La Biennale di Venezia

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Assemble

The Factory Floor



Jane Issler Hall; Mathew Leung; Alice Edgerley; Adam Willis; Fran Edgerley; Amica Dall; Giles Smith; James Binning; Paloma Strelitz; Lewis Jones; Joseph Halligan; Louis Schulz; Maria Lisogorskaya; Karim Khelil; Anthony Engi Meacock

 

Durante una conferenza, due membri del giovane e intelligente gruppo londinese Assemble salgono sul podio senza comunicare il loro nome: le loro identità personali si fondono nel collettivo di cui fanno parte. Presentano una serie di progetti di Assemble: Granby Four Streets, Liverpool, vincitore nel 2015 del Turner Prize; Cineroleum e Folly for a Flyover, che ha trasformato il sottopassaggio di un viadotto di Londra in un nuovo spazio pubblico. Questi giovani ripensano le situazioni, inventano. Il critico di architettura Rowan Moore scrive: “Assemble rappresenta valori completamente opposti a quelli privilegiati oggi dalla proprietà immobiliare e dalla pianificazione, e dagli architetti che sono al loro servizio. Mentre il valore elevato dei terreni nell’Inghilterra meridionale e in altre parti del Paese lascia poco spazio a molte delle cose che non hanno prezzo, il collettivo si fa paladino degli innumerevoli vantaggi che potrebbe avere – in particolare – la società umana, con persone che si godono la vita insieme perché è meglio che farlo da sole”. Il progetto esposto nella Sala Chini, The Factory Floor, è costituito da migliaia di piastrelle d’argilla – realizzate da Granby Workshop Liverpool – che creano un territorio speciale. Ogni piastrella è frutto di un momento casuale nel processo manifatturiero. Alla conclusione della Biennale Architettura, questi pezzi unici saranno installati in via permanente nel giardino della V-A-C Foundation di Venezia.
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