certo disorientamento nel doversi accalcare tra gli spazi vuoti. Sono molto fortunato a vivere al mare e quando sono libero vorrei andare in qualche posto in alto, sedermi lì senza fare nulla se non guardare le incantevoli montagne da una posizione elevata, soprattutto col chiaro di luna, quando le ombre argentee riflesse dalla calma dell’acqua sono completamente diverse da come sono di giorno – una fredda giungla di cemento. Allora, non potrei evitare di innamorarmi di questo scenario insondabile, richiamando alla mente i miei ricordi delle creature in Shan Hai Jing (Libro dei Monti e dei Mari) che si prendono cura dei mari e delle montagne in modo bizzarro.
Arsenale, Castello, 2126/A (Campo della Tana)
13 maggio - 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10)
Promotori: The Cultural Affairs Bureau of the Macao S.A.R. Government;
The Macao Museum of Art
www.icm.gov.mo
www.mam.gov.mo
 
 
Alberto Biasi, Sara Campesan, Bruno Munari e altri amici di Verifica 8+1
L’associazione Verifica 8+1nasce nell’aprile del 1978 nella terraferma veneziana, come luogo di incontro di artisti impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi. Il progetto espositivo è focalizzato su tre significativi artisti dell’associazione: Sara Campesan, socia fondatrice dalla personalità dinamica e dalla spiccata originalità creativa; Bruno Munari, padre putativo dell’Associazione; Alberto Biasi, caposcuola dell’Arte Programmata nel Veneto. La mostra raccoglie poi le opere degli altri soci fondatori e di altri sette artisti che hanno tenuto presso il Centro delle mostre personali, e che sono stati particolarmente presenti nell’attività del Gruppo. Il progetto comprende quindi, in un equilibrio simmetrico, oltre alle tre personalità richiamate nel titolo, sette artisti fondatori del Centro, e sette maestri che hanno tenuto mostre personali presso Verifica 8+1.
Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, galleria di Piazza San Marco, 71/c
28 luglio – 8 ottobre
orario 10.30 – 17.30 chiuso lunedì e martedì
Promotore: Associazione Culturale Ars Now Seragiotto
www.arsnowseragiotto.it
 
 
Body and Soul. Performance Art – Past and Present
In Body and Soul. Performance Art - Passato e Presente, otto artisti di Performance Art, alcuni storici, altri emergenti, appaiono in performance dal vivo e in video o in documentazione fotografica di performance eseguite nel passato. Le figure pionieristiche VALIE EXPORT, ORLAN, Nicola L e Carolee Schneemann hanno per molto tempo utilizzato i loro corpi per esprimere interesse nei confronti del sesso femminile, della femminilità, delle relazioni personali e della politica. I partecipanti più giovani, basando la loro creatività su tale patrimonio, affrontano i canoni della Performance Art stessa (Derrick Adams), la frammentazione culturale e le identità multiple (Aisha Tandiwe Bell), la paternità e il ciclo della vita (John Bonafede) e la contestazione dei ruoli sociali e delle dinamiche dell’espressione corporea (Katarzyna Kozyra).
Conservatorio di Musica "Benedetto Marcello", Palazzo Pisani, San Marco, 2810 (Campiello Pisani)
13 maggio – 2 settembre
orario 14 – 19 chiuso domenica e lunedì
Promotore: Rush Philantropic Arts Foundation
www.rushphilantropic.org
http://bodyandsoulvenezia.com/
 
 
Catalonia in Venice_La Venezia che non si vede
Antoni Abad propone un’interpretazione sensoriale della città in collaborazione con persone non vedenti e ipovedenti. Questa comunità usa i sensi in modo diverso rispetto alla maggior parte della gente è capace di mostrare aspetti nascosti della città. L’artista catalano allestisce una cartografia sonora e geolocalizzata di Venezia. L’elemento catalizzatore di questo progetto d’arte socialmente impegnato è BlindWiki, un’app creata espressamente per persone non vedenti che permette di registrare e pubblicare impressioni su qualsiasi luogo della città, come pure di ascoltarle in loco. Il progetto catalano diventa così un’esperienza eminentemente sensoriale, in cui l’intelligenza collettiva rivendica l’accessibilità universale e suggerisce forme alternative di occupazione degli spazi pubblici, sia fisici che digitali.
Cantieri Navali, Castello, 40 (Calle Quintavalle)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10, 20.11)
Promotore: Institut Ramon Llull
www.llull.cat 
blind.wiki/venezia 
 
