la Biennale di Venezia
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Arte


Gli allestimenti di Scarpa

Del grande architetto veneziano Carlo Scarpa è di particolare interesse, negli anni del secondo dopoguerra, la lunga, prestigiosa serie di allestimenti e interventi per la Biennale, serie che inizia nel 1948 e si conclude nel 1972.
 
Scarpa, che nei suoi lavori coniuga l'analisi dell'architettura contemporanea alla specificità dell'ambiente veneziano e alla sua tradizione artigianale, nel 1948 cura l'allestimento della collezione Guggenheim, nonché la particolare disposizione dei pannelli della sala personale di Paul Klee, strutturata in analogia ai quadri dell'autore.
 
Nel 1958 Scarpa si occupa della sala personale di Alberto Viani, mentre nel 1960 allestisce una quarantina di sale. Suo è poi l'allestimento del Padiglione Italia negli anni 1962, 1964, 1966 e 1968, quando soppalca il salone centrale, raddoppiandone la superficie espositiva. È rimasto celebre nel 1966 l'allestimento della sala di Fontana, con piedestalli cubici, destinati alle sculture sinuose dell'artista. Scarpa conclude nel 1972 la serie dei suoi interventi, caratterizzati da quella che Corboz definì una "muséographie poétique".