la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza


Shobana Jeyasingh Dance

14 / 15 / 16 giugno ore 19.00, 20.00, 21.00
Chiesa anglicana di St. George's (Campo San Vio, Venezia)
SHOBANA JEYASINGH DANCE (Gran Bretagna)
TooMortal (prima assoluta)

ideazione, coreografia, regia Shobana Jeyasingh
costumi Ursula Bombshell
sound artist Cassiel
commissionato da Dance Umbrella (Londra), la Biennale di Venezia, Dansens Hus (Stoccolma) nell’ambito di ENPARTS – European Network of Performing Arts
con il sostegno del Programma Cultura della Commissione Europea

Pioniera di una danza “plurale” (come l’ha efficacemente definita Elisa Vaccarino) - quella danza nata nel mondo senza confini della globalizzazione contemporanea e frutto di innesti culturali diversi - Shobana Jeyasingh fonde la tradizione classica indiana, il Bharatanatyam, con il linguaggio della danza occidentale. Una tendenza nata sulle sponde della Manica, quando Shobana si trasferisce da Madras (l’odierna Chennai) a Londra nel 1981 e alla fine di quegli anni fonda la compagnia omonima, che debutta con un quartetto tutto al femminile in Configurations, su musiche di Michael Nyman, compositore con il quale nascerà una collaborazione duratura. Successivamente la compagnia si amplierà ad altri danzatori, includendo anche elementi maschili, ma sempre secondo il principio del plurilinguismo.

Shobana arriva per la prima volta a Venezia per la Biennale con TooMortal, un’opera che si pone come intima riflessione sull’uomo e che per questo, sia nella città lagunare che a Londra e a Stoccolma, dove sarà in tournée, verrà rappresentato ogni volta in un luogo di culto diverso. Scrive Shobana nelle note di presentazione: “La chiesa è costituzionalmente il luogo dove l’uomo è necessariamente portato a riflettere sulla propria natura mortale; il lavoro esplora dunque la fragilità e la resilienza dell’uomo, la caducità del singolo di fronte all’eternità della vita in uno spazio contemplativo e sacro per eccellenza. Concepito in e per uno spazio devozionale, TooMortal è un lavoro gravido di atmosfera, ispirata dalla drammaticità dell’architettura del luogo, e il movimento mette in rilievo per contrasto e nello stesso tempo integra il ritmo e lo spazio di questi storici edifici. Esplorando il concetto di chiesa come santuario, il pezzo offre una pausa meditativa, intima e riflessiva rispetto al caos terrificante del mondo esterno”.

P
resentato in prima mondiale a Venezia per l’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea e frutto di una coproduzione internazionale con Dance Umbrella di Londra e Dansen Hus di Stoccolma, partner della Biennale per il progetto europeo ENPARTS (European Network of Performing Arts), lo spettacolo si svolgerà nella Chiesa anglicana di St. George's a Venezia. Successivamente sarà nelle chiese anglicane di Londra St. Mary’s Old Church (28>30 giugno), unico esempio di chiesa elisabettiana nella capitale, St. Pancras Church (12>14 luglio), situata in uno dei distretti più celebri di Londra, Bloomsbury; poi a Worcester, nella St. Swithun’s Church (19>21 luglio), uno dei primi esempi di architettura georgiana giunti fino a noi; infine a settembre a Stoccolma e Belgrado, in luoghi di culto ancora da definire.
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