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la Biennale di Venezia
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Arte

Gli anni recenti

La 49. Esposizione Internazionale d'Arte si è svolta dal 10 giugno al 4 novembre 2001 con il titolo Platea dell'Umanità. Fu diretta, come l'edizione '99, dal critico svizzero Harald Szeemann richiamando oltre 243.000 visitatori. Szeemann ebbe a dichiarare: "Nessun tema determina la scelta degli artisti; anzi, sono questi con le loro opere a rappresentare la dimensione dell'evento. La Biennale come piattaforma che offre una vista sull'umanità".
 
Venne esposta anche un'opera fondamentale di Joseph Beuys, La fine del XX secolo. Secondo Szeemann, "Fu Beuys soprattutto a verbalizzare senza posa il concetto di libertà". E accanto a lui, vennero esposti vari altri artisti: "Cy Twombly, che riattualizza i miti con gesti generosi; Richard Serra, il creatore di un nuovo concetto di monumentalità; Niele Toroni, il fautore della pittura come traccia; e diversi altri artisti contemporanei che si dedicano alla figura umana, come Ron Mueck".
  
La 50. edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte ha avuto luogo dal 15 giugno al 2 novembre 2003, diretta da Francesco Bonami, col titolo Sogni e Conflitti - La dittatura dello spettatore. Bonami ha dichiarato che l'esposizione, capace di richiamare oltre 260.000 visitatori, è stata concepita "come una mostra polifonica dove un gruppo di voci e pensieri parlano nello stesso contesto attraverso la propria identità". Bonami ha infatti curato tre mostre nell'ambito del progetto complessivo: Ritardi e Rivoluzioni (con Daniel Birnbaum), Clandestini, e Pittura/Painting, una retrospettiva sulla pittura alla Biennale dal 1964 a oggi, allestita al Museo Correr.
Le altre mostre che facevano parte della 50. edizione erano La Zona, curata da Massimiliano Gioni, Smottamenti, curata da Gilane Tawadros, Sistemi Individuali, curata da Igor Zabel, Zona d'Urgenza, curata da Hou Hanru, La Struttura della Crisi, curata da Carlos Basualdo, Rappresentazioni Arabe Contemporanee, curata da Catherine David, Il Quotidiano Alterato, curata da Gabriel Orozco, e Stazione Utopia, curata da Molly Nesbit, Hans Ulrich Obrist e Rirkrit Tiravanija.
 
Dal 12 giugno al 6 novembre 2005 ha aperto al pubblico la 51. Esposizione Internazionale d'Arte, che ha presentato due mostre internazionali allestite ai Giardini (L'esperienza dell'arte, curata da María de Corral) e all'Arsenale (Sempre un po' più lontano, curata da Rosa Martínez): per la prima volta sono due donne, entrambe spagnole, le curatrici dell'evento.
Alle due mostre centrali si aggiungono 70 partecipazioni nazionali e 31 eventi collaterali. Complessivamente il flusso di pubblico tra le sedi della Biennale e quelle nel centro storico veneziano si può calcolare in 915.000 persone: 265.000 i visitatori delle due mostre internazionali; 370.000 i visitatori delle mostre dei 40 Paesi allestite nel centro storico; 280.000 le presenze dei 31 eventi collaterali.
 
La 52. Esposizione Internazionale d’Arte si è svolta dal 10 giugno al 21 novembre 2007, diretta dal critico statunitense Robert Storr. Con 319.332 visitatori, la mostra registra uno degli afflussi più intensi nella storia centenaria della Biennale e il più alto consenso di pubblico negli ultimi venticinque anni.
L'Esposizione, allestita negli spazi di oltre 25.000 metri quadrati ai Giardini e all’Arsenale, è caratterizzata dalla partecipazione eccezionale anche dei 76 Padiglioni nazionali e dei 34 Eventi collaterali, e, nel periodo di apertura al pubblico, è la mostra d’arte più visitata in Italia.
Le mostre dei 42 Paesi ospitate da palazzi e chiese nel centro storico veneziano, tutte a ingresso libero, sono state visitate da oltre 827.000 persone. Le esposizioni dei 34 Eventi collaterali diffuse nella città e sulle isole della laguna, anch’esse a ingresso libero, hanno registrato circa 650.000 visitatori.

La 53. Esposizione Internazionale d’Arte, diretta dallo svedese Daniel Birnbaum e intitolata Fare Mondi // Making Worlds, si è svolta dal 7 giugno al 22 novembre 2009, ai Giardini, all’Arsenale, e in vari luoghi di Venezia. Con 375.702 visitatori ha superato il record del 2007, con un incremento 18%, posizionandosi, durante le 24 settimane di apertura, costantemente al vertice della classifica delle esposizioni italiane più visitate.
Fare Mondi ha collegato in un’unica mostra le sedi espositive del rinnovato Padiglione Centrale (Giardini) e dell’Arsenale, riunendo – inclusi i collettivi – più di 90 artisti da tutto il mondo, con nuove opere di tutti i linguaggi.
La Biennale ha saputo attrarre 77 Partecipazioni Nazionali e 44 Eventi Collaterali che si sono svolti a Venezia. Particolare successo ha riscosso il Padiglione Italia che ha assunto una straordinaria rilevanza e il cui rinnovamento, anche in termini di raddoppio dello spazio espositivo, ha segnato una svolta nella partecipazione degli artisti italiani alla Biennale.

Nel 2011 è la storica dell'arte e critica svizzera Bice Curiger a curare la mostra, che porta il titolo di ILLUMInazioni. Questa edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte - la 54ma - segna un nuovo record di pubblico: superati i 440.000 visitatori, con un incremento del 18% rispetto alla precedente mostra. 83 gli artisti della mostra internazionale, di cui 62 presenti per la prima volta, 32 giovani artisti nati dopo il 1975 e 32 presenze femminili. Record anche per i Paesi presenti, 89, e consueta partecipazione di Eventi collaterali, 37.
La serie dei Meetings on Art, conversazioni di artisti, critici e filosofi sui temi della mostra, mette in contatto il pubblico della Biennale con personalità che vanno da Laurie Anderson a Patti Smith, da Achille Bonito Oliva a Germano Celant, da Hans Ulrich Obrist a Okwui Enwezor, a molti altri.
Il progetto Biennale Sessions coinvolge 31 università nazionali e internazionali che visitano la mostra organizzando seminari in uno spazio gratuito messo a disposizione dalla Biennale.