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la Biennale di Venezia
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Cinema

Venezia 67

Quentin Tarantino (USA - Presidente)
Con la sua fervida immaginazione e il suo talento di narratore, Quentin Tarantino è uno dei più acclamati registi della sua generazione. I suoi film dallo stile inconfondibile sono disseminati di riferimenti e omaggi a motivi, generi e stili cinematografici tradizionali. Debutta in grande con Reservoir Dogs (Le iene), da lui stesso scritto, diretto, prodotto e interpretato. Con Pulp Fiction, di cui è cosceneggiatore, regista e attore, Tarantino vince numerosi premi della critica, l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura e la Palma d’Oro a Cannes nel 1994. Nel 1997 scrive e gira Jackie Brown, commedia poliziesca ispirata al romanzo Rum Punch di Elmore Leonard. Con uno dei suoi personaggi più memorabili, “la sposa” di Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, trascina il pubblico in un vertiginoso giro intorno al mondo. Nel 2007, con la collaborazione consolidata di Robert Rodriguez, Tarantino gira Grindhouse, un progetto senza precedenti con la proiezione in sequenza di due film indipendenti. Il più recente Inglourious Basterds (Bastardi senza gloria) si aggiudica otto nominations agli Oscar e quattro ai Golden Globe, nonché la candidatura al DGA Award per la miglior regia. Come produttore, Tarantino lancia Hostel di Eli Roth, Daltry Calhoun, film d’esordio di Katrina Bronson, Killing Zoe di Roger Avary e From Dusk till Dawn di Robert Rodriguez. Grande ammiratore del cinema asiatico, nel 2001 Tarantino presenta al pubblico americano Iron Monkey di Yuen Wo Ping e nel 2004 Hero di Zhang Yimou. 
 
Guillermo Arriaga (Messico)
Nato a Città del Messico nel 1958, è considerato uno degli scrittori più influenti della letteratura contemporanea e, senza dubbio, uno dei più importanti della letteratura in lingua spagnola. Il suo lavoro di sceneggiatore è tra i più interessanti e rivoluzionari del cinema mondiale. Guillermo Arriaga ha scritto tre romanzi: Escuadrón Guillotina (Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina), Un dulce olor a muerte (Un dolce odore di morte) e El búfalo de la noche (Il bufalo della notte), oltre a un libro di racconti: Retorno 201. Il suo lavoro è stato tradotto in diverse lingue. Arriaga è anche autore di sceneggiature cinematografiche di grande successo come Amores Perros, 21 Grams(21 grammi), The Three Burials of Melquiades Estrada (Le tre sepolture), che gli è valso la Palma d’Oro per la miglior sceneggiatura a Cannes 2005, Babel, nominato agli Oscar 2007 per la miglior sceneggiatura, ed El búfalo de la noche (Il bufalo della notte). The Burning Plain (The Burning Plain - Il confine della solitudine), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2008, con Charlize Theron e Kim Basinger, è stato il primo film che ha diretto. Nel 2010 ha scritto e diretto El Pozo (The Well), un cortometraggio sulla rivoluzione messicana. 
 
Ingeborga Dapkunaite (Lituania)
Nata a Vilnius in Lituania e laureatasi in Teatro al Lithuanian State Conservatory, è riconosciuta come una delle attrici più talentuose dell’ex Unione Sovietica. A consacrarne la fama sono Tsiniki (1991) e Katya Ismailova (1994), che le valgono il Premio come migliore attrice al Festival Internazionale di Ginevra e il Russian Film Academy Award (NIKA) per la migliore interpretazione femminile.Con Utomlyonnye solntsem (Il sole ingannatore, 1994) di Nikita Mikhalkov ottiene il Premio per la migliore interpretazione femminile dell’Associazione della Critica del Cinema di Mosca. Appare in Mission: Impossibile (1996) di De Palma e Seven Years in Tibet (Sette anni in Tibet, 1997) di Annaud. Recita in Moskva (Moscow) di Aleksandr Zeldovich, presentato a Venezia alla SIC nel 2000. Nel 2003 partecipa a Kiss of Life di Emily Young, presentato a Cannes dove, nello stesso anno, è nella giuria della Cinéfondation e della sezione dedicata ai cortometraggi. Nel 2004 è la volta di 25 dégrés en hiver (25 Degrees of Winter), film di Stéphane Vuillet, vincitore del Publikumspreis a Berlino. Nel 2009 partecipa a L’affaire Farewell di Christian Carion. Alterna l’attività cinematografica con quella teatrale, dividendo il palcoscenico con John Malkovich in Slip of the Tongue ed esibendosi all’Old Vic Theatre, oggi gestito da Kevin Spacey, in Cloaca. Continua ad apparire in film e produzioni televisive e sulla scena teatrale londinese. 
 