 
Doing Time
Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, il giovane artista taiwanese Tehching Hsieh ha creato una serie di opere eccezionali: ha realizzato cinque distinte performance della durata di un anno ciascuna. Doing Time mette a confronto due delle più commoventi delle sue One Year Performances: Time Clock Piece (1980-1981) e Outdoor Piece (1981-1982), due opere monumentali che propongono un discorso intenso ed emotivo sull’esistenza umana e sulla sua relazione con i sistemi di potere, con il tempo e con la natura. Doing Time mette anche in mostra brevi performance e fotografie inedite di Hsieh, così come una riflessione sul lavoro dell’artista sotto forma di documentario, girato dal fotografo Hugo Glendinning e dal curatore Adrian Heathfield.
Palazzo delle Prigioni, Castello, 4209 (San Marco, Ponte della Paglia)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Taipei Fine Arts Museum of Taiwan
www.tfam.museum
www.taiwaninvenice.org
 
 
Fernando Zóbel. Contrapuntos
La mostra offre un’introduzione e un punto di vista sulle opere di Fernando Zóbel (1924 – 1984), nato a Manila, laureatosi a Harvard e vissuto in Spagna. I quadri esposti incarnano una sintesi armoniosa di tecniche di pittura asiatiche e occidentali. Descritto come un artista transnazionale, Zóbel è stato una figura chiave del movimento dell’arte moderna nelle Filippine. Tra il 1950 e il 1960 ha stretto intense relazioni con artisti spagnoli, nel periodo di ascesa dell’astrattismo nel paese iberico. Dedicata agli anni 1956-1962, la mostra presenta una selezione di opere tra le più importanti dell’artista, le serie Saeta e Serie Negra. A queste si affiancano le sculture di Pablo Serrano (1908-1985), fautore dell’arte astratta in Spagna. La mostra è un’organica “mise-en-scène” in una sfera cerebrale e contemplativa. Opere, testi, musica e pubblicazioni sono parte di un dialogo visivo che indaga il modo in cui la pratica artistica potrebbe essere ripensata come una forma viva di espressione contemporanea.
Fondaco Marcello, San Marco, 3415 (Calle del Traghetto o Ca' Garzoni)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Ayala Foundation/Ayala Museum
www.ayalafoundation.org
 www.ayalamuseum.org
 
Future Generation Art Prize @ Venice 2017
Il Future Generation Art Prize @ Venice 2017 è la quarta edizione del primo concorso artistico globale con 21 artisti provenienti da 16 paesi dei diversi continenti. Attraverso la ricerca di artisti indipendenti questa mostra intende configurare le complessità del mondo attuale e investigare le possibilità che l’arte apre in esso. In equilibrio tra personale e collettivo, immaginario e reale, familiare ed estraneo, l’esposizione propone un viaggio affascinante attraverso realtà parallele in cui si intersecano l’esperienza particolare e i fenomeni globali.
Palazzo Contarini Polignac, Dorsoduro, 874 (Accademia)
12 maggio – 13 agosto
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Victor Pinchuk Foundation
http://pinchukfund.org/en
 
James Lee Byars, The Golden Tower
James Lee Byars (1932-1997) concepisce inizialmente The Golden Tower come un faro colossale e un oracolo per creare un ponte tra cielo e terra e unificare l’umanità – un monumento contemporaneo che avrebbe superato per grandiosità il Faro di Alessandria. L’idea inizia a prendere forma nel 1990, per svilupparsi poi in numerosi studi concettuali durante tutta la carriera dell’artista. Svettante a venti metri di altezza, The Golden Tower è l’opera più imponente e ambiziosa dell’artista. Realizzata nel 2017 con una squadra di doratori italiani, l’installazione veneziana di The Golden Tower è per Byars la prima occasione di realizzare in pieno il suo desiderio di presentare la scultura in uno spazio pubblico. L’opera ha una duplice valenza, tenendo conto dei profondi legami dell’artista con la città dove soggiorna di frequente dal 1982 in poi. A partire dal 1980 partecipa a quattro edizioni di Biennale Arte e si è spesso esibito con le sue performance a Venezia per tutto il corso della sua carriera.
Dorsoduro, Campo San Vio
13 maggio – 26 novembre
Promotore: Fondazione Giuliani
www.fondazionegiuliani.org
 
 
Jan Fabre - Glass and Bone Sculptures 1977 – 2017
La mostra ripercorre l’opera di Jan Fabre dalle sue origini, innescando una riflessione filosofica, spirituale e politica su vita e morte attraverso la centralita` della metamorfosi, proponendo opere in vetro e ossa, realizzate nel periodo 1977 - 2017. L’artista sceglie di utilizzare il vetro per la sua trasparenza metaforica e fattuale, perche´ e` un materiale attraverso cui si puo` guardare. Lo impiega in più modi, come lastra-parete trasparente su cui incidere o scolpire in rilievo un orecchio: l'organo dell'ascolto va dunque a sommarsi a quello del vedere. L’uso delle ossa ritorna dalla tradizione dei maestri fiamminghi, riferimento costante in Fabre, i quali, nei loro dipinti, erano soliti usare ossa schiacciate. Così le opere fatte di vetro e ossa uniscono l’infanzia dell’arte dell’artista con la storia e la tradizione dell’arte antica e moderna, in una costante rilettura della relazione tra passato, presente e futuro.
Abbazia di San Gregorio, Dorsoduro, 172
13 maggio – 26 novembre
orario 11 – 19 chiuso lunedì
Promotore: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo
www.gamec.it
 
 
Man as Bird. Images of Journeys
La mostra invita lo spettatore a viaggiare attraverso alcune dimensioni – spazio, tempo ed esperienza personale – che possono alterare la percezione del mondo e di se stessi. La morfologia e la struttura delle immagini iniziali trasmutano nel corso di viaggio attraverso diversi angoli di visione. Come Gulliver di Jonathan Swift o Alice di Lewis Carroll, lo spettatore sperimenta proporzioni e prospettive insolite: il mondo si trasforma, il punto di vista cambia, il reale e l’immaginario s’intrecciano e non corrispondono più alla nostra percezione. Nel corso del viaggio, l’angolo di visione si amplia attraverso una prospettiva a volo d’uccello fino alla visione espansa collegata a tutti gli altri sensi. Udito e tatto permettono di provare uno spazio ulteriore – quello della memoria, che mette in primo piano il viaggio individuale attraverso se stessi. Il punto di fuga in cui convergono la macchina e l’occhio umano, degli spazi storici e la memoria individuale, è dentro ognuno di noi, e l’obiettivo finale di questo viaggio è conoscere se stessi.
Palazzo Soranzo Van Axel, Cannaregio, 6071 (Calle fianco la Chiesa Santa Maria dei Miracoli)
13 maggio – 5 settembre
orario 10 – 15  chiuso lunedì
Promotore: The Pushkin State Museum of Fine Arts
http://venice.arts-museum.ru
 
 
Memory and Contemporaneity. China Art Today
Qual è esattamente il significato di una riflessione sull’arte contemporanea cinese nella memoria? Ovviamente, è un percorso importante che ci porta a capire il valore della civiltà cinese. La città di Pechino è il simbolo che rappresenta la varietà e ricchezza della cultura cinese. Ed è proprio nella capitale che è nato il progetto della mostra Memory and Contemporaneity. Nel contesto della Città proibita, uno dei più straordinari lasciti della storia cinese, sta aprendo uno spazio di ricerca in cui, a partire dalle collezioni e dagli archivi del Museo del Palazzo, alcuni artisti cinesi contemporanei sono stati invitati a riflettere sull’arte contemporanea in relazione al culto della memoria.
Arsenale Nord, Tese n. 98-99
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 (venerdì e sabato fino al 30.09 h 10 – 20) chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10, 20.11)
Promotore: The Palace Museum, Beijing
www.dpm.org.cn
www.chinartoday.org
 
 
Michelangelo Pistoletto
Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell'infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità. Il Terzo Paradiso è infatti la terza fase dell'umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra il mondo artificiale e quello naturale. In questa fase l’Arte diviene il catalizzatore dei significati relativi ai simboli delle religioni, un luogo multiconfessionale in grado di stimolare un equilibrio fra le conflittualità politiche e religiose che ricadono sul mondo intero. Con la mostra Michelangelo Pistoletto, l’artista affronta questioni contemporanee legate all’odierna società globalizzata, presentando opere basate sull’accettazione delle differenze e sulla tolleranza politica, religiosa e razziale, stimolate da una creatività tesa al miglioramento sociale.
Isola di San Giorgio Maggiore, Basilica di San Giorgio Maggiore e Officina dell’Arte Spirituale
10 maggio – 26 novembre
orario martedì – sabato h 10 – 18, domenica h 14 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Associazione Arte Continua
www.arteallarte.org
 
 
Modus
Modus racconta un versante della pratica dell’arte progressivamente rimosso a partire dalla seconda metà dell’800 e riformulato in chiave teorica dalle avanguardie storiche: la connessione intima tra tecniche e poetiche, la relazione tra materia dell’opera d’arte e scienza. Con una videoanimazione sulla storia dell’arte, la mostra ci svela attraverso molteplici sezioni le connessioni linguistiche e interdisciplinari che configurano la ricerca dell’arte contemporanea. Apparato scientifico in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e il corso di “Metodologia Progettuale della Comunicazione Visiva” dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Ca’ Faccanon, San Marco, 5016 (Poste Centrali)
13 maggio – 26 novembre
orario 13.05 – 20.05 h 9.30 – 20 aperto tutti i giorni; 21.05 – 01.07  h 10.30 – 19.30 chiuso mercoledì;  02.07 – 26.11 h 11 – 13.30 e 14.30 – 19 chiuso mercoledì
Promotore: WAVE’s (women arts Venice)
www.venicewave.com
www.m-o-d-u-s.it
 
 
Philip Guston and The Poets
Le Gallerie dell'Accademia di Venezia presentano il lavoro del grande artista canadese-americano Philip Guston (1913-1980) grazie a un'importante mostra che ne indaga l’opera in relazione ad alcune figure chiave della letteratura. La mostra propone una riflessione sulle modalità con cui l'artista entrava in relazione con le fonti d'ispirazione, prendendo in esame cinque poeti del XX secolo, che fecero da catalizzatori per gli enigmatici dipinti di Guston. La sua carriera artistica è ripercorsa attraverso dipinti e disegni che datano dal 1930 al 1980, tracciando paralleli tra i temi umanistici riflessi in queste opere, e le parole dei poeti D.H. Lawrence, W.B. Yeats, Wallace Stevens, Eugenio Montale e T.S. Eliot. Questa esposizione riflette inoltre la speciale relazione dell'artista con l'Italia.
Gallerie dell’Accademia di Venezia, Dorsoduro, 1050 (Campo della Carità)
10 maggio – 3 settembre
orario lunedì 8.15 – 14, martedì – domenica 8.15 – 19.15
ingresso libero con biglietto Biennale Arte 2017, Gallerie Accademia
Promotore: Museo Nazionale Gallerie dell’Accademia di Venezia
www.gallerieaccademia.it
 
 
Pierre Huyghe
Per l’Espace Louis Vuitton Venezia, Pierre Huyghe ha immaginato un’esposizione completamente nuova, tra narrativa, finzione e memoria sfuggente. Al centro della mostra il film A Journey that wasn’t (2005), frutto di una spedizione in Antartide, alla ricerca di una nuova isola, dove vive un pinguino albino; la traduzione in suoni della topografia dell’isola dà luogo a uno spartito musicale suonato sulla pista di pattinaggio di Central Park a New York. Creature (2005-2011) è un piccolo pinguino sonoro in fibra di vetro, incarnazione di «un’intuizione unica, lontana, in un luogo irraggiungibile dove esso stesso sparisce, lasciando spazio al contesto ». Silence Score (1997) è la trascrizione dei suoni impercettibili dell’opera di John Cage 4’33’’(Silence) del 1952, il cui concetto era far «suonare» a un musicista qualche minuto di silenzio.
Espace Louis Vuitton Venezia, San Marco, 1353 (Calle del Ridotto)
10 maggio – 26 novembre
orario lunedì – sabato h 10 – 19.30 , domenica h 10.30 – 19.30 aperto tutti i giorni
Promotore: Fondation Louis Vuitton
www.fondationlouisvuitton.fr
 
 
Ryszard Winiarski. Event-Information-Image
L’esposizione dei lavori di Ryszard Winiarski propone l’opera di uno dei personaggi più interessanti dell’arte polacca della seconda metà del ‘900: artista, ingegnere, pittore, scenografo, pedagogo, precursore dell’Arte concettuale ed eminente rappresentante dell’indeterminismo. Nella sua tesi Evento-Informazione-Immagine, definì la concezione matura e innovativa dell’opera d’arte basata sul tentativo di trasferire sulla tela le questioni di matematica, statistica, informatica e teoria dei giochi. L’idea audace di inserire informazione reale nel quadro, l’estetica binaria e l’utilizzo della partecipazione inseriscono indiscutibilmente l’opera di Ryszard Winiarski in fenomeni oggi universali quali lo sviluppo della comunicazione visiva, la dominazione di narrative digitali, l’universalità della compartecipazione, la popolarità dei codici QR.
Palazzo Bollani, Castello, 3647
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Starak Family Foundation
www.starakfoundation.org
www.venice2017winiarski.pl
 
Salon Suisse: Ataraxia
La frase spesso ripetuta “La Svizzera è un paese senza problemi” comunica un’immagine di sicurezza economica, ma nonostante il suo capitale culturale la Svizzera è quasi sempre riuscita a evitare il confronto sul tema delle sue storie moderniste e coloniali. La cosiddetta “neutralità” svizzera nell’attuale panorama economico, politico e culturale dell’Europa e non solo – oltre alla sua narrazione post-coloniale – è cruciale per comprendere il fondamento logico del Salon Suisse di quest’anno. Una serie di strumenti quali ad esempio il termine “mitologizzazione” di Roland Barthes (Mythologies, 1957) servirà per scardinare le narrative politiche della Svizzera, tropi che infondono uno status quasi mitologico. Ataraxia si propone di spronarci all’azione attraverso forme animate di riflessione, esperienza e risposta collettive.
Palazzo Trevisan degli Ulivi, Dorsoduro, 810 (Campo Sant’ Agnese)
11 maggio; 31 agosto – 2 settembre; 19 – 21 ottobre; 23 – 25 novembre, h 18.30
Promotore: Swiss Arts Council Pro Helvetia
www.prohelvetia.ch
www.biennials.ch
 
 
Samson Young: Songs for Disaster Relief, Hong Kong in Venice
L’artista e compositore Samson Young prende in esame la diffusione dei “charity singles” e li analizza come “eventi” storici e momenti di trasformazione culturale. I “charity singles” furono particolarmente in voga negli anni 80, periodo in cui il sorgere delle aspirazioni neo-liberiste coincise con la globalizzazione dell’industria della musica pop. Attraverso metodi non ortodossi come la deliberata ri-appropriazione e il fraintendimento creativo di titoli-simbolo quali We Are the World e Do They Know It's Christmas, l'artista dà vita a un tableau audiovisivo costituito da una collezione di oggetti, performance e installazioni sonore nello spazio.
Arsenale, Castello, 2126 (Campo della Tana)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10, 20.11)
Promotori: M+, West Kowloon Cultural District; Hong Kong Arts Development Council
www.westkowoloon.hk
www.hkadc.org.hk
www.venicebiennale.hk
 
 
Scotland + Venice presents Rachel Maclean’s Spite Your Face
La partnership Scotland + Venice ha il piacere di presentare un importante film inedito commissionato a Rachel Maclean, Spite Your Face. Con un’allusione a Pinocchio, popolare romanzo italiano, Spite Your Face critica pesantemente la retorica politica contemporanea basata sulla “post verità”, in cui il dubbio linguaggio della verità viene usato e abusato per accrescere il potere personale, politico e delle corporation. Caratterizzate dalla sua inconfondibile e inquietante visione, le narrazioni fantastiche di Rachel Mclean coniugano gli schemi tradizionali del teatro con la tecnologia e la cultura popolare, sollevando interrogativi cruciali su identità, economia, società e morale in un mondo saturo di media.
Ex Chiesa di Santa Caterina, Cannaregio, 4090/4091 (Fondamenta di Santa Caterina)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì (eccetto 15.05)
Promotore: Scotland + Venice
www.scotlandandvenice.com
www.creativescotland.co.uk
 
 
Shirin Neshat The Home of My Eyes
The Home of My Eyes è il ritratto visivo di una cultura. Ideate e realizzate da Shirin Neshat tra il 2014 e il 2015, le sue fotografie sono corredate di un testo manoscritto a inchiostro. Oltre a questa sua opera più recente, Shirin Neshat presenta Roja,un video del 2016 ispirato ai suoi sogni personali. Roja esprime una sensazione di “disorientamento” e di “terra straniera” ed evoca il desiderio di riunirsi con la propria “casa” e la “madrepatria”. Quello che all’inizio suscita empatia si rivela invece nel corso del video a dir poco terrificante e demoniaco. Per The Home of My Eyes, Shirin Neshat sceglie diverse persone originarie di varie località dell’Azerbaigian, paese in cui convivono diverse etnie, religioni e lingue. I personaggi rappresentati appaiono frontalmente e i loro ritratti sono di tre dimensioni variabili tra i 152 e i 205 centimetri. Guardando i volti di queste persone incontriamo diverse culture e generazioni.
Museo Correr, San Marco, 52
13 maggio - 26 novembre
orario 10 – 19 fino al 31.10 (biglietteria h 10 – 18), 10 – 17 dal 01.11 (biglietteria h 10 – 16)
aperto tutti i giorni con biglietto Museo Correr
Promotore: Written Art Foundation
www.writtenartfoundation.com
 
 
Stephen Chambers: The Court of Redonda
L’artista britannico Stephen Chambers presenta una mostra di quadri concepiti per lo storico scenario di Ca’ Dandolo a Venezia. The Court of Redonda esplora la creazione di miti, il ruolo giocato dagli artisti nell'immaginare e nel ricreare un mondo non per ciò che è, ma per come potrebbe essere. Redonda è una piccola isola disabitata nelle Indie occidentali, con una sovranità onorifica che viene tramandata per discendenza letteraria. Chambers è stato introdotto alla leggenda di Redonda dagli scritti del romanziere spagnolo Javier Marías, nei quali ha trovato nella storia un intreccio labirintico di possibilità visuali. Oltre cento ritratti di figure della corte immaginaria verranno installati nel palazzo del XVII secolo. The Court of Redonda offre una visione convincente dell’opera di Chambers e segue altre due mostre principali, alla Royal Academy, Londra (2012) e al Pera Museum, Istanbul (2014). La mostra è curata da Emma Hill.
Ca’ Dandolo, San Polo, 2879 (Calle del Traghetto San Tomà)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: The Heong Gallery at Downing College, University of Cambridge
www.dow.cam.ac.uk
www.thecourtofredonda.com
 
 
Wales in Venice James Richards
Al cuore della ricerca di Richards ci sono le possibilità della sfera personale immersa nel caos dei mass media. Video, suono e immagini statiche si uniscono a creare installazioni ed eventi live: la sua opera utilizza un serbatoio infinito di materiali come spezzoni cinematografici, opere di altri artisti, le più varie registrazioni su videocamera portatile, o da programmi televisivi notturni, o frutto di ricerca di archivio. Le sue installazioni, accuratamente costruite, abbinano considerazioni curatoriali a spunti cinematografici, acustici e musicali fino a creare opere di straordinaria intensità. Per Wales in Venice presenta un’installazione sonora inedita e site responsive che spazia in un’ampia gamma di generi e linguaggi musicali per produrre un’esperienza cinematografica e multisensoriale.
Santa Maria Ausiliatrice, Castello, 450 (Fondamenta di San Gioacchin)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Cymru yn Fenis Wales in Venice
www.arts.wales
experiencewalesinvenice.org
 
 
Yesterday/Today/Tomorrow: Traceability is Credibility by Bryan Mc Cormack
L’opera visualizza la crisi dei rifugiati dando voce a centinaia di migliaia di persone di oltre trenta nazionalità (che parlano altrettante lingue), perlopiù bambini, spesso analfabeti. Ogni rifugiato crea tre disegni, uno sulla sua vita precedente, quella di ieri (Yesterday), uno sulla vita di oggi (Today) e uno sulla vita futura (Tomorrow). È al contempo un’installazione-performance e una voce sui social media che disegna la mappa di una memoria visiva di questo esodo, dai barconi dei rifugiati ai campi sulle isole greche, ai centri di accoglienza nel Regno Unito. Una moltitudine di rifugiati ha contribuito con i propri disegni a creare la loro cultura contemporanea, mentre nel frattempo vanno perdendo la tracciabilità della loro cultura ereditata. Se manca la tracciabilità, scompare l’esistenza di un popolo. Ciascun disegno di ogni singolo rifugiato è importante. Ciascun disegno è una voce. E ogni voce è importante. 
Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Sala Borges
13 maggio – 13 agosto
orario 11 – 18 chiuso mercoledì
Promotore: Fondazione Giorgio Cini
www.cini.it
Biennale Arte
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