La Biennale di Venezia

Your are here

Cino Zucchi Architetti

Meraviglie quotidiane - CZ legge LCD



Cino Zucchi

L’ubicazione della Biennale di Venezia, insieme all’importanza dell’architettura italiana nel panorama mondiale, ci ha suggerito di prendere in considerazione gli esempi progettuali più recenti e trovare quindi un architetto in grado di decifrare ed estendere alla comunità di professionisti e a una platea più ampia alcune architetture propriamente italiane. Il fascino della produzione di Luigi Caccia Dominioni ci ha spinto a invitare l’architetto milanese Cino Zucchi perché presentasse le opere di Caccia in un’ottica personale. Sapevamo che Zucchi aveva conosciuto il grande architetto e questo suo rapporto privilegiato, unito all’esperienza che può vantare in ambito professionale e accademico, ci è parso offrire un’occasione unica per una “rilettura” delle opere di Caccia Dominioni. In risposta alla domanda “Che cos’è l’architettura?”, Cino Zucchi afferma che è il fondale prediletto delle nostre esistenze. Quanto al metodo da lui adottato nel suo lavoro di architetto, lo descrive come una sorta di approccio eclettico, fatto non di sola analisi né di sola invenzione, in cui abitudini e cultura filtrano i dati grezzi del fare architettura e i valori dichiarati sono l’urbanità, la bellezza delle città e la responsabilità ambientale. Cino Zucchi indaga l’opera di Caccia Dominioni organizzandola in tre gruppi distinti. Facciate: schermi abitati all’interno della città. Spazi interni: cavità scolpite dalla luce e dal movimento. Dettagli: intrecci narrativi tra materiale e forma.
YF+SMcN

Padiglione Centrale
Vedi su Google Maps

Condividi su

Biennale Architettura
Biennale Architettura