Arnaud Desplechin (Francia)
Dopo l’esordio nel 1991 con il mediometraggio La Vie des morts, premiato al Festival Premiers Plans di Angers e selezionato dalla Semaine de la Critique al Festival di Cannes, Arnaud Desplechin si colloca tra i capofila del cinema francese emergente degli anni novanta. Il suo primo lungometraggio, La Sentinelle, in concorso alla selezione ufficiale del Festival di Cannes (la prima di quattro), è seguito da Comment je me suis disputé (ma vie sexuelle) che lancia una generazione di nuovi attori, tra i quali si distinguono Mathieu Amalric ed Emmanuelle Devos. Partecipa alla Mostra di Venezia nel 2004 con Rois et Reine per tornarvi nuovamente nel 2007 con L’Aimée. L’originalità del cinema di Desplechin risiede proprio nel rapporto con gli interpreti dei suoi film, che si aggiudicano puntualmente i premi più prestigiosi: César per la migliore giovane promessa maschile a Emmanuel Salinger in La sentinelle e a Mathieu Amalric in Comment je me suis disputé…, César per il miglior attore a Mathieu Amalric in Rois et Reine (I re e la regina), César per il miglior attore non protagonista a Jean-Paul Roussillon in Un conte de Noël (Racconto di Natale), Premio speciale del 61. Festival di Cannes a Catherine Deneuve per Un conte de Noël (Racconto di Natale)…  
 
Danny Elfman (USA)
È un musicista, cantante, compositore e attore versatile, eclettico e di talento. Negli anni ‘70 si unisce a un gruppo musicale e teatrale d’avanguardia fondato dal fratello Richard, che diventerà poi una band new wave/ska-rock col nome “Oingo Boingo”, guidata da Danny fino agli anni ‘90. Abilissimo nel mescolare i generi più vari, dalla classica al rock, dal jazz al dark, sempre con un tocco d’ironia, Elfman lavora per il cinema dal 1985, quando il regista Tim Burton lo chiama per comporre la musica di Pee-Wee’s Big Adventure. La collaborazione tra Elfman e Burton si consolida con le colonne sonore di Beetlejuice e Batman, che gli valgono il Grammy, e prosegue con Edward Scissorhands, Batman Returns, The Nightmare Before Christmas, Mars Attacks!, Sleepy Hollow, Planet of the Apes, Corpse Bride, Charlie and the Chocolate Factory e Alice in Wonderland. Con le musiche per Good Will Hunting, Man in Black, Big Fish e Milk Elfman ottiene quattro nomination all’Oscar. Compone le colonne sonore di film molto diversi tra loro come Midnight Run, Spider-Man 1 e 2, Dick Tracy, Sommersby, Mission: Impossible, Hellboy II, Next Three Days e molti altri. Elfman è noto anche per sigle televisive come The Simpons, Tales from the Crypt e Desperate Housewives. La prima composizione per orchestra di Elfman, Serenada Schizophrana, ha debuttato alla Carnegie Hall. Ha inoltre esordito nel mondo del balletto con l’American Ballet Theatre con Rabbit and Rogue coreografato da Twyla Tharp.  
 
Luca Guadagnino (talia)
Nato a Palermo nel 1971, esordisce con alcuni documentari nei primi anni novanta (Salvatore, Un film casalingo fatto a mano, 1994; Algerie, 1995). Nel 1997 presenta al Festival di Taormina il cortometraggio Qui. Debutta nel lungometraggio con The Protagonists nel 1999, presentato alla Mostra di Venezia. Seguono Mundo civilizado, presentato al Festival di Locarno nel 2003; Cuoco contadino (2004), presentato alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia e Melissa P. (2005). Realizza anche lavori in diversi formati, con ritratti intimi e inediti degli artisti coinvolti, Tilda Swinton - The Love Factory 1 (2002), presentato alla Mostra di Venezia; Arto Lindsay - The Love Factory 2 (2006), e Pippo Delbono - The Love Factory 3 (2008), entrambi presentati al Torino Film Festival. Nel 2009 è alla Mostra di Venezia con Io sono l’amore (che viene successivamente presentato, tra gli altri, ai festival di Toronto, Pusan, Sundance, Berlino). Grande successo di critica e pubblico, Io sono l’amore è stato distribuito con successo in Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Svizzera, Australia, USA e altri paesi ancora. Guadagnino collabora come giornalista con “Il Manifesto/Alias” e “Rolling Stone Italia”.  
 
Gabriele Salvatores (Italia)
Nasce a Napoli nel 1950, si trasferisce poi a Milano dove si diploma presso l’Accademia d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro. Nel 1972 è tra i fondatori del Teatro dell’Elfo che nel giro di pochi anni diventa punto di riferimento per tutta una generazione di giovani spettatori. Tra gli anni ‘70 e ‘80 Salvatores mette in scena numerose regie teatrali, alcune delle quali di grande successo. Nel 1981 realizza un musical rock tratto da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Nel 1982, lo spettacolo diviene il primo film di Salvatores segnando il suo passaggio dalla regia teatrale a nuovi progetti. Nel 1986, con Maurizio Totti e Diego Abatantuono, fonda la Colorado Film Production che riscuote un successo immediato con il secondo film di Salvatores, Kamikazen - ultima notte a Milano. A Marrakech Express (1989) e Turné (1990) fa seguito Mediterraneo (1991), vincitore del premio Oscar come miglior film straniero (1992). Nel 1992 Salvatores realizza Puerto Escondido, che riscuote il plauso unanime di critica e pubblico. L’anno seguente è la volta di Sud. Seguiranno Nirvana (1997) e Denti, presentato alla 57. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2002 dirige Amnèsia e nel 2003 Io non ho paura, presentato al Festival di Berlino e selezionato come candidato italiano all’Oscar nel 2004. Nel 2005 dirige Quo Vadis Baby? cui segue Come Dio comanda, tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Nel 2009 esce un altro successo, Happy Family, tratto dall’omonima commedia di Alessandro Genovesi